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TENSIONI IN CROAZIA, I MIGRANTI SFONDANO IL CORDONE DELLA POLIZIA

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Zagabria attende la deviazione della rotta balcanica provocata dalla chiusura militare del confine serbo-ungherese, sfociato nella giornata di ieri in scontri tra i profughi e la polizia che ha provocato un pesante bollettino, 300 feriti tra i migranti e venti fra i poliziotti ungheresi

di Ci. Ma.

Croazia Ci sono stati scontri tra la polizia croata e migranti che hanno sfondato i cordoni degli agenti alla stazione di Tovarnik. Lo riporta il Guardian online, citando Channel4.

Tusk, vertice straordinario il 23 settembre – "Convoco un Consiglio europeo straordinario per mercoledì 23 settembre alle 18 per discutere come trattare come la crisi dei rifugiati". Lo ha annunciato con messaggio twitter il presidente del Consiglio, Donald Tusk. Il vertice straordinario era stato chiesto dalla Cancelliera Angela Merkel. Si terrà all'indomani del Consiglio interni. 

I migranti lasciano i valichi di Horgos, sul il confine serbo-ungherese, e si ingrossa il flusso verso la Croazia dopo che l'Ungheria ha chiuso completamente il proprio confine con la Serbia. In circa 5.000 attendono alla stazione di Tovarnik, al confine serbo-croato, di salire sui treni per Zagabria. Le autorità croate, infatti, hanno fatto sapere che non verranno frapposti ostacoli ai profughi che intendono raggiungere la Germania e il nord Europa transitando attraverso il territorio croato. La presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, si è detta oggi molto preoccupata per il flusso migratorio che ha investito nelle ultime 24 ore quello serbo-croato, richiedendo "controlli del confine di stato molto severi". 

E mentre la Slovenia ha reintrodotto i controlli alle frontiere per dieci giorni e la Bulgaria ha inviato 50 soldati a presidiare il confine con la Turchia , la cancelliera Merkel assicura che "le condizioni della Germania sono positive e questo ci permette di far fronte alle nuove sfide". 

"La Commissione Ue – ha detto il portavoce della Commissione europea Mina Andreeva su Twitter – non rinuncia all'obbligatorietà sulla proposta di ricollocare 120mila profughi. Difendiamo la nostra proposta. Gli tabella dei media che suggeriscono il contrario sono falsi".

 

 

La Croazia è diventata la nuova porta d’ingresso per i migranti cacciati dall’Ungheria. Un flusso di persone che si spostano senza più riferimenti, provano nuovi accessi per raggiungere un po’ di serenità. I migranti, spinti dalla chiusura ermetica della frontiera ungherese e dai suggerimenti dei social network di un profilo Facebook dedicato, i migranti vengono guidati verso Nord e quindi si stanno riversando sul confine della frontiera croata. 

 

 

Circa 4.000 migranti sono arrivati in Croazia nelle ultime 24 ore, e ora Zagabria attende la deviazione della rotta balcanica provocata dalla chiusura militare del confine serbo-ungherese, sfociato nella giornata di ieri in scontri tra i profughi e la polizia che ha provocato un pesante bollettino, 300 feriti tra i migranti e venti fra i poliziotti ungheresi. Gli agenti hanno fatto largo uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua quando decine di profughi hanno iniziato a lanciare bottiglie e oggetti agli agenti e provato a rompere la recinzione che separa il confine con la Serbia. Molti di loro non mangiano da giorni e hanno speso fino a 8.000 euro per il viaggio e non hanno intenzione di abbandonare la loro ricerca di una vita migliore nel confine serbo-ungherese. Molti dei rifugiati, la maggior parte sono professionisti; tra loro ci sono medici e insegnanti, tra altri mestieri.

Dure le parole di Ban ki-moon sul comportamento della polizia ungherese, che è stato duramente condannato dall'Onu e dalla Ue, oltre che dal governo di Belgrado. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon si è detto "scioccato" dal trattamento riservato a quei disperati: "Non è accettabile, è gente che scappa da guerre e persecuzioni e che deve essere trattata con dignità umana".

Altrettanto dura la protesta del commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos per il quale "la difesa delle frontiere con la violenza non è compatibile con i valori e i principi europei". Lo stesso governo di Belgrado ha inoltrato una nota di protesta all'Ungheria per la violazione del territorio serbo da parte della polizia magiara nell'impiego dei lacrimogeni e dei cannoni ad acqua, mentre il primo ministro serbo ha parlato di azioni "brutali" da parte delle forze dell'ordine.

