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Cronaca

Taranto, turismo: stagione estiva a gonfie vele nonostante la pandemia

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TARANTO – L’estate turistica 2020 a Taranto, non ancora conclusa, ha di fatto registrato un incremento per gli arrivi e le presenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In particolare, si registra un incremento rilevante a Taranto città e lungo la costa.

«I primi dati derivanti dalle comunicazioni raccolte su un campione del 50% delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere sono positivi per l’intera regione – ha affermato l’assessore al Turismo del Comune di Taranto Fabrizio Manzulli -, ma soprattutto per alcune zone della Puglia, tra cui la nostra Taranto. È ipotizzabile che Taranto città e tutta la costa abbiano fatto registrare un incremento superiore alla media regionale».

Quella di Taranto è una crescita che continua dal 2018 e che ha portato quasi a triplicare gli arrivi in pochi anni.

E per il 2020, nonostante la durissima pandemia, si va verso una riconferma di questa tendenza. «Tra qualche mese tireremo le somme di questa stagione estiva – ha aggiunto Manzulli – ma nel frattempo dobbiamo già pensare alla prossima stagione al fine di non farci trovare impreparati. Dobbiamo puntare a potenziare servizi per i turisti, ma anche per i cittadini, affinché alla crescita turistica possa accompagnarsi una migliore accoglienza per chi decide di trascorrere un periodo di ferie in città e una migliore vivibilità per i residenti. Un percorso che faremo insieme alle associazioni di categoria e agli operatori turistici, che sono i veri protagonisti di questa crescita di Taranto, senza dimenticare la centralità dei cittadini e, quindi, dei residenti, perché un Borgo Antico senza anima perde la sua autenticità. La storia e le tradizioni non vanno cancellate».

Recentemente, il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore Manzulli,  avevano un ampio sopralluogo nella rada di Mar Grande e in Mar Piccolo , ampio nei temi affrontati e negli approcci adottati, quelli relativi al turismo culturale legato al mare di Taranto e allo sviluppo della “economia azzurra”.

Il sindaco di taranto, Rinaldo Melucci

In particolare, lo specifico interesse si riferisce alla possibilità d’inserimento del patrimonio culturale “vista mare” e legato ai servizi di turismo esperienziale in un processo unico di sviluppo economico e valorizzazione, che agisca su questi due elementi, ma che al contempo produca un risultato complessivo sul territorio.

«Continua il processo di messa a sistema cui si rivolgono gli sforzi progettuali e di pianificazione dei servizi turistici – il commento del primo cittadino –, da presentare alle prossime fiere internazionali di settore in cui Taranto sarà protagonista». La valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del territorio, infatti, sono una componente della programmazione e dello sviluppo economico di “Ecosistema Taranto” e comportano ricadute positive sia in ambito strettamente turistico, sia in ambito culturale ed economico, contribuendo alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione del diversificato patrimonio di un territorio. Un nuovo elemento di studi sul turismo, quindi, aperto dall’introduzione del tema della creatività nella progettazione e nella fruizione turistica, e dall’interesse per uno specifico oggetto della fruizione culturale legata agli itinerari culturali “vista mare”. In questo contesto si colloca il bando pubblico, che governerà vendita e riqualificazione delle numerose unità immobiliari che compongono i 7 edifici appartenenti al Comune di Taranto oggetto del bando, e che è disponibile sul sito dell’ente al  link.

Ci sarà tempo fino al 20 novembre perché imprese, agenzie, società o privati cittadini presentino le loro proposte. Allegate al bando sono disponibili le schede degli immobili e ogni proposta, al fine di redigere la graduatoria, sarà valutata secondo tre parametri principali: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Gli aggiudicatari avranno un anno di tempo per avviare il cantiere. «Con la pubblicazione del bando – ha commentato il sindaco Melucci – il progetto “case a 1 euro” inizia il suo ambizioso percorso. L’interesse verso questa opportunità ha prodotto corrispondenza proveniente da tutto il mondo, il fascino di Taranto e della sua storia si è già rivelato un potente attrattore. Un euro è un contributo simbolico per un obiettivo epocale: ripopolare dopo decenni la Città Vecchia, la nostra Isola Madre».

L’Amerigo Vespucci a Taranto Intanto, un’attrattiva in più premia i visitatori in questi giorni nel capoluogo ionico: la nave più bella del mondo, l’Amerigo Vespucci, è arrivata il 22 agosto a Taranto, e, dopo il suggestivo attraversamento del canale navigabile, è ora alla fonda in mar Piccolo, non lontano dal castello Aragonese.

