Connect with us

Cronaca

Tarquinia, presi gli spacciatori dei boschi: si tratta di due minorenni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

TARQUINIA (VT) – Stanati e arrestati gli spacciatori dei boschi che da mesi imperversavano tra la “macchia mediterranea” dei comuni del litorale viterbese. Una preoccupante attività criminale che vedeva come destinatari dello spaccio di cocaina e eroina anche ragazzi molto giovani che giungevano a bordo di ciclomotori nelle aree boschive.

I due giovani tunisini, entrambi minorenni, con una particolare tecnica di spaccio, sostavano per l’intera giornata all’interno dei boschi di Tarquinia, Montalto di Castro e Canino, inviando la loro posizione tramite l’applicazione “whatsapp” ai loro clienti. Nel luogo esatto indicato, tra i cespugli, venivano consegnate le dosi, sempre con il riparo della recinzione in filo spinato. Tale precauzione gli permetteva loro di guadagnare un vantaggio sull’eventuale tentativo di cattura da parte dei Poliziotti in borghese.

Dopo giorni di appostamenti e captazione delle georeferenze inviate dagli spacciatori, è scattato il blitz da parte degli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Tarquinia che sono riusciti a cogliere in flagranza  i due ragazzi stranieri, i quali, sorpresi con le dosi in una mano e una bottiglia di acqua nell’altra, fulmineamente ingoiavano la droga e la deglutivano con il liquido.

Dopo la cattura gli stessi, che per tale azione mettevano a repentaglio la propria vita in caso di rottura degli involucri ingoiati, venivano trasportati d’urgenza al pronto soccorso degli Ospedali di Tarquinia e Viterbo, per poi essere trasferiti in elisoccorso all’ Ospedale Gemelli di Roma e piantonati in stato in arresto.

I Poliziotti hanno recuperato, oltre a circa 1.000 euro, in banconote di vario taglio, quale profitto dello spaccio,  le 16 dosi di eroina e cocaina già confezionate, espulse al termine del loro percorso intestinale dai tunisini, poi associati al carcere minorile, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma.

Le indagini, ancora in corso, hanno permesso di fare una mappa circostanziata degli assuntori e fornire spunti per l’individuazione dell’intera rete di spaccio.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Palermo, Open Arms: inizia il processo che vede imputato Matteo Salvini

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Si apre questa mattina nell’aula bunker del carcere palermitano di Pagliarelli l’udienza del processo che vede imputato il leader della Lega Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per aver impedito alla nave della Ong Open Arms di attraccare con 147 migranti soccorsi in mare. L’udienza, dedicata all’ammissione delle liste testi di accusa e difesa e alle produzioni documentali, si svolge davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale.

La Procura ha citato a deporre, tra gli altri, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, l’ex premier Giuseppe Conte e tre componenti dell’allora suo governo, l’ex vice premier Luigi Di Maio, e gli ex ministri ai Trasporti, Danilo Toninelli, e alla Difesa, Elisabetta Trenta.

Alcune parti civili hanno indicato tra i testimoni anche l’attore Richard Gere, che nel 2019 salì a bordo della Open Arms mentre la nave attendeva l’autorizzazione all’attracco. Salvini, che sarà presente all’udienza, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri a Palermo ha commentato: “Spero che il processo non si trasformi in un festival del cinema. Penso di essere l’unico ministro in Europa che va a processo per aver fatto il proprio dovere” . 

Continua a leggere

Cronaca

Falsi farmaci contro il Covid: oscurati 42 siti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Sono stati 42 i siti, collocati su server esteri, oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita vari farmaci anche contro il covid 19. Su 35 dei 42 siti veniva venduta anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario e per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici.

Con questa operazione salgono a 283 i siti oscurati dai Nas nel 2021, di cui 244 legati all’emergenza Covid. 

Continua a leggere

Cronaca

Violenza sessuale di gruppo: Grillo jr. e i suoi tre amici scelgono il rito ordinario

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

I 4 rischiano pene fino a 12 anni di galera

Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo. La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.

La notizia è stata appresa dall’ANSA da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni. I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato. 

Continua a leggere

I più letti