Il premier croato Zoran Milanovic ha dichiarato che il suo paese lascerà passare le persone in arrivo: «La Croazia è pronta ad accogliere o indirizzare i migranti verso i posti dove vogliono andare, che ovviamente sono la Germania o i Paesi della Scandinavia». Il premier Milanovic ha confermato che i migranti potranno attraversare la Croazia, nei giorni scorsi il governo aveva ribadito di essere pronto ad accogliere fino a tremila persone, secondo la ripartizione per quote proposta dall'Ue.

L’annuncio del premier ungherese Orban sono di completa chiusura, infatti ha promesso di "ampliare il muro anche alla frontiera croata" dopo aver specificato di voler fare lo stesso al confine con la Romania.

Fiumi di persone che viaggiano in balia delle decisioni di un'Europa che anche Junker ha detto forse mai esistita. L'Unione Europea è il fallimento completo di una politica che proprio nei momenti di assolutà criticità si sta dimostrando incapace, inefficiente e sfacciatamente anacronistica.

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Lapponia, Rovaniemi ha aperto la stagione natalizia 2021 al Villaggio di Babbo Natale, Circolo Polare Artico

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L’apertura del periodo natalizio a Rovaniemi, capoluogo della Lapponia finlandese, è una celebrazione annuale che onora la tradizioni natalizie di condivisione dello spirito natalizio e di buona volontà con tutti i bambini e i bambini di tutto il mondo.

ùQuest’anno l’evento è cominciato alle 16:00 del 20 novembre nella piazza centrale del Villaggio di Babbo Natale al Circolo Polare Artico a Rovaniemi. Le esibizioni musicali natalizie di Miira Suomi, Jon Sebastian e Inga Söder hanno attratto molto il pubblico, che ascoltava in loco o online tramite Livestream , trasportandolo nell’atmosfera del Natale e dell’inverno.

Durante l’evento il pubblico ha avuto un’anteprima virtuale dei festeggiamenti di apertura della stagione di SantaPark, famoso parco a tema sotterraneo, con l’evento ospitato dalla responsabile della società  Likiliike, Marika Tiikkaja. Nell’ambito dei festeggiamenti il ​​sindaco di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio,  ha consegnato la donazione annuale Unicef ​​effettuata dalla città di Rovaniemi al Segretario Generale dell’Unicef ​​Finlandia, Marja-Riitta Ketola. La tradizionale apertura natalizia ha avuto il suo culmine con l’arrivo e il discorso di Babbo Natale sul tema: cosa ha in serbo Babbo Natale per noi quest’anno?

La sindaca di Rovaniemi, Ulla-Kirsikka Vainio

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia Covid, gli eventi natalizi di questa cittadina nel nord della Finlandia suscitano sempre un crescente interesse e, in dicembre, i voli diretti per questa località originano anche da paesi europei generalmente non collegati direttamente.

L’evento, gratuito e trasmesso in diretta dal Villaggio di Babbo Natale è visibile su Facebook LIVE sulla pagina Visit Rovaniemi – The Official Hometown of Santa Claus www.facebook.com/VisitRovaniemi.fi e su Livestream: https://www.visitrovaniemi.fi/watch-live/

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Dubai: cresce la sua posizione nell’ultimo indice di innovazione

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Durante la pubblicazione dell’indice di innovazione, durante il dodicesimo Congresso Mondiale delle Camere di Dubai è stata annunciato che Dubai occupa il 20esimo posto nell’Indice di innovazione nel mondo, guidando sotto questo punto di vista l’intero mondo arabo.

L’indice di innovazione riflette in verità quella che è da tempo la politica adottata dalla governance di Dubai, improntata sulla realizzazione di un centro di innovazione globale con epicentro Dubai.

Come conferma Daniele Pescara, consulente italiano a Dubai, i risultati raggiunti dagli Emirati Arabi Uniti riflettono una strategia governativa che si dedica con grande attenzione a innovazione, sviluppo tecnologico e scienza.

Un esempio di innovazione dal punto di vista scientifico e medico che è emerso da Dubai durante gli ultimi due anni di pandemia, sono state le analisi sulla sequenza del genoma e la creazione dei laboratori più grandi al mondo, subito dopo quelli cinesi.

