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Cronaca

Terracina, caccia dell’Aeronautica militare precipita in mare: muore il pilota

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TERRACINA (LT)– Caccia dell’Aeronautica militare si schianta in mare durante l’Air Show 2017 a Terracina. Il corpo del pilota è stato è stato ritrovato dai soccorritori intervenuti subito dopo il grave incidente.


L’esibizione del caccia Eurofighter del Reparto sperimentale di volo doveva immediatamente precedere quella delle Frecce Tricolori, che è stata annullata. L’air show dell’Aeronautica militare era in corso sul lungomare Circe della cittadina a sud di Roma.

Il caccia Eurofighter Typhoon, è un velivolo multiruolo di quarta generazione, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore. E’ un aeroplano imponente, uno dei velivoli cui è affidato il compito della difesa dello spazio aereo nazionale. Le Frecce Tricolori hanno invece in dotazione il velivolo d’addestramento e attacco leggero Mb339: si tratta dell’aereo con cui gli allievi piloti dell’Aeronautica conseguono il brevetto di pilota militare.

Migliaia di persone stavano assistendo alla manifestazione. Tra gli spettatori c’erano anche i genitori del pilota di 36 anni disperso e la fidanzata, che è stata dopo aver assistito all’incidente è stata colta da un malore.

“E’ stata una scena agghiacciante, il caccia dopo aver eseguito diversi esercizi è uscito da un giro della morte ed è caduto in acqua di pancia, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. Abbiamo avuto paura – E’ il racconto di un testimone, Gianluca Pernisco -. L’impatto è stato violento e non abbiamo visto alcun seggiolino essere espulso dall’abitacolo”.

“Il caccia – racconta uno spettatore – si è schiantato in mare di punta, come se il motore avesse perso potenza”. “È stato terribile. Siamo sgomenti”, racconta un altro.

“E’ passato sulle nostre teste, poi lo abbiamo visto salire molto in alto prima di iniziare a scendere rapidamente: ha volato per un po’ parallelo allo specchio d’acqua, quando all’improvviso si è inabissato”, ha detto una donna di Frosinone di 49 anni. “Al momento dell’impatto abbiamo visto alzarsi grossi schizzi d’acqua misti a schegge che probabilmente erano pezzi dell’aereo – ha raccontato – E’ successo tutto in un attimo”. “Lo speaker della manifestazione ha detto al pubblico di restare fermo per non intralciare i soccorsi, dopo ci hanno detto di allontanarci lentamente e di mantenere la calma – ha concluso – Ero lì con mia figlia, siamo rimaste choccate, non riuscivamo a credere che fosse avvenuto sotto i nostri occhi”.

 

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Cronaca

Scuola nel caos: più di 85 mila cattedre vacanti

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Sono 85.150 le cattedre vacanti per l’anno scolastico 2020-2021, un vero record. Lo scorso anno erano 64.149. I dati sono forniti dalla Cisl scuola.

“Avremo un inizio anno complicato, alla ricerca di supplenti, soprattutto al Nord, ovvero nelle aree più colpite dal covid – spiega la segretaria della Cisl scuola Maddalena Gissi – Non si può procedere solo per concorsi, come è stato fatto negli ultimi 4 anni, ma è necessaria una procedura di reclutamento e stabilizzazione come avviene nella Pa e in tutti contesti lavorativi come chiede la Corte di Giustizia europea”.

Numeri, che ribadisce la sindacalista della Cisl, “non dipendono dall’attuale ministro. E’ l’effetto di una pianificazione insostenibile da parte del Ministero in questi ultimi 4 anni perché, come abbiamo più volte ribadito, le procedure assunzionali non hanno garantito la stabilizzazione di personale precario già in servizio da anni. Difatti anche per le assunzioni su quota 100 l’assenza di candidati a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e da concorso ha reso impossibile la copertura di tutti i 4.500 posti autorizzati dal Mef riducendo di più di mille unità le assunzioni programmate”. Per Gissi dunque “la scuola, come avviene per il pubblico impiego, deve individuare delle formule di reclutamento che tengano conto dei futuri concorsi ma anche delle decine di migliaia di domande di pensione, evitando di lasciare a centinaia di migliaia di supplenti la gestione dell’attività didattica ordinaria”.

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Cronaca

Crispiano, ruba una collanina a un ragazzino: arrestato

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CRISPIANO – Un ventiquattrenne armato di un coltello a scatto aggredisce un ragazzino facendosi consegnare una catenina d’oro.

Immediata la denuncia dei genitori del minore ed altrettanto celere la risposta dei Carabinieri della Stazione di Crispiano che coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massafra riescono a rintracciarlo e ad arrestarlo.

Dopo la rapina si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nel corso delle ricerche è stato intercettato a bordo di una autovettura e bloccato dopo un breve inseguimento. Ora è in attesa del processo ai domiciliari.

Giampiero Laera

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Bisceglie, arrestati i responsabili del pestaggio al 16enne di Trani

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BISCEGLIE (BT) – Arrestati sette ragazzi del posto ritenuti responsabili del brutale pestaggio di un sedicenne di Trani avvenuto nella centralissima piazza Vittorio Emanuele la sera dello scorso 2 giugno.

A eseguire l’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Trani sono stati i carabinieri della Tenenza di Bisceglie che hanno posto agli arresti domiciliari i 7 giovani che rispondono alle seguenti iniziali e data di nascita: D.P.A. (classe 1987), R.M. (classe 1999), B.N. (classe 1999), D.P. F. (classe 2001), T.M. (classe 2001), G. B. (classe 2001) e M.S. (classe 2001).

Le risultanze delle serrate indagini portate avanti dagli uomini dell’Arma sono state integralmente condivise dalla Procura della Repubblica di Trani, e poi dal Giudice per le indagini preliminari, sicché gli arrestati sono tutti accusati, in concorso con altri sette minorenni, di minacce gravi e lesioni gravi pluriaggravate.

La feroce e immotivata aggressione è avvenuta per futili motivi alle ore 22:00 circa, allorquando in quattordici hanno selvaggiamente picchiato il sedicenne tranese, ponendolo in pericolo di vita e lasciandolo ferito ed esanime. Gli altri tre amici minorenni dell’aggredito nulla hanno potuto fare per difenderlo dalla violenza del “branco”.

La giovane vittima è stata colpita con calci (anche in testa) e pugni, persino con l’uso di noccoliere metalliche, e l’inumana violenza non è cessata nemmeno quando il malcapitato era a terra, ormai privo di sensi. Gli aggressori sono poi scappati in ordine sparso per le vie del centro, non appena udivano le sirene delle forze dell’ordine immediatamente accorse, su segnalazione di un amico della vittima.

Il sedicenne tranese è stato quindi subito soccorso dai Carabinieri e dell’ambulanza del 118, che lo ha trasportato prima all’ospedale di Bisceglie e poi al nosocomio di Andria, ove giungeva in “codice rosso”, ossia in imminente pericolo di vita.

I militari operanti, grazie alle immagini di videosorveglianza (che però non hanno ripreso direttamente l’aggressione), e soprattutto attraverso le informazioni rese dagli amici del sedicenne aggredito e da lui stesso, sono giunti ad individuare con certezza gli odierni indagati.

Nonostante l’aggressione sia avvenuta nella principale piazza cittadina, sempre molto frequentata, a parte i suoi tre amici, nessuno ha difeso il ragazzo e nessuno si è fatto avanti per collaborare alle indagini.

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