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Eccellenze sotto scatto

Tarquinia, migliaia di persone incantate dal corteo dei re magi

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TARQUINIA (VT) – Emozione e spettacolo per l’arrivo dei re magi. Il presepe vivente di Tarquinia chiude con un grande successo di pubblico l’edizione 2018. Migliaia di tarquiniesi, turisti, persone venute da Roma e dalle vicine Toscana e Umbria hanno accolto il 6 gennaio il corteo che, accompagnato dai tamburini della contrada Santa Lucia, ha sfilato nelle vie del centro storico, dalla barriera San Giusto al convento di San Francesco.

I re magi a dorso di cammello hanno raggiunto la Natività, per omaggiare il salvatore. Sono stati 2500 i visitatori che hanno varcato l’ingresso della chiesa della Trinità, dimora della fastosa corte di re Erode, per fare un tuffo nel passato. Nell’antica Palestina, tra la via degli artigiani, il chiassoso mercato, l’accampamento della legione romana, il giardino degli olivi e le stalle dei pastori.

È tempo di bilanci per l’associazione presepe vivente di Tarquinia. “Più di 6mila persone, tantissime quelle venute da fuori, hanno scelto di vedere la rievocazione nelle tre date. Un ottimo risultato che conferma questa manifestazione tra le più importanti del Lazio. Un evento che la città vive con grande trasporto. L’obiettivo è migliorarci e presentare uno spettacolo sempre più bello, apportando ogni anno cambiamenti e novità”.

Ed è anche il momento dei ringraziamenti: “Ai figuranti, senza cui non sarebbe possibile realizzare il presepe. – conclude l’associazione – Ai volontari della protezione civile e della croce rossa. Alla polizia locale e alle forze dell’ordine che hanno garantito una presenza discreta ma costante nei giorni della manifestazione. Alle maestranze che hanno lavorato per mesi nel realizzare le splendide scenografie, come acquedotto che muoveva il mulino ad acqua. A chi, a vario titolo, ha messo a disposizione il proprio tempo per organizzare l’evento”.

Il presepe vivente di Tarquinia è patrocinato dalla Regione Lazio (Lazio eterna scoperta), dalla Provincia di Viterbo, dal Comune di Tarquinia, dalla Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, ed è stato realizzato in collaborazione con la Pro loco Tarquinia, il comitato San Martino e l’associazione Anziani con l’hobby del modellismo.

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Cultura e Spettacoli

Roberta Bruzzone: “Il mio messaggio per difendersi dai manipolatori affettivi”. Grande attesa per l’appuntamento a Castel Gandolfo

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Grande attesa per l’appuntamento con la Psicologa forense e Criminologa investigativa più famosa d’Italia Roberta Bruzzone che sarà a Castel Gandolfo il prossimo 29 marzo 2019 al Teatro comunale Petrolini (ore 19) per parlare del suo ultimo libro “Io non ci sto più”.

Un vademecum fondamentale per riconoscere i manipolatori affettivi, le cosiddette “sanguisughe” della vita degli altri, egocentrici e che assorbono energie e potenziale di altre persone a loro vicine per nutrire il proprio disturbo narcisistico, la propria carenza di autostima.

Bruzzone fa chiaramente capire nel suo libro come tornare ad essere padroni della propria vita, eliminando qualsiasi manipolatore, personaggi pericolosi e negativi, che di fatto ostacolano la crescita personale, il successo, la serenità, la felicità di chi ha accanto. Chi sta vicino al manipolatore affettivo è una vittima e deve prenderne coscienza e uscire dal vortice.

Onorata il Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi: “Credo – ha detto – che avere nella nostra Città la dottoressa Roberta Bruzzone rappresenti un importante momento di riflessione contro il femminicidio e la violenza di genere. È un tema che ci troviamo spesso ad affrontare proprio con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e le tante donne che necessitano di supporto morale e psicologico”.

Ad intervistare Roberta Bruzzone sarà  la giornalista Chiara Rai: “Roberta Bruzzone – ha detto Chiara Rai – ha delle competenze professionali uniche nel suo genere oltre ad avere in carico come perito e consulente i casi di cronaca nera più famosi d’Italia degli ultimi anni. È amata da tutti per la sua schiettezza ed è diventata una delle massime esperte di criminologia investigativa e psicologia forense degli ultimi tempi. Intervistarla per me che la seguo da molti anni significa contribuire ad arricchire un bagaglio personale e a trasmettere qualcosa a chi avrà il piacere di ascoltarci. Un appuntamento quello del 29 marzo a Castel Gandolfo da non perdere sicuramente”.  

