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Tarquinia, Consorzio di Bonifica Litorale Nord: Battistoni da il via ai lavori di completamento degli innovativi impianti irrigui

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Massimo Gargano (dg ANBI): “Al tempo del Recovery Plan è una bella pagina di futuro a servizio della comunità tutta”

Taglio del nastro a Tarquinia per l’avvio dei lavori di completamento del terzo lotto relativo agli impianti di irrigazione del Consorzio di Bonifica Litorale Nord.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario alle Politiche agricole e forestali, Francesco Battistoni, il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti, il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri e della federazione di Viterbo, Mauro Pacifici, il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi e il Direttore generale ANBI, Massimo Gargano, oltre ai rappresentanti istituzionali di enti e associazioni del territorio.

“Con l’odierna inaugurazione dei lavori di completamento degli innovativi impianti irrigui di Tarquinia, si è certificata la ripartenza dei Consorzi di bonifica del Lazio con le loro attività al servizio di ambiente, territorio, cittadini, imprese ed Istituzioni. Al tempo del Recovery Plan è una bella pagina di futuro a servizio della comunità tutta” A dirlo e’ il dg ANBI, Massimo Gargano, presente alla cerimonia con il sottosegretario Mipaaf, Francesco Battistoni.

“Una giornata importantissima perché afferma un principio caposaldo della riorganizzazione dei consorzi di bonifica della nostra Regione – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – l’efficienza, l’investimento e soprattutto il reddito agli agricoltori. Tutti quelli che saranno i grandi appalti inaugurati come quello di Tarquinia, daranno garanzia agli agricoltori di poter spendere meno e poter avere la risorsa disponibile nel momento in cui serve. Questo è il grande obiettivo che la Coldiretti si è posta nel lavoro della riorganizzazione dei consorzi di bonifica del Lazio”.

L’impianto a canalette attivo dal 1960, verrà trasformato in un impianto tubato in pressione su una superficie di circa 2150 ettari a valle della ferrovia Roma-Pisa, compresa tra il fiume Marta e il torrente Mignone, denominato 3° lotto.

Un lavoro reso possibile grazie ai fondi del PSRN, il Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale 2014-2020, stanziati dal MIPAF, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

“Credo che interventi come questo – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Litorale Nord e di Coldiretti Roma, Niccolò Sacchetti – diano una risposta al mondo agricolo, anche sotto un altro aspetto molto importante per noi, che è quello del costo dell’acqua. Sul nostro comprensorio di bonifica insistono 1450 chilometri di condutture irrigue, che portano l’acqua a 26 mila ettari. Queste condutture, però, sono spesso un datate e hanno continuo bisogno di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Interventi che impongono a volte l’interruzione del servizio di erogazione, spesso anche in periodi critici per le culture. E soprattutto questo lavoro incide, insieme al costo energetico, ad innalzare moltissimo il costo dell’acqua per gli agricoltori”.

Costi che pesano maggiormente per alcuni comparti come quello zootecnico. “Un costo che è diventato insostenibile soprattutto per le colture a più basso valore aggiunto – aggiunge Sacchetti – penso alle foraggiere, che incidono in maniera importante su alcune filiere, in particolare quelle della zootecnia da latte, tipica del nostro Agro romano, che è già in difficoltà causa della crisi determinata dalla pandemia”.

Fondamentale il lavoro svolto dalla Regione Lazio in questo processo di rinnovamento dei Consorzi di Bonifica. “Ci tengo a ringraziare personalmente e pubblicamente il capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio, Albino Ruberti – conclude Sacchetti – per quello che ha fatto per il mondo dei consorzi di bonifica e soprattutto per il nostro. Siamo stati i primi ad uscire dalla fase commissariale e dalla fusione. Si è fatto carico di un processo di riforma complesso e molto ambizioso. Lo ha fatto mettendoci il peso dell’amministrazione e mettendoci la faccia. Credo che questo, più di ogni altra cosa, abbia contribuito a restituire un clima di fiducia, di serenità e trasparenza ad un un mondo che ne aveva davvero molto bisogno. E credo che anche la composizione della nostra amministrazione vada in quest’ottica. Il fatto che i tre presidenti delle principali associazioni agricole si siano messi insieme per lavorare in un clima di grandissima cordialità, fiducia e senso del dovere, credo che vada in questa direzione e sia un ottimo auspicio per il futuro dei nostri consorzi”.

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Finocchio, minorenne rapinato nei pressi della fermata metro: identificato e arrestato un 22enne

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FINOCCHIO (RM) – I Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino 22 enne, italiano, resosi responsabile di una rapina in danno di un minore romeno, consumata lo scorso settembre nei pressi della fermata “Finocchio” della metro C di Roma.