Lo splendido veliero, nave-scuola della Marina Militare, sosta nella città dei due mari per concludere la campagna di addestramento 2020 degli allievi ufficiali, partita lo scorso 29 giugno da Livorno. «Ilprofilo inconfondibile del Vespucci si staglia di nuovo sul panorama del golfo di Taranto – le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, un’immagine che racchiude l’essenza di un rapporto secolare, quello tra Taranto e la Marina Militare. Un’immagine di eccezionale bellezza che racconta il destino di Taranto, “capitale di mare” che grazie agli sforzi che abbiamo compiuto negli ultimi anni si riappropria di un ruolo e di una ricchezza che aveva perso per strada».

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Cronaca

Caos scuola, ancora rinvii per mancanza di banchi, di supplenti, di aule e di contagi Covid-19

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Al via il ritorno in classe nelle cinque Regioni che avevano rinviato la riapertura stabilita per il 14: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Circa due milioni gli studenti che torneranno a scuola. Sono tanti, però, i Comuni che hanno già annunciato un ulteriore rinvio per la necessità di effettuare le sanificazioni post elezioni. Problemi anche per molte scuole già ripartite, che sono state costrette a fermare le attività dopo nuovi casi di contagio.

Le motivazioni – La decisione di rimandare il ritorno in classe in queste Regioni era stata presa sia per difficoltà organizzative sia per evitare doppie sanificazioni nelle scuole sedi di seggi elettorali il 20 e 21 settembre.

Ancora rinvii – In alcune località, poi, i sindaci sono stati costretti a posticipare l’inizio del nuovo anno scolastico a causa della mancata nomina dei supplenti, del ritardo nell’arrivo dei banchi, delle difficoltà nel reperire nuovi spazi e per eseguire test sierologici al personale.

Catanzaro gli studenti dovranno attendere il 28 per ritornare in aula. Il sindaco, Sergio Abramo, ha stabilito con un’ordinanza il rinvio delle attività didattiche previste per oggi. Ma non è l’unico caso. Stessa sorte toccherà anche agli alunni degli istituti sede di seggi elettorali a Napoli e a tutte le scuole di Torre Annunziata.

Avrebbero dovuto riaprire il 25, ma lo faranno il 28, le scuole nei comuni di Andria, Trani, Adelfia e Bitonto. Le lezioni in presenza ripartiranno il 29 per gli studenti delle scuole pubbliche di Olbia per permette il completamento dei testi sierologici sul personale scolastico. Posticipata al 1° ottobre la prima campanella a Torre del Greco.

Scuole aperte e poi chiuse – Da nord a sud, i problemi non sono mancati anche per molte scuole ripartite il 14, che sono state costrette alla sospensione delle attività didattiche alla luce di casi di positività al coronavirus tra gli alunni o tra il personale scolastico.

Istituti chiusi fino al 27 a Misilmeri, in provincia di Palermo, dopo gli ultimi sei contagi. Una misura necessaria, secondo il sindaco Rosalia Stadarelli, per consentire all’Asp di effettuare i controlli su “decine e decine di soggetti” entrati in contatto con i contagiati.

Nel trapanese ben due gli istituti costretti a chiudere: la scuola dell’infanzia “Primavere” di Erice Casa Santa, dove una maestra è risultata positiva al tampone e i bambini sono stati posti in quarantena in attesa del tampone. L’altro è l’istituto comprensivo Nosengo, a Petrosino, dove a risultate positivo è stato un dipendente scolastico.

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Cronaca

Napoli, piazza annunziata: banditi assaltano furgone portavalori a colpi d’arma da fuoco

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NAPOLI – Assalto a un portavalori in pieno giorno a Giugliano (Napoli). Tre persone armate e con il volto coperto, hanno atteso in piazza Annunziata l’arrivo di un furgone blindato della Cosmopol che doveva consegnare dei valori alla vicina filiale Unicredit. Quando le tre guardie giurate sono scese hanno notato la presenza di tre individui sospetti e subito sono risalite a bordo sospendendo la consegna. A quel punto i rapinatori hanno fatto fuoco esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco, due dei quali hanno provocato un foro sulla fiancata sinistra del furgone in fuga (quattro in tutto i bossoli ritrovati per terra dalla Scientifica).

Nessun ferito ma tanta paura tra i passanti che hanno cercato rifugio nei negozi pur di sfuggire ai proiettili. Il furgone portavalori ha raggiunto il commissariato di Giugliano mentre i rapinatori hanno fatto perdere le loro tracce a bordo di un’auto. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra Mobile della Questura di Napoli e quelli del commissariato di Giugliano cui sono affidate le indagini.