Per la presidente di Gens Albana Cinthia Vercelloni il 29 marzo rappresenta una vera e propria occasione per tutte le donne: “Ho letto il libro di Roberta Bruzzone – ha detto Vercelloni – e mi sento di consigliarlo a tutte le persone che vivono un momento in cui hanno perso di vista la propria vita per mettere al centro delle loro attenzioni un vero e proprio manipolatore affettivo che vuole prendere le decisioni al loro posto e non solo. La violenza psicologica si può insinuare nella nostra vita in maniera silente ma poi quando colpisce può lasciare segni indelebili”.

All’evento interverranno anche la presidente di CulturiAmo Maria Grazia Piccirillo che con Chiara Rai sta curando un approfondimento di quelli che sono i valori che accompagnano fino alla prossima edizione del PREMIO CASTEL GANDOLFO 2019 che si terrà a Castel Gandolfo il prossimo 6 settembre 2019.

Non mancheranno gli interventi del Vice Sindaco Cristiano Bavaro, dell’Avvocato Marta Toti che in particolare cura la difesa di numerose donne vittime di violenza e al contempo è Presidente del Consiglio Comunale di Castel Gandolfodel Consigliere con delega ai Servizi Sociali Francesca Barbacci Ambrogi che ha curato già diversi eventi volti ad apportare un contributo al tema della violenza di genere.

Appuntamento dunque a Castel Gandolfo venerdì 29 marzo 2019 ore 19 al Teatro comunale Petrolini per l’appuntamento con Roberta Bruzzone. L’evento è organizzato e promosso dal Comune di Castel Gandolfo e dalle associazioni AgenSal, Gens Albana e CulturiAmo. 

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Castelli Romani

Genzano, Infiorata 2019: ecco i bozzetti

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Il 22, 23 e 24 giugno 2019 la manifestazione a Genzano di Roma

Completato l’allestimento della sala Belvedere con l’esposizione dei bozzetti della Tradizionale Infiorata relativi all’edizione 2019, la 241esima.

L’ordine dei quadri figurativi e dei tappeti è stato estratto a sorte. I bozzetti che saranno realizzati sono – in ordine crescente a partire da piazza IV Novembre – i seguenti:

·         Alma Mater di Assunta Giacchetti

·         Donna Livia: ‘La via della bellezza’ di Claudia Gianiorio

·         La bellezza del genio di Antoine Cesaroni

·         Hymne à la Beauté di Peter Buttaroni e Sara Postorino

·         Ed è in certi sguardi che si intravede l’Infinito di Francesca D’Erasmo

·         La bellezza dei fiori di Gina Raponi

·         Spirale di bellezza vitale di Rachele Morani

·         La bellezza salverà il mondo di Enrico Del Prete

·         Il Mosè di Michelangelo di Nando Gabbarini e i Gira-Soli

·         Dal caos degli stili all’armonia dell’Infiorata di Gianpaolo Leuti, Francesca Leuti, Cinzia Severoni, Luigi Ciampanella, Roberta Imbastari

·         L’infinito di Andrea Farina

·         Dream Big/Sogna in Grande di Silvia Pompili e Eleonora Sciattella

·         Via Livia di Marco Casini

I bozzetti Dream Big/Sogna in Grande e Via Livia saranno realizzati sulle Scalette.

In occasione della Tradizionale Infiorata verranno inoltre realizzati due quadri infiorati davanti le chiese SS.ma Trinità e Ss.mo Nome di Maria

·         Ss. Trinità – Corpus Domini 2019

·         Ss. Nome di Maria – Eucaristia: pane di vita eterna

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Ambiente

Napoli, tutti pazzi per il Jurassic park: ecco le novità 2019 per “Dinosauri in carne ed ossa”

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NAPOLI – Da non perdere il percorso espositivo dal titolo “Dinosauri in carne ed ossa”, per chi è in visita nel capoluogo partenopeo ad Agnano nel suggestivo cratere degli Astroni, fino al 10 novembre 2019 con ben 30 riproduzioni dei dinosauri in scala reale 1:1 realizzate tutte in vetroresina dalle maestranze italiane.