Innovazione e sostenibilità a Dubai

Innovazione e sostenibilità vanno spesso di pari passo, in questo senso il governo è stato lungimirante nel definire una policy amica dell’ambiente e dello sviluppo.

Un’interessante passo verso un mondo più sostenibile è stata la riduzione nell’uso della carta. Entro la fine dell’anno 2021 Dubai si pone l’obiettivo di avere un governo privo di carta, ad oggi 41 enti governativi hanno ridotto della metà il loro utilizzo di carta e si sta progredendo sempre di più verso la completa digitalizzazione. Allo stesso tempo emergono le innovative caratteristiche dell’ E- Governo, che si muove verso una maggiore digitalizzazione delle attività e delle operazioni da eseguire.

Un ulteriore dato che incide positivamente sull’indice di innovazione è la Strategia Blockchain di Dubai, questa ha permesso l’adozione di blockchain in 24 applicazioni in settori eterogenei, segnando un record in termini di tempo e di utilizzo.

L’innovazione legata a un deciso investimento nell’istruzione

Gli investimenti sull’istruzione, centrali nell’emirato, vengono tenuti conto anche all’interno dell’indice di innovazione. Viene infatti riconosciuto il valore degli incubatori, del centro di ricerca, degli acceleratori e dell’ampio spazio lasciato ai futuri economisti, promettenti pionieri dell’innovazione.

Le istituzioni accademiche che risiedono a Dubai sono riconosciute a livello globale. Le università sono molto improntate verso l’innovazione e offrono la possibilità di condividere le proprie risorse con imprenditori e start up, in modo da formare tra gli studenti di oggi una classe dirigente sempre più innovativa domani.

Il valore intrinseco di Dubai è riconosciuto anche da numerosi investitori esteri, questo emerge dal fatto che la Scuola di Affari Bayes dell’University of London e l’università di Birmingham hanno deciso di fondare un loro campus proprio nell’emirato. Questa decisione da parte di prestigiose università europee non fa che confermare il valore aggiunto di Dubai come centro di valorizzazione dell’istruzione a livello accademico e dell’investimento sui giovani e sulla loro educazione.

Investire, quindi, a Dubai rappresenta sicuramente un’opportunità interessante ma allo stesso tempo è necessario anche affidarsi a professionisti che conoscono già questa realtà. Il faro di punta tra Italia e Dubai è senz’altro Daniele Pescara, CEO di Falcon ADVICE, realtà che da oltre un decennio si occupa di costituzione e trasferimento di società a Dubai. Prima di contattarlo, ovviamente, è possibile informarsi nel dettaglio su cosa fa Daniele Pescara e di cosa si occupa. Le richieste di investimento negli Emirati Arabi e in particolare a Dubai continuano a crescere grazie ai notevoli vantaggi fiscali e alla loro florida e crescente economia.

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La nuova bufala dei populisti: l’Europa vieta di dire “Buon Natale”

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Un altra bufala che fa parlare i populisti: l’Europa non ha assolutamente vietato di dire “Buon Natale.

«Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale» scrive la Commissione Europea proponendo una serie di formule alternative senza riferimenti religiosi. Sono consigli volti all’inclusività, nessun obbligo. Si stratta soltanto di un documento interno – redatto dalla  commissaria maltese per l’Uguaglianza, Helena Dalli – si occupa solamente di comunicazioni che avvengono all’interno delle aule dell’Europarlamento (e delle Commissioni) e i funzionari nelle loro interlocuzioni. 

Sulla comunicazione che hanno come titolo Union of Equality. «Non vietiamo o scoraggiamo l’uso della parola Natale, è ovvio», spiegano da Bruxelles all’Ansa. «Celebrare il Natale e usare nomi e simboli cristiani sono parte della ricca eredità europea. Come Commissione, siamo neutrali sulle questioni delle religioni, abbiamo un costante dialogo con tutte le organizzazioni religiose e non confessionali».

Cosa dice allora il documento interno della Commissione? È una comunicazione che spiega come fare con attenzione gli auguri durante le feste in particolare se chi riceve questi auguri non è di fede cristiana. Nel testo c’è una lista sulle espressioni da usare per non urtare la sensibilità altrui. Nessun riferimento religioso andrebbe inserito nelle frasi, ma si va anche oltre. Non si dovrebbero usare riferimenti di «genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale».

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