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Costume e Società

Roma, presentato il 72° Prix Italia della ripartenza: 65 organismi di 38 Paesi presentano 250 titoli

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ROMA – È stata presentata a Roma la 72a edizione del Prix Italia, la rassegna internazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promossa dalla Rai a partire dal 1948 per presentare il meglio di programmi di radio, televisione e web da tutto il mondo, con un’offerta di 250 titoli da 65 organismi di 38 Paesi. Ed il Prix, anche in questo anno difficile, torna a premiare le sue dodici categorie, con un’edizione intitolata “Public Service and the Virtual Newsroom: Back to the Future?”, (Servizio pubblico e redazione virtuale: ritorno al futuro?) , che, dal 24 al 26 settembre, per la prima volta dall’emergenza Covid19, riunisce fisicamente al Maxxi di Roma i rappresentanti delle emittenti più importanti al mondo al fine di scambiarsi competenze, proposte ed esperienze.

Durante la presentazione, il Presidente della RAI, Marcello Foa, ha affermato come non fosse affatto scontato che si potesse essere qui, con “un’edizione che abbiamo fortemente voluto e, almeno in parte, voluto in presenza, nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza, proprio perché fosse un segnale di fiducia nella ripresa. Un grande servizio pubblico deve reagire alla crisi e in questa pandemia la Rai ha fatto scuola agli altri paesi. Oggi vogliamo farlo anche nella ripartenza“. A cominciare dai giovani e dall’accordo siglato tra Foa e il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Ferruccio Resta, per aprire le porte della rassegna agli studenti universitari nei prossimi tre anni (a loro anche l’onore di un Premio speciale da assegnare).

Nonostante la crisi non ci siamo mai fermati“, a sua volta ha dichiarato il segretario generale del Prix Italia, Annalisa Bruchi, presentando la nuova edizione insieme al presidente Graham Ellis e al Direttore di produzione Tv, Roberto Cecatto. Anzi, “abbiamo avuto dieci nuovi emittenti iscritte da otto Paesi” ovvero Colombia, Danimarca, Francia, Monaco, Regno Unito, Thailandia, Uruguay e Venezuela. “Anche se ridotto – ha aggiunto – il calendario è molto ricco: cerimonia di inaugurazione”, e poi “conferenze, relazioni, anteprime e una parte importante dedicata all’YLAB animato dagli studenti delle Università pubbliche del Lazio“. Sui temi, “molti prodotti presenti raccontano la pandemia nel mondo, un modo anche per condividere esperienze e soluzioni”. Due le produzioni Rai nella selezione finale: “La mia jungla” di Rai Fiction (Web Fiction) e “Labanof, corpi senza nome dal fondo del Mediterraneo” di Radio3 (sezione Radio Documentary”.

Tra gli eventi, un omaggio a Sergio Zavoli con Renzo Arbore, Michele Mirabella e Renato Parascandolo; quindi, per Rai2 “Fenomeno Ferragni” con Simona Ventura che intervista Chiara Ferragni e per Rai 4 “Stranger Tape In Town” con Ema Stockholma. E ancora, il 25, l’anteprima Rai Cultura di “Sinfonie di Rinascita (2020)”, in onda su Rai5, e quella di Rai Fiction “Io ti cercherò” con Alessandro Gassmann. Mentre il 26 per “Sapiens. Un solo pianeta” Rai3 presenta la puntata “La vita dal fuoco – Storie di uomini e vulcani” di Mario Tozzi e Rai Cinema il film “The Rossellinis”, dalla 77a Mostra del cinema di Venezia. L’annuncio dei nomi dei vincitori previsto durante la cerimonia del 25 settembre al MAXXI, visibile anche in streaming e tradotta nel linguaggio dei segni su www.prixitalia.rai.it.

Dopo la chiusura, ha inoltre commentato la sindaca della capitale Virginia Raggi, intervenuta alla presentazione, “sta emergendo è la nostra capacità di adattamento. Roma è stata la prima città del progetto 100 Resilient Cities. Ottimo il Prix Italia in presenza, ottimo sfruttare tecnologie e nuove forme di connessione. Questa pandemia ha fatto da catalizzatore di tante trasformazioni di cui prima si sentiva solo parlare e che ora, finalmente, vediamo in atto” ed ha concluso formulando “complimenti a tutti e grazie per aver deciso di organizzare questo evento,per Roma è un onore ospitare il Prix Italia. Rappresenta la capacità di andare avanti di fronte a questo virus maledetto che ha bloccato tutto il mondo”.

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