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Viterbo

Tarquinia Lido, si chiude una settimana ad alta intensità: ecco gli appuntamenti con Sport’n’Roll feat Fermento

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Una settimana vissuta ad alta intensità: sport, giochi, musica, birra, divertimento, cibo e tanta animazione sul lungomare di Tarquinia Lido. Sport’n’Roll feat Fermento vive domenica 18 agosto il suo ultimo atto, confermando il menu ricchissimo che tanta gente ha portato in strada e nelle piazze nelle sette serate della sua durata.
Ospite di prestigio della serata, l’arciera Anastasia Anastasio, campionessa tarquiniese di livello internazionale che dalle 21 e 30 sarà protagonista, assieme ad alcuni suoi allievi, di una dimostrazione di tiro con l’arco nel campo da pallavolo dello stabilimento balneare La Pineta.
Ma nel frattempo lo sport vivrà momenti di grande spettacolo sul campo da beach volley, dove per tutta la serata impazzeranno i finalisti del torneo organizzato con la collaborazione di TVB Tarkna Volley Beach: solo la finalissima decreterà la coppia vincitrice dopo tre giorni di sfide.
In tema musicale, l’ultimo appuntamento sul palco di piazza delle Naiadi vede l’esibizione della Maurizio Martinelli Band, pronta a suonare live dalle 22.
Sin dalla tarda serata, saranno aperti per l’ultimo appuntamento del 2019 i venti birrifici artigianali di Fermento, la festa della birra, per permettere agli appassionati ed ai curiosi di degustare gli aromi particolari delle bevande protagoniste della festa; ad accompagnare le bevute, il cibo dello street food, e sarà possibile anche passeggiare tra i mercatini artigianali diffusi in varie zone del Lido.
Sport’n’Roll feat. Fermento è, come detto, organizzata dalla Pro Loco Tarquinia ed Evensound, con il contributo del Comune di Tarquinia e la collaborazione di Assotur, Sib, Federbalneari, Confocommercio Lazio Nord, Sottosuono, Superabile, Tarkna Volley Beach, Parco Avventura Riva dei Tarquini e Arco Club Tarkna, con la media partnership di Radio Italia Anni ‘60.

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Castelli Romani

Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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Cronaca

Viterbo, entra clandestinamente nel centro di prima accoglienza per richiedenti asilo: invitato a uscire prende a bastonate in testa il mediatore culturale

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VITERBO – Si introduce di nascosto e senza titolo all’interno del centro di prima accoglienza per richiedenti asilo di Grotte di Castro dove viene scoperto dal personale addetto.

L’uomo, un 30 enne originario del Gambia, invitato a lasciare la struttura da un mediatore culturale per tutta risposta ha afferrato un bastone di legno e ha iniziato a colpire ripetutamente alla testa l’addetto che è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Belcolle di Viterbo dove gli è stato riscontrato un trauma cranico.

Il 30 enne è stato arrestato dai Carabinieri intervenuti sul posto con l’accusa di lesioni aggravate e violazione di domicilio e portato presso le camere di sicurezza della Compagnia di Montefiascone  in attesa dell’udienza di convalida.

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Viterbo

Tuscia, nocciole: il Biodistretto della Via Amerina difende la produzione biologica e di qualità

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Il Biodistretto della via Amerina e delle Forre nel sottolineare l’importanza dell’interrogazione parlamentare dell’ON Muroni ricorda che lo scorso anno proprio grazie all’iniziativa del Biodistretto medesimo fu inserito nel decreto-legge n 76/2020 relativo la necessità di verifica nei terreni di origine vulcanica per controllare la presenza o meno di acido fosforoso.
Tale verifica è necessaria per evitare che la presenza naturale di fosfiti, non indotta dall’uso improprio di sostanze chimiche, potesse determinare il blocco della produzione agricola biologica nel nostro territorio.
L’interrogazione della Muroni sottolinea l’inadempienza del governo nei sei mesi passati che non ha in tal senso operato per verificare.
La parlamentare conclude dicendo al governo di evitare che a causa delle sue inadempienze si possano avere gravi danni alla produzione corilicola biologica.
“Il danno” dichiara il presidente del Biodistretto Famiano Crucianelli “sarebbe non solo all’agricoltura biologica ma anche a tutta la produzione di qualità del nostro territorio”.

Nel Lazio la Tuscia è sicuramente la zona dove la produzione di questo frutto apprezzato in tutto il mondo è maggiore. Qui attualmente si coltiva circa il 40% di tutta la produzione nazionale e questo rende questa zona la più importante d’Italia sia in temini di qualità che di quantità.

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