L’exhibition che parte dal Real sito di caccia per opera di Alfonso D’Aragona per poi arrivare al cratere, ha come tema la preistoria e spiega le grandi estinzioni di massa, il percorso espositivo dà ai “viaggiatori” una chiara storia della vita sul pianeta, dalla conquista della terraferma avvenuta nell’era primaria (paleozoica) fino ai nostri giorni.

Il filo conduttore del percorso-evento presentato durante la conferenza dello scorso 8 di marzo

è l’alternanza delle specie animali, come ad esempio i dinosauri o i grandi mammiferi della cosiddetta era glaciale, che di volta in volta hanno dominato le terre emerse, diversificandosi a partire da uno scarso gruppo di sopravvissuti alle grandi estinzioni di massa, dall’uccello columbiforme chiamato Dodo delle isole Mauritius estinto nel XVII secolo per mano degli uomini, al tirannosauro e tantissime altre specie.

L’intento del percorso “Dinosauri in carne ed ossa”

ha come tema l’ambiente e la cultura, parte dalla riserva di caccia reale e per poi arrivare nel cratere originatosi circa 3.700 anni fa all’interno della riserva naturale preservata da Wwf di Napoli, spiega il Direttore della Riserva Naturale degli Astroni Fabrizio Canonico: “Lo scopo è di stimolare i bambini e di farli riflettere sul tema dell’estinzione” – prosegue – “ sensibilizzare e sollecitare la politica su questo problema”.

Un immersion totale

partendo dall’era primaria ai giorni nostri dove i visitatori potranno fare a soli 5 km dal centro della citta di Napoli, i “viaggiatori” saranno interamente “connessi” nella preistoria, grazie anche alle piante sopravvissute che costituiscono l’ultima testimonianza dell’antico manto forestale che avvolge la provincia del capoluogo campano.

Tante le novità dell’edizione 2019

con un percorso ancora più affascinante che coinvolgerà i più piccoli, infatti il percorso è più semplice da affrontare e più breve per distanza e consentirà ai bambini di godersi l’avventura senza stancarsi e rimanere affascinati da un ambiente diverso. “Le estinzioni di massa – spiega Antonio Canu, presidente dell’oasi Wwf degli Astroni – rappresenta un fenomeno avvenuto più volte nel corso dei tempi geologici, con la scomparsa più o meno “istantanea” di interi gruppi animati e vegetali. Sono state causate da varie forme di stress ambientale che spesso funzionano in sinergia, come intense eruzioni vulcaniche su tutto il globo, l’improvvisa caduta di corpi extraterrestri, la formazione di estese calotte glaciali, i grandi mutamenti climatici. Le estinzioni di massa precedenti alla comparsa del genere umano sono cinque”.

Cinque grandi lezioni che dobbiamo guardare senza paura

ma con la consapevolezza di dover imparare da quanto accaduto: “Oggi – afferma Simone Maganuco, co-curatore della mostra – in una società come la nostra che non vuole rendersi consapevole di provocare una nuova estinzione di massa, la sesta, appare di fondamentale importanza comprendere i meccanismi che hanno determinato e poi l’eclissi di linee evolutive di grande successo, come quella dei dinosauri mesozoici. E’ necessario capire come una catastrofe possa tramutarsi in una risorsa, rendendo possibile la nascita di altre forme di vita, soltanto a patto che sia un prodotto delle leggi della natura. Quelle leggi che l’uomo ha sfidato fin dalle sue origini, modificando e sfruttando l’ambiente in cui viveva in modo sempre più invasivo e ben oltre le necessità dettate dalla sopravvivenza della propria specie”.

Sono intervenuti per illustrare durante la conferenza stampa l’8 marzo del percorso espositivo: Fabrizio Canonico, direttore della Riserva Naturale Oasi Wwf del cratere degli Astroni; Antonio Canu, presidente Wwf Oasi; Simone Maganuco curatore della mostra “Dinosauri in carne ed ossa”, al termine del percorso espositivo a rendere ancor di più interessante è stato la liberazione di uno sparviero emozionando ancor di più il gruppo di bambini in visita nella riserva.

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