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The Legend Of Zelda Skyward Sword è in versione HD su Switch

The Legend Of Zelda Skyward Sword è tornato, dopo 10 anni dalla sua uscita originale, in versione HD in un’edizione per Switch dove Nintendo ha sistemato e smussato le parti più gravi e fastidiose dei difetti presenti un decennio fa su Wii. Il gioco è strettamente legato al numero tre: triforza, tre aree da visitare tre volte, tre incontri con lo stesso boss (il Recluso). Si tratta di un’avventura lunga, completabile in trenta/quaranta ore, variabili in base alla vostra abilità e alle sottoquest che si deciderà di intraprendere. A noi il backtracking presente in game è piaciuto, e non lo abbiamo mai trovato pesante, anzi: il modo in cui ogni volta le aree si evolvono, geograficamente o per eventi, rivela in tutta la sua bellezza la complessità estetica dell’opera nel suo complesso. Si tratta di un titolo, più di ogni altro capitolo della serie, ricco di filmati e dialoghi. Il registro tenuto è spesso adolescenziale, ma non per questo va considerato inefficace: se The Wind Waker è un’avventura per l’infanzia, e Breath of the Wild è adatto a tutti, Skyward Sword rientra in quella fascia in cui ci sono pericoli e sentimenti amorosi, ma i primi non sono mai così spaventosi o reali, e i secondi sono solamente accennati. La storia di The Legend of Zelda: Skyward Sword HD si pone come antefatto all’intera epopea affrontata dall’Eroe del Tempo negli ultimi trentacinque anni. Nonostante la cronologia della saga sia spesso oggetto di dibattiti nella nutrita community di fan sparsi in tutto il mondo a causa di qualche punto particolarmente oscuro delle avventure di Link e Zelda, Skyward Sword si prefigge il preciso obiettivo di esplorare le radici della connessione tra questi due celeberrimi personaggi, in un’epoca antecedente a tutti i capitoli apparsi fino ad ora sulle console della Grande N. Molto prima dei fatti narrati in Breath of the Wild, prima anche di quanto visto in Ocarina of Time, prima di abbracciare il suo destino come Eroe del Tempo, Link era un semplice cittadino di Oltrenuvola, un arcipelago volante che si estende su una fitta coltre di nuvole che separa il cielo dalla Terra. Si dice che la Dea Hylia abbia creato Oltrenuvola all’alba dei tempi per proteggere i suoi fedeli dalle insidie e dalla malvagità che si annida nel reame sottostante. La popolazione locale, inoltre, sembra avere una forte connessione con i Solcanubi, una razza di uccelli dal piumaggio coloratissimo che si occupa di trasportare gli abitanti da un’isola all’altra. Questo legame viene rafforzato tramite un rituale chiamato “Battesimo del Volo” che sancisce l’ingresso dei cittadini nell’età adulta sotto lo sguardo vigile della Dea. Poco dopo l’esame, Link e la sua amica d’infanzia Zelda si esibiscono in un volo celebrativo nei cieli sconfinati che circondano Oltrenuvola in un momento di totale spensieratezza che non lascia presagire il cataclisma che sta per abbattersi su di loro. I festeggiamenti, infatti, durano molto poco: un tornado di energia oscura appare dal nulla e sembra inghiottire Zelda nelle sue viscere mentre il protagonista finisce disarcionato dal suo Solcanubi e viene tratto in salvo solo grazie al rapido intervento del corpo di salvataggio del luogo. Dopo essersi risvegliato, Link fa la conoscenza di Faih, uno spirito guida dalle fattezze umane che gli rivela una verità sconcertante: Zelda è ancora viva ma si trova da qualche parte nella Terra sottostante. Inizia qui il tortuoso percorso di Link alla scoperta della Superficie sotto le nuvole, un luogo dalle incredibili meraviglie naturali ma infestato da mostri e demoni famelici che tenteranno in ogni modo di metterci il bastone tra le ruote. È una storia di amicizia, coraggio ed eroismo costellata di momenti indimenticabili che, pur non raggiungendo le vette qualitative del più moderno Breath of The Wild, riesce a regalare momenti di assoluta epicità che vale la pena sperimentare in prima persona, a maggior ragione se non avete mai avuto modo di farlo in precedenza sulla cara vecchia Wii.

Sotto il profilo del gameplay, invece, Skyward Sword HD offre un duplice sistema di controllo: il primo ricalca fedelmente quello visto nella versione originale e si affida ai precisi JoyCon di Nintendo Switch per fornire un’esperienza molto simile a quella vista in passato mentre, il secondo, rinuncia del tutto ai comandi di movimento per concentrarsi esclusivamente sui tasti fisici. Siamo consapevoli che moltissimi membri della community gioiranno al pensiero di giocare Skyward Sword senza essere costretti a dimenarsi nelle proprie stanze nel tentativo di abbattere i nemici più ostinati ma, purtroppo, dobbiamo ammettere che questa nuova soluzione ci ha convinti solo in parte. Da una parte abbiamo apprezzato la volontà di Nintendo di offrire ai giocatori l’opportunità di sperimentare Skyward Sword in modo più “tradizionale” ma, dall’altra, ci sono alcune caratteristiche peculiari del gioco che non si adattano perfettamente a questo sistema, soprattutto nelle fasi di combattimento. Dal momento che la versione per Wii basava il suo intero concept sull’impersonare fisicamente Link impugnando la sua spada con una mano e lo scudo con l’altra, il titolo è stato ideato per consentire ai giocatori di colpire gli avversari muovendo liberamente l’arma e sferrando colpi da qualsiasi direzione. Ovviamente, anche questa riedizione in HD conserva il medesimo principio e gli sviluppatori hanno pensato di adattare la struttura ludica originale al nuovo schema di controlli assegnando lo stick destro di Switch alla gestione dei fendenti. Inutile dire che, dati i ben noti deficit di precisione delle due levette dell’ibrida di Nintendo, riuscire a mettere a segno colpi accurati nelle fasi di lotta più concitate e direzionare bene gli attacchi può diventare un’impresa davvero difficile anche per i giocatori più esperti. Per il resto, The Legend of Zelda Skyward Sword HD è un prodotto di assoluto pregio, un action adventure con pochi pari anche nel panorama videoludico attuale. Scoprire le origini dell’Eroe del Tempo, della Master Sword e della leggendaria Principessa è un’esperienza che non possiamo fare a meno di consigliarvi. Che lo abbiate giocato in precedenza o meno, questa nuova edizio0ne del titolo merita assolutamente di essere presa in considerazione.

Ci teniamo a sottolineare che se siete tra quelli che considerano eccessivo il prezzo pieno per questo titolo non vi biasimiamo, né abbiamo intenzione di farvi cambiare idea, ma vi assicuriamo che in ogni caso l’acquisto di questo capitolo è una spesa ben fatta. Skyward Sword HD è stato rivisto dal punto di vista tecnico e il mondo di gioco non sembra fatto di granelli di polvere da due metri di distanza in poi, ha finalmente la possibilità di non utilizzare i sensori di movimento (nonostante i Joy-Con funzionino in maniera ottima), ed ha con sé una serie di piccoli ma fondamentali update alla quality of life. È sostanzialmente giocabile per