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Cronaca

TERRA DEI FUOCHI, VINCENZO DE LUCA: BONIFICA DEL TERRITORIO IN TRE ANNI"

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Tempo di lettura 2 minuti Il governatore della Campania rassicura: "Il 97 per cento del territorio è pulito e controllato"

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Redazione

Campania – Ad Expo per la settimana dedicata alla Campania, il presidente della Regione Vincenzo De Luca, assieme al ricercatore del CNR Mario Tozzi, il commissario dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone, il referente di OMS e FAO Roberto Bertollini, ha presentato i risultati della prima fase di monitoraggio del territorio campano. Le analisi hanno interessato suolo, acqua, aria, suoli, matrici vegetali ed animali. Rispetto al monitoraggio dei suoli, sono stati analizzati 4400 dei 4700 campioni con un modello scientifico basato sulla biodisponibilità con l'intento di individuare il possibile passaggio degli inquinanti dal suolo alla pianta. Per quanto riguarda i campionamenti delle acque, sono stati prelevati 659 campioni, a fronte dei 2500 previsti da pozzi aziendali, distribuiti su tutto il territorio campano, ponendo particolare attenzione alle aree di maggiore interesse ambientale, alle metodiche di campionamento ed all’acquisizione delle informazioni relative ai pozzi oggetto di indagine. I dati raccolti con le campagne di monitoraggio insieme con l’impiego di modelli matematici di simulazione consentiranno, in particolare, valutazioni circa i processi di trasporto nel suolo sia verso la pianta sia verso la falda sotterranea. Effettuata con metodologie standard basato su organismi vegetali, non è ancora completa la prima fase del monitoraggio dell'aria. Le letture saranno pronte a maggio ma i primi dati incompleti saranno disponibili tra tre mesi. Sono infine, 2942 i campioni di vegetali e 1655 quelli animali analizzati. Il monitoraggio ha interessato ruminanti, bufalini, bovini, capre, volpi, lumache, api. In alcuni casi è stata registrata la presenza di diossina in latte caprino, prodotto in un allevamento che nasceva a ridosso di una zona contaminata per i roghi tossici. Tutti i dati sono stati pubblicati su campaniatrasparente.it "Questo è il giorno della Campania Buona, siamo la terra buona e non è uno slogan ma una ricerca scientificamente valida – ha detto il governatore Vincenzo De Luca in conferenza stampa -. Se c'è una terra, in Italia, che è davvero buona è la Campania, la nostra Campania Felix". De Luca ha detto che la Regione è pronta a "voltare pagina. Siamo al primo posto in Italia per il controllo ed il monitoraggio. Sono decine di migliaia in tutto il territorio e da questo progetto di monitoraggio, da questa prima fase, si evince che il 97% del territorio della Campania è pulito, vergine, gradevole e protetto". Durante il suo intervento, il governatore ha anche annunciato che "tra 2,5 o 3 anni concluderemo la bonifica della Terra dei Fuochi. Dobbiamo rimuovere 5 milioni e 600mila ecoballe per risolvere una emergenza che dura da 16 anni".

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Cronaca

Violenza sessuale di gruppo: Grillo jr. e i suoi tre amici scelgono il rito ordinario

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I 4 rischiano pene fino a 12 anni di galera

Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo. La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.

La notizia è stata appresa dall’ANSA da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni. I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato. 

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Marsala, bambine uccise dal mostro: dopo 50anni avviata la procedura per l’intitolazione di un luogo

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MARSALA (TP) – L’Amministrazione comunale di Marsala guidata dal sindaco Massimo Grillo ha avviato la procedura per individuare e intitolare un luogo pubblico a Ninfa e Virginia Marchese e ad Antonella Valenti, vittime del cosiddetto “mostro di Marsala”.

Rapite il 21 Ottobre 1971 e poi ritrovate morte

Era il 21 ottobre del 1971 quando a Marsala scomparvero tre bambine: Virginia Marchese di nove anni, sua sorella Ninfa di sette e l’amica Antonella Valenti di undici anni. Il corpo di Antonella Valenti venne ritrovato il giorno 26 ottobre, mentre i corpi delle sorelle Marchese vennero ritrovati il 10 novembre.

Nel 1979 la cassazione ha riconosciuto colpevole del triplice omicidio e condannato alla pena di 29 anni Michele Vinci, zio di Antonella. La ricostruzione dei fatti emersa in ambito processuale fu molto dibattuta e il caso venne riaperto da Paolo Borsellino nel 1989, ma di nuovo chiuso per mancanza di ulteriori prove.

La ricostruzione dei fatti

Le tre bambine escono di casa insieme il 21 ottobre 1971 per accompagnare a scuola Liliana, sorella di Antonella; percorrono circa duecentocinquanta metri per giungere all’istituto elementare e, dopo aver visto la bambina entrare in aula, si avviano di nuovo verso casa senza però mai giungervi.

La famiglia Valenti è da poco emigrata in Germania per lavoro e la bambina vive con il nonno Vito Impiccichè che, non vedendola tornare da scuola con le sue amiche, decide di avvertire i carabinieri. Le prime ricerche si concentrano soprattutto nelle vaste campagne marsalesi, spingendosi fino ai territori vicini di Castelvetrano, Mazara del Vallo e Campobello; partecipano al pattugliamento del territorio più di duecentocinquanta volontari.

“Nel ricordare con tanta tristezza quel brutale assassinio di 50anni fa, una tragica pagina che ha sconvolto l’Italia intera, vogliamo istituzionalmente conservare la memoria di quelle giovanissime vite spezzate, afferma l’assessore Antonella Coppola. A loro, finalmente, dedicheremo un sito della nostra città”. Va detto, infatti, che risale al 2008 l’avvio di una procedura di intitolazione alle tre bambine, poi non portata a termine. Stamani, accolta prontamente la richiesta dell’Amministrazione – tramite il senatore Pietro Pizzo – di trattare l’intitolazione nella prossima seduta della Commissione Toponomastica, è stato personalmente il sindaco Massimo Grillo a preannunciare alla famiglia Marchese la volontà dell’Amministrazione.

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Palermo, falso nei bilanci comunali: indagato il sindaco Leoluca Orlando

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Oltre al primo cittadino indagati anche 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali

PALERMO – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali sono indagati per falso nei bilanci comunali. Secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica, tutti hanno avuto notificato un avviso di conclusione indagini; l’accusa contestata dalla procura di Palermo è “falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico”.

Le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, avrebbero accertato numerose irregolarità nei bilanci di quattro anni, dal 2016 al 2019. 

Il sindaco Leoluca Orlando dice: “Ho avuto comunicazione dell’avviso di un’indagine, esaminerò gli atti depositati dalla Procura della Repubblica e per fare massima chiarezza attendo di essere ascoltato dai magistrati titolari delle indagini sul merito e sulle competenze in una materia, peraltro, particolarmente tecnica”.

Le indagini sono state condotte dai sostituti procuratori Andrea Fusco, Giulia Beux e dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. Scrivono i magistrati nel provvedimento: “I pubblici ufficiali sottoscrivevano e inviavano all’ufficio Ragioneria generale delle schede di previsione di entrate sovrastimate (tenuto conto dei dati – a loro noti – degli effettivi accertamenti delle entrate nelle annualità precedenti) così inducendo in errore il consiglio comunale di Palermo sulla verità dell’atto, determinandolo ad adottare la deliberazione con la quale veniva approvato il bilancio di previsione”. Un capitolo delle accuse riguarda i bilanci di previsione, un altro i rendiconti di gestione. A Orlando viene contestata anche una direttiva del 18 giugno 2018 “per avere in un atto pubblico facente fede fino a querela di falso… esposto dati falsi ed in particolare riportato crediti da riconoscere/transigere del Comune verso le società partecipate inferiori rispetto a quelle reali”. Il riferimento è ai debiti del Comune verso l’Amat (la società che gestisce il trasporto pubblico in città ndr): sarebbero stati “quantificati falsamente in soli 197 mila euro, per l’anno 2016, a fronte di crediti della società privi di impegni di spesa pari a 8 milioni 890 mila euro”. 

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