Dopo diversi mesi di indagini senza sosta, dirette dal Pubblico Ministero del pool della Procura di Roma coordinato dal Procuratore Aggiunto, Dr.ssa Lucia Lotti, i Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano sono riusciti a dare un volto all’autore dell’odiosa rapina. Tutto ha preso le mosse dalla denuncia presentata dalla vittima, un ragazzino romeno neanche maggiorenne che, all’uscita della fermata “Finocchio” della metro C, si è visto avvicinare da un gruppo di tre ragazzi italiani con fare minaccioso. Per avvicinarlo, i tre gli hanno chiesto di avere il telefonino in prestito per fare una semplice chiamata ma al rifiuto ricevuto sono passati ai fatti. La vittima è stata spinta contro la vetrina di un bar e dopo essere stato picchiato, gli è stata sottratta la collanina d’oro che portava al collo, un regalo di infanzia della nonna. Proprio la nonna, una volta sentita la storia raccontata dal nipote, ha convinto il ragazzo a sporgere denuncia e insieme hanno rappresentato i fatti ai Carabinieri di San Vittorino. Da quel momento, grazie agli impianti di videosorveglianza e alla comparazione con i vari profili social dei potenziali autori della rapina, i militari sono riusciti ad individuare il responsabile del reato, rappresentando il tutto alla Procura di Roma che ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata notificata al 22enne italiano.

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Canale Monterano: per le strade in arrivo 400mila euro

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CANALE MONTERANO (RM) – Con una determina del 21 maggio scorso la Regione Lazio ha approvato una richiesta del Comune di Canale per un contributo da 200mila euro finalizzato all’asfaltatura completa di Via Casalini, importante arteria periferica del Comune che, oltre a rappresentare l’uscita dalla Riserva Naturale Regionale Monterano nei giorni di maggiore afflusso, rappresenta una “bretella” di fondamentale interesse perché congiunge la Riserva alle Olmate di Montevirginio e a Oriolo.

“Un importante contributo – commenta il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli – per un intervento necessario, visto lo stato ormai disastroso in cui versava quella strada, spesso oggetto di rattoppi che non riuscivano però a evitare il continuo aprirsi di buche nel manto d’asfalto ormai usurato. Un contributo quindi prezioso per il quale ringraziamo la Regione Lazio, il Presidente Zingaretti e il Vice Presidente Leodori, per lavori che saranno realizzati  direttamente da Astral, già due anni fa protagonista di circa 5 km di nuovo asfalto tra Canale e Montevirginio.”

“Con l’approvazione del Consultivo – aggiunge il Vice Sindaco Stefano Ciferri, delegato al Bilancio – a Luglio metteremo a disposizione della nostra viabilità altre importanti risorse, finalmente disponibili grazie ad un Bilancio sano e alleggerito da 5 anni di assenza di prestiti con le banche. Un piano per le nostre strade che porterà investimenti per altri 200mila euro per intervenire con asfalto, cemento o stabilizzato.”

“Stiamo mappando le strade su cui intervenire – conclude l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Magagnini – e, come al solito, procederemo in priorità con le più dissestate, anche provando a schivare gli interventi delle aziende come Enel, Openfiber e Italgas, che continuano a scavare nel nostro territorio, con interventi sicuramente utili all’ammodernamento delle reti locali, ma che impattano fortemente sullo stato della viabilità locale. Siamo consapevoli che non basteranno questi 400mila euro a risolvere i problemi delle strade comunali ed è per questo che risulta ancor più importante per un Comune come il nostro avere un Bilancio forte, dal quale poter prendere ogni anno fondi per la viabilità stradale. Disponibilità che non abbiamo avuto in passato e che, invece, il nostro Comune potrà avere negli anni a venire. Ai cittadini chiediamo però ancora un po’ di pazienza: da metà luglio i primi lavori.”

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Cesano di Roma, reclusa e seviziata per due anni di seguito: riesce a scappare e fa arrestare i suoi aguzzini

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CESANO DI ROMA (RM) – Era arrivata in Italia due anni fa assieme al suo compagno, un cittadino pachistano di 29 anni, domiciliato sul territorio italiano e privo di precedenti penali. Assieme a lui abitava un connazionale di 36 anni, con precedenti penali.

Nel corso di questo periodo la donna, una tedesca di 19 anni è stata costretta a vivere reclusa all’interno dell’appartamento assieme ai due uomini, costretta nel tempo a subire violenze e abusi sessuali.

Il 27 maggio 2021, finalmente approfittando di un momento di distrazione da parte dei suoi “aguzzini” è riuscita a scappare di casa e chiedere aiuto ad un passante, il quale dava l’allarme e accompagnava la giovane donna presso il Comando Stazione Carabinieri Cesano di Roma. La situazione, apparsa evidente per la sua gravità, ha portato i militari, ad arrestare i due uomini, tradotti presso la casa Circondariale di Rieti.

Il Giudice delle Indagini Preliminari di Roma su richiesta della competente Procura convalidava l’arresto ed emetteva misura cautelare nei confronti dei due stranieri.

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