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Cronaca

TERREMOTO L'AQUILA, CROLLO BALCONE A L'AQUILA: 37 INDAGATI

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Tempo di lettura 3 minuti L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti

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Redazione

L'Aquila – Dopo oltre un anno di indagini, accertamenti e laboriose consulenze tecniche la Procura della Repubblica dell'Aquila ha chiuso le indagini preliminari dopo il crollo di un balcone nel progetto Case (alloggi antisismici provvisori edificati nel post terremoto) di Cese di Preturo, frazione ovest del capoluogo di regione. Gli indagati sono in tutto 37: Mauro Dolce, Sergio Sabato, Dino Bonadies, Paolo Delfanti, Gian Michele Calvi, Stefano Vitalini, Alessandro Tosello, Fabrizio Frau, Luigi Spadaro, Antonio Coccia, Alberto Damiani, Michele D'Adamo, Paolo Emilio Pinto, Edoardo Cosenza, Gaetano Manfredi, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Luca Pagani, Emilia Aloise, Francesco Tuccillo, Carlo De Angelis Mastrolilli, Davide Dragone, Wolf Chitis, Paolo Vacca, Giampaolo Paraboschi, Fabio Serena, Roberto Gandolfi, Carmine Guarino, Markus Alois Odermatt, Renato Amorosi, Lucio Nardis, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone, Claudio Levorato. L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, del Nipaf e della Sezione di polizia giudiziaria in servizio presso la Procura, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti (su un totale di 4.500) sparsi nelle 19 new town, che hanno ospitato oltre 16 mila sfollati e che ancora oggi danno ricovero a diverse migliaia di cittadini. Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli investigatori hanno dalle prime luci dell'alba notificato i primi avvisi di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta e' stata condotta dal procuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto Roberta D'Avolio. 

In particolare Dolce (di Roma) e' indagato in qualita' di Responsabile unico del procedimento; Sabato (Salerno) rappresentante del Rup alla vista finale di Collaudo tecnico amministrativo; Vitalini (Sondrio) nella qualita' di direttore operativo opere strutturali; Calvi, (Pavia), progettista e direttore dei lavori; Tosello, (Pavia), Spadaro, (Messina), Coccia, (Roma), Damiani, (Pavia), D'Adamo, (Chieti), Frau, (Milano), nelle qualita', a vario titolo, di rappresentanti del direttore dei lavori in fase di sopralluogo; Cosenza, (Napoli) Manfredi (Napoli), Zanon, (Trento), Moroni, (Potenza), Pinto, (Roma), componenti della Commissione di collaudo statico; Pagani (Pavia) nella qualita' di presidente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Aloise (Roma), componente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Tuccillo, (Napoli) in qualita' di Amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Iter Gestioni e Appalti Spa"; Carlo De Angelis Mastrolilli, (Napoli), amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Sled Spa"; Dragone, (Salerno) amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Vitale Costruzioni Spa"; Chitis, (Napoli), presidente del Consiglio d'amministrazione della societa' "Futuraquila societa' consortile arl"; Paraboschi, (Piacenza), Serena (Venezia), Gandolfi, (Piacenza), Odermatt, (Svizzera), referenti a vario titolo della societa' "Safwood Spa"; Guarino, (Avellino) direttore di cantiere; Bonadies (L'
Aquila), Delfanti, (Piacenza) progettisti degli elaborati esecutivi; Vacca (Isernia) , commercialista; Amorosi, Nardis, Di Gregorio, Fabrizi, De Paulis, Cafaggi, Balassone, tutti dirigenti del Comune dell'
Aquila, con responsabilita' sulla manutenzione degli immobili. Infine Levorato, (Venezia) in qualita' di presidente del consiglio di amministrazione di Manutencoop Facility management. (AGI) Dopo oltre un anno di indagini, accertamenti e laboriose consulenze tecniche la Procura della Repubblica dell'
Aquila ha chiuso le indagini preliminari dopo il crollo di un balcone nel progetto Case (alloggi antisismici provvisori edificati nel post terremoto) di Cese di Preturo, frazione ovest del capoluogo di regione. Gli indagati sono in tutto 37: Mauro Dolce, Sergio Sabato, Dino Bonadies, Paolo Delfanti, Gian Michele Calvi, Stefano Vitalini, Alessandro Tosello, Fabrizio Frau, Luigi Spadaro, Antonio Coccia, Alberto Damiani, Michele D'Adamo, Paolo Emilio Pinto, Edoardo Cosenza, Gaetano Manfredi, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Luca Pagani, Emilia Aloise, Francesco Tuccillo, Carlo De Angelis Mastrolilli, Davide Dragone, Wolf Chitis, Paolo Vacca, Giampaolo Paraboschi, Fabio Serena, Roberto Gandolfi, Carmine Guarino, Markus Alois Odermatt, Renato Amorosi, Lucio Nardis, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone, Claudio Levorato. L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'
Aquila, del Nipaf e della Sezione di polizia giudiziaria in servizio presso la Procura, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti (su un totale di 4.500) sparsi nelle 19 new town, che hanno ospitato oltre 16 mila sfollati e che ancora oggi danno ricovero a diverse migliaia di cittadini. Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli investigatori hanno dalle prime luci dell'alba notificato i primi avvisi di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta e' stata condotta dal procuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto Roberta D'Avolio.

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Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Guerra tra bande, sparatoria ad Alatri: morto un diciottenne

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Non ha superato il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto la notte scorsa ed è stato dichiarato clinicamente morto.Thomas Bricca, 18 anni, era stato ferito alla testa ieri sera in un agguato nel centro di Alatri nel frusinate.Il giovane, le cui condizioni sono apparse subito disperate, si trovava in una piazza di Alatri quando è stato affiancato da uno scooter con due a bordo travisati che gli hanno sparato e si sono dati alla fuga.Sullo sfondo forse una vendetta o un regolamento di conti tra bande di ragazzi. L’agguato è avvenuto a Largo Cittadini, nel centro di Alatri, verso le 20.

Secondo alcuni testimoni l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una rissa. L’ipotesi investigativa punta sulla guerra tra bande giovanili all’interno della quale sarebbe maturato l’agguato. Thomas Bricca era in strada quando è stato affiancato dallo scooter e senza che potesse reagire è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla testa. I due aggressori poi sono fuggiti. Le condizioni di Thomas sono apparse subito molto gravi: trasferito in ospedale è stato intubato.Le indagini sono affidate ai carabinieri impegnati in queste ore in una caccia all’uomo. Si stanno ascoltando amici e conoscenti di Thomas e testimoni per delineare dinamica ed accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta. Alatri nel 2017 fu teatro di un tragico fatto di cronaca in cui perse la vita Emanuele Morganti, ucciso a calci e pugni da un branco di bulli. Emanuele, 21 anni, si trovava in un bar con la fidanzata quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza. Scattò l’aggressione e il buttafuori accompagnò tutto fuori dal locale dove Emanuele fu circondato e massacrato.

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Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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