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Termini Imerese, sindaco Bagheria indagato per abuso d’ufficio: “Chiarirò dal Gip”

TERMINI IMERESE (PA) – E’ cominciato davanti al gip di Termini Imerese (Pa) Michele Guarnotta l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, indagato per abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, violazione del segreto d’ufficio e falso ideologico insieme ad altre 22 persone tra vicesindaco, dipendenti comunali, imprenditori e un ispettore della polizia municipale. A Cinque è stato imposto l’obbligo di firma. Il gip, che ha ridimensionato le accuse contestate al primo cittadino in più punti, ha infatti respinto la richiesta di domiciliari avanzata dai pm. “Non ho alcuna intenzione di avvalermi della facoltà di non rispondere.  Cercherò di chiarire la mia posizione”, ha detto prima di entrare nell’aula del gip.

L’inchiesta trae spunto dalla denuncia della dirigente del Comune Laura Picciurro su un affidamento diretto, nel 2015, da parte dell’amministrazione comunale, alla ditta Tech del servizio di raccolta e trasferimento dei rifiuti in discarica e negli impianti di recupero per un importo di 3 milioni di euro. La dirigente denunciò irregolarità nell’assegnazione del servizio con la procedura della somma urgenza alla società subentrata al Coinres. Il caso venne discusso anche dalla commissione regionale Antimafia che sentì sia Cinque che la dirigente. Il sindaco sarebbe indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio insieme a una ventina di dirigenti e funzionari comunali.

Il Giornale di Sicilia ha riportato alcuni stralci di intercettazioni. Cinque parla di sanzioni: «Chiaramente si aprirà tutta una situazione dove.., io volevo dirti una cosa… noi stiamo facendo la sanzione, cioè si può fare da duemila a ventimila euro, Aiello la sta facendo a ventimila euro, è una cifra troppo grande, non capisco perché. Una cosa è pagare duemila euro o una cifra mediana, diecimila cinquemila, e sono soldi che vanno per le demolizioni per carità, una cosa è ventimila euro che sono, cioè sono una cifra enorme per tutti. Ti ricordo purtroppo che questa sanzione l’ha messa quella minchione di Claudia Mannino (parlamentare M5S, ndr), e quindi siamo veramente dei geni. Che vuoi che ti dica… è incredibile, vessiamo le persone in questo modo secondo me, e comunque…». «Quindi vediamo di fare questa, di abbassare – dice Cinque – questa sanzione eh…»