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Cronaca

Taranto: nasce start up pugliese per promuovere il territorio…con l'aiuto dei droni

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L'obiettivo è valorizzare le ricchezze storico archeologiche, artistiche, naturalistiche e non solo facendo da volano all'economia locale

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TARANTO –  Partito in sordina, una Startup pugliese promuove, valorizza ed esalta le bellezze del patrimonio culturale, storico, artistico e naturalistico del territorio, proponendosi anche come volano dell’economia. Il progetto, sviluppato per il settore Cultura e Turismo, da giovani Crispianesi è realizzato su un portale web attraverso Virtual Tour con lo scopo di promuovere, valorizzare ed esaltare sia le bellezze del patrimonio culturale, storico, artistico e naturalistico del territorio, sia le eccellenze agroalimentari, enogastronomiche e imprenditoriali locali.
Uno strumento di marketing innovativo (www.daydream360.it) capace di coinvolgere ed emozionare l’utente che usufruisce di tale esperienza, pensato e realizzato da una Azienda di giovani talenti di Crispiano chiamata Volare Alto (www.volarealtosrls.it): "Abbiamo voluto raccontare questa bella iniziativa anche con la voce del protagonista di Volare Alto srls, Michele De Cesare al quale abbiamo chiesto l'oggetto dell'idea del loro progetto e le garanzie di sicurezza dei servizi offerti. "Per garantire ai propri clienti un servizio sicuro e di qualità, ci avvaliamo di pilota e co-pilota regolarmente autorizzati all’utilizzo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto in possesso di copertura assicurativa, dotati di sistemi di sicurezza per la prevenzione e la tutela di oggetti e persone come: il paracadute di sicurezza ed il terminatore di volo". Abbiamo poi chiesto quali ulteriori vantaggi per l'economia del territorio possono dare i servizi che offre il loro progetto e in particolare quali vantaggi per l'agricoltura.

"I droni stanno rivoluzionando i lavori nei campi e i dati sull'occupazione" ha esordito l'amministratore. "Le nuove tecnologie come i droni stanno rivoluzionando i lavori nel campo dell'agricoltura. Molti pensano che la campagna e l’agricoltura siano all’antitesi del mondo tecnologico e dell’innovazione. La realtà invece è molto diversa. Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il settore dell'agricoltura e sta nascendo una nuova generazione di contadini 2.0. Lavorare i campi può essere la soluzione per i giovani del domani e non solo una battuta sull’attuale tasso di disoccupazione del nostro Paese. Nel 2015 gli studenti iscritti ad Agraria sono aumentati del 12% – Fonte Coldiretti- e tendenze positive si riscontrano per tutti gli indirizzi legati all’ambiente, all’alimentazione e al turismo. Stesso discorso anche per gli investimenti nel settore dell’agricoltura che è quello che fa segnare il maggior aumento degli occupati con un incremento record del 4,9% annuale. Il dato è quasi il triplo rispetto a quello fatto registrare nei servizi (+1,8%) mentre per l’industria il segno è addirittura negativo (-0,5%) nel 2016. Questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base del rapporto annuale 2017 dell’Istat presentato dal presidente Giorgio Alleva. Il ritorno alla terra è dovuto soprattutto anche alle nuove tecnologie che permettono dei metodi di coltivazione diversi rispetto a dieci o venti anni fa.

L’agricoltura – sottolinea la Coldiretti – si dimostra essere un settore anticiclico tanto da essere cresciuta anche durante gli anni della crisi mettendo a segno un aumento del 3,5% dal 2008 al 2016 a fronte di un crollo del 13,6% dell’industria. A favorire la crescita dell’occupazione è infatti anche il fenomeno del ritorno alla terra di molti giovani. Sempre secondo un’analisi Coldiretti quasi una impresa condotta da giovani su dieci in Italia opera in agricoltura (8,4%) dove sono presenti ben 51.123 aziende guidate da under 35, in crescita del 2016 del 6% rispetto all’anno precedente"

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Cronaca

Palermo, in manette primario, infermiere e caposala di una struttura ospedaliera

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PALERMO – Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri del N.A.S. di Palermo hanno dato esecuzione a una ordinanza di sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di un direttore di Unità Operativa Complessa, di un coordinatore infermieristico e di un infermiere, tutti dipendenti di un nosocomio cittadino, nonché di un agente di commercio di protesi sanitarie, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in reato continuato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, falsità ideologica aggravata commessa dal P.U. in atti pubblici, abuso d’ufficio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotte dal NAS del capoluogo, con servizi di osservazione e pedinamento, ispezioni ed anche attraverso attività tecnica di intercettazione, hanno permesso di scoprire un’articolata organizzazione finalizzata a perpetrare truffe ai danni del servizio sanitario regionale, mediante la falsificazione di documenti e registri di carico e scarico del materiale protesico utilizzato negli interventi di chirurgia cranica e della colonna vertebrale, in particolare dichiarando l’uso di dispositivi medici in numero notevolmente superiore rispetto a quello realmente impiantato sui pazienti nel corso degli interventi chirurgici.

Inoltre, in tale contesto, il suddetto direttore, con la collaborazione di altri medici ed infermieri della sua Unità Operativa, faceva bypassare ai propri pazienti privati, paganti, le liste d’attesa per gli interventi chirurgici, facendoli figurare come se avessero seguito le normali procedure istituzionali di ricovero.

Con la medesima Ordinanza il GIP ha anche disposto il sequestro preventivo, per equivalente, della somma di € 43.724,00, quale profitto di reato, da eseguirsi, oltre che nei confronti degli arrestati, anche nei confronti di altri due soggetti non colpiti da provvedimento restrittivo, rispettivamente un infermiere dello stesso ospedale e l’amministratore della società fornitrice dei dispositivi medici.

Prosegue l’azione dei Carabinieri del N.A.S. di Palermo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, nel contrasto dei reati commessi ai danni della pubblica amministrazione e nello specifico del servizio sanitario nazionale.

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Taranto: 66 daspo ai tifosi della Nocerina

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La Polizia di Stato di Taranto ha notificato a 66 sostenitori della Nocerina, tutti residenti in Campania, il provvedimento di DASPO emesso dal Questore.

Gli episodi che hanno portato all’emissione della misura di polizia risalgono al 7 dicembre e riguardano fatti verificatisi  in occasione dell’incontro di calcio disputatosi nel capoluogo Jonico tra la squadra di calcio locale e la Nocerina.

I poliziotti avevano intercettato la carovana composta da undici auto private sulla strada statale 7, a qualche chilometro dall’ingresso della città. Lungo il tragitto che conduce al parcheggio dello stadio riservato ai supporters ospiti, i tifosi nocerini si erano resi autori del lancio di grossi petardi e di bottiglie che solo fortunosamente non avevano provocato gravi conseguenze.

 Una volta giunti presso il complesso sportivo, gli stessi tifosi, gran parte dei quali vestiti allo stesso modo e travisati in volto, avevano tentato, con modi violenti, di opporre resistenza alla  identificazione.  Solo dopo alcuni concitati minuti e dopo aver proceduto regolarmente al riconoscimento era stato loro consentito di entrare nell’impianto sportivo, eccezion fatta per sei di loro privi del regolare biglietto d’ingresso.

Al termine dell’incontro, prima che ripartissero, gli agenti perquisirono, con non poche difficolta trovando una accesa resistenza, le auto dei  tifosi campani recuperando  caschi,  mazze di ferro , un manganello, alcolici, fumogeni e petardi del genere vietato, tutti sequestrati.

Considerato il comportamento tenuto ed in considerazione del materiale recuperato nelle autovetture che rendeva manifeste le loro intenzioni,  nei confronti di 66 supporters nocerini  è stato emesso il DASPO  per il periodo di un anno.

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Cronaca

Napoli, “Oltre il filo spinato”: una mostra per non dimenticare

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Da visitare l’exhibition fotografica dal titolo “Oltre il filo spinato” di Enzo Tafuto nei Campi Flegrei a Pozzuoli (Na), visitabile fino al 27 gennaio.

L’esposizione “Oltre il filo spinato”, offre ai visitatori ben 20 immagini realizzate in Polonia e “narrano” gli orrori vissuti e le persecuzione nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Le foto sono state donate alla comunità di Pozzuoli “con l’auspicio che possano essere divulgate soprattutto tra i giovani e per far sì che ogni anno, durante la settimana della Shoah, vi siano momenti di riflessione e di sensibilizzazione che ci inducano a mantenere sempre alto e vivo il ricordo di ciò che la storia ci ha insegnato” ha dichiarato Enzo Tafuto.

L’exhibition al Rione Terra dell’antica Puteoli ha collocato le immagini su pannelli di filo spinato accompagnate da proiezioni sul muro offrendo ai visitatori un viaggio di riflessione. La mostra è realizzata in collaborazione con gli assessori alla Cultura e alla Pubblica Istruzione.

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