Connect with us

Economia e Finanza

Terni, AST e Tapojärvi Oy: 60 milioni di euro di investimenti per il riciclo di scorie acciaio inox

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

TERNI – Sarà operativo dai primi del 2021 il primo progetto in Italia con lo scopo di realizzare un riciclo delle scorie derivanti dalla produzione di acciai inox, promosso da Acciai Speciali Terni, del gruppo tedesco Thyssen, con la collaborazione dell’azienda finlandese Tapojärvi Oy.

Si tratta di “un progetto innovativo sul quale abbiamo lavorato per oltre tre anni, che ci aiuterà a convertire le scorie dell’acciaieria in materia prima e seconda commerciabile, con un doppio beneficio: di non portare il materiale in discarica e di preservare l’ambiente” ha spiegato l’amministratore delegato di AST, Massimiliano Burelli, durante la recente presentazione nella sede della residenza dell’ambasciatore di Finlandia a Roma, Janne Taalas. Sono intervenuti, inoltre, il direttore commerciale di Tapojärvi, Henri Pilventö ed il direttore dello stabilimento AST, Massimo Calderini.

A trattamento eseguito, le scorie assumeranno le caratteristiche di materiali come ghiaia e sabbia, recheranno la marcatura CE e potranno essere usate in alternativa ai materiali naturali per la costruzione di sottofondi stradali, oppure inglobate in una matrice bituminosa o cementizia per produrre calcestruzzi o asfalti.

L’investimento complessivo del progetto dovrebbe aggirarsi tra i 57 e 65 milioni di euro

L’azienda finlandese a conduzione famigliare finlandese Tapojärvi Oy guiderà il progetto: l’AST ha spiegato che essa è stata selezionata dopo un complesso lavoro di verifiche tecniche, analisi, sopralluoghi ed incontri: “un risultato che rafforza l’impegno di Acciai Speciali Terni per la tutela dell’ambiente, in un costante lavoro di ricerca e di innovazione. Un altro tassello che si aggiunge alla costruzione di quel modello di economia circolare fortemente voluto da AST”, aggiunge l’azienda ternana in una sua nota. Inoltre “la finalizzazione del bando di gara internazionale segna un importante passo in avanti e permetterà di aumentare il recupero dei residui generati dal processo siderurgico, primo fra tutti la scoria, pari a circa il 30% dell’acciaio prodotto”.

L’ambasciatore Taalas si è detto soddisfatto dell’importante accordo di collaborazione raggiunto tra le due imprese, ricordando come la Finlandia, pur nella sua limitatezza demografica, raggiunga dei risultati di innovazione industriale e tecnologica di rilievo mondiale in settori di nicchia e particolarmente attuali come le metodologie di tutela e cura ambientali.

Tapojärvi, dal circolo polare artico al cuore verde d’Italia

Tapojärvi Italia S.r.l, appena istituita a Terni per un miglior coordinamento con la casa madre in Finlandia, è una società fondata nel 2018 specializzata nel trattamento di materiali dell’industria siderurgica. I processi di lavorazione industriale sviluppano dei sotto prodotti, e la società crea nuove operazioni commerciali riadoperandoli. Tale processo risparmia risorse naturali e la necessità di produrre materiale roccioso da materie prime vergini viene significativamente ridotta. Utilizzando i materiali in modo efficiente, i committenti ottengono una riduzione dei costi quando preziose materie prime vengono riadoperate.

È da anni che Tapojärvi lavora con il trattamento delle scorie in Finlandia. Nel 2010, la società ricevette un premio per la migliore società di trattamento delle scorie a Sydney, in Australia. L’azienda è in costante sviluppo cercando sempre soluzioni innovative, vantaggiose e sostenibili, per essere competitiva sui mercati internazionali. Lo staff è composto da esperti internazionali dell’economia circolare, dal momento che le attività dei processi industriali forniscono lavoro a professionisti in vari campi. Lo sviluppo del prodotto prevede il coinvolgimento, tra le altre cose, di ingegneri di diversi settori. Tapojärvi impiega conduttori di macchine operatrici, esperti di processo di lavorazione e specialisti nella manutenzione mentre i lavori d’ufficio variano da compiti di gestione a differenti missioni affidate agli esperti e attività di sviluppo.
Tapojärvi, con base nella cittadina di Tornio, nella Lapponia finlandese, è una società a conduzione familiare con oltre 60 anni di vita, molto impegnata a migliorare le proprie capacità e quelle dei dipendenti nel campo dell’efficienza dei materiali. La società crede nel valore del suo personale, ca. 400 addetti, si affida alla loro esperienza e professionalità e investe costantemente nella formazione e nello sviluppo delle loro competenze.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Economia e Finanza

Recovery Fund, Conte: “Se perderemo questa sfida avrete il diritto di mandarci a casa”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha trasmesso ai presidenti di Senato e Camera le linee guida per la definizione del piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund. Il documento, a quanto si apprende, è composto da una trentina di pagine. Nella lettera che accompagna il documento Conte manifesta la sua disponibiltà a riferire in Parlamento.

“Il piano Next generation you è un progetto per voi, per restituirvi un Paese migliore”: lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando con gli studenti a Norcia. “Se perderemo questa sfida avrete il diritto di mandarci a casa” ha aggiunto.”L’Italia sta facendo il suo piano nazionale – ha detto ancora Conte – e siamo nella fase avanzata di studio e approfondimento”. “E’ molto bello che a livello europeo – ha sottolineato il premier con gli studenti – quando hanno pensato a questo grande piano d’intervento per i Paesi più sofferenti per la pandemia lo hanno chiamato Next generation you”.

“Confermo l’intendimento di conseguire una significativa discesa del rapporto debtio/Pil non solo nel primo anno di recupero dell’economia che auspichiamo sia il ’21: questa discesa vogliamo che continui anche negli anni successivi onde rientrare guradualmente sui livelli prepandemici e nel lungo termine conseguire una ulteriore riduzione”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sul Recovery Fund.

Non faremo centinaia di microprogetti ma pochi grandi progetti, a loro volta questi saranno anche collegati da una logica a missione, quello che conta non è la logica burocratica del singolo progetto ma l’obiettvo complessivo che si vuole ragiungere che richiede poi un intreccio di investimenti, riforme, policy”. Così il ministro dell’Econmia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sul Recovery Fund, rispondendo alle domande dei deputati delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sulle indiscrezioni su centinaia di proposte avanzate da parte dei ministeri. “Sono uscite – ha precisato – parti di documentazione molto datata totalmente preliminare, che appartiene a una fase totalmente superata che hanno interesse relativo”.

Continua a leggere

Costume e Società

Noleggiare un’auto a lungo termine: quali vantaggi?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Noleggiare un’auto a lungo termine è diventata una prassi consolidata in Italia. Nello scorso anno, infatti, è stata quasi raggiunta quota un milione di veicoli in flotta (944.00 unità) e per la prima volta sono stati superati i 3 miliardi nel giro d’affari. Numeri destinati a salire ancora maggiormente, anche a causa del clima di incertezza economica.

Ed il noleggio a lungo termine è una scelta che non riguarda soltanto le aziende, ma anche i privati. Nel 2019, infatti, è cresciuto il numero di privati che hanno scelto tale formula al posto dell’acquisto. Secondo le stime dell’Associazione, è stata superata quota 52.000 contratti.

Collegato alla crescita dei privati, spicca il dato di significativo aumento delle utilitarie, 42.000 veicoli (+17% e una quota che supera il 25% del totale immatricolato a noleggio), a fronte di un calo complessivo di tutti gli altri segmenti, in particolare delle medie-superiori (35.000 e -13%). In testa alla top ten delle vetture più noleggiate a lungo termine si è confermata la Fiat Panda, seguita da Renault Clio, Lancia Ypsilon, Fiat 500X e Jeep Renegade. D’altronde ormai in giro per le città d’Italia si è sempre più soliti incontrare società di noleggio. Così per il noleggio lungo termine Roma, Milano o Napoli basta semplicemente informarsi per trovare la soluzione migliore alle proprie esigenze.

I vantaggi

Uno dei primi vantaggi nella scelta del noleggio riguarda l’impossibilità per molti di impegnarsi in finanziamenti o acquisti diretti. Inoltre, la campagna di demonizzazione del diesel e le limitazioni sempre più diffuse a livello locale hanno spinto le aziende a prolungare i contratti in essere, piuttosto che rinnovare il proprio parco auto. Dal punto di vista fiscale, poi, come sappiamo il contratto di Noleggio, come anche quello di Leasing, è un contratto atipico, cioè non disciplinato espressamente dal Codice civile, che viene assimilato al contratto di locazione di beni mobili. L’articolo 164 del TUIR ne disciplina le varie percentuali di deducibilità.

Nel caso di un noleggio strumentale, quando cioè l’attività d’impresa non potrebbe essere esercitata senza l’uso del veicolo stesso (ad esempio, le auto per le autoscuole o per le imprese di noleggio) e per gli autocarri, la deducibilità delle spese ai fini della determinazione dei redditi è totale, cioè l’impresa può dedurre il 100% dei costi.

Invece per le autovetture non utilizzate esclusivamente come beni strumentali da imprese e professionisti, la percentuale di deducibilità del costo è del 20% (costo massimo riconosciuto fiscalmente di €18.075,99) o dell’80% per gli agenti e rappresentanti di commercio (costo massimo riconosciuto fiscalmente di €25.822,84).

Per il Noleggio a Lungo Termine la deducibilità parte da €723,04 euro annui (è il 20% del costo massimo fiscale di €3.615,20). Per gli agenti e rappresentanti di commercio il beneficio aumenta fino all’80% con un limite aumentato a €5.164,57. La deducibilità è del 70%, senza limiti di importo, se l’auto viene assegnata ad uso promiscuo a un dipendente.

Continua a leggere

Economia e Finanza

Turismo, l’Italia registra meno cali rispetto gli altri paesi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il turismo italiano concorre all’economia più di Francia e Spagna. Il contributo diretto del turismo all’economia italiana nel confronto internazionale in termini economici (mantenendo fermo il PIL nazionale totale economia 2019) diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 (3,2% del PIL) rispetto al 2019 (5,7% del PIL).

Sebbene significativo, questo calo è inferiore a quello di molti altri Paesi: 4,5% la Francia, -3,1% la Spagna. “La flessibilità del nostro sistema di offerta compensa parzialmente la riduzione dei flussi stranieri grazie alla capacità dei nostri operatori di attrarre sia il mercato domestico” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

In effetti, il contributo diretto del turismo in Italia all’economia in generale si riduce di poco meno della metà, rispetto a più della metà per tutti gli altri Paesi selezionati.

L’analisi delle prenotazioni aeroportuali da settembre fino a novembre nel confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, rileva in Italia 49mila 588 prenotazioni a settembre, 43mila 501 a ottobre e a novembre di 18mila 538 prenotazioni, per un totale di 162 mila 083 prenotazioni aeroportuali da agosto a novembre, grazie alla migliore performance prevista per settembre e ottobre.

Nel complesso tra agosto e novembre sono 170mila 587 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per la Spagna e 154 mila 873 per la Francia, su cui l’Italia ha un vantaggio competitivo. Dagli ultimi aggiornamenti si prevede che i visitatori internazionali pernottanti diminuiranno del -58% (37 milioni di visitatori) nel 2020.

Il numero dei pernottamenti diminuirà di 126 milioni rispetto al 2019. Sul mercato domestico è confermato il trend discendente del -31% (16 milioni di visitatori); i pernottamenti domestici si prevedono inferiori di 46 milioni nel 2020 rispetto al 2019. I mercati di prossimità restituiscono la seguente fotografia del turismo.

Attraverso 4500 contatti per individuare il campione valido di 1.500 vacanzieri all’estero, tra francesi, tedeschi e britannici è emerso che per le future vacanze in Italia i Paesi di prossimità come Francia, Germania e Uk si orienteranno su varie combinazioni di prodotto.

I francesi e i britannici su cultura, vacanza gourmand e mare; i tedeschi il mare  si abbina alla cultura e al relax. Interessante per i turisti britannici anche il folklore e la vacanza sociale in gruppi. Tra le esperienze interessanti per i turisti britannici anche la tradizione ed il folclore e la vacanza sociale.

Tra le destinazioni che vorrebbero visitare ci sono le bellezze toscane (69%) con in testa Firenze e Pisa, quelle lombarde (65%) con Milano e il lago di Como, il Lazio (63%) con Roma (61%), il Veneto (62%) con Venezia e le altre città venete e la Campania (60%) con Napoli, le zone archeologiche, Ischia e Capri. Quella futura in Italia sarà una vacanza di coppia o in famiglia con i bambini per tutti, in media in gruppo di 3/4 persone, di durata di 9/10 notti.

Si tratterà di una vacanza tutto compreso per il 50% dei britannici, il 30% dei tedeschi ed il 29% dei francesi. L’alloggio per la futura vacanza in Italia sarà in hotel 4 o 5 stelle per i turisti da UK (45%), 3 stelle per i francesi (34%). Tra chi utilizzerà le abitazioni private i tedeschi (25%) in particolare in affitto (21%).

Continua a leggere

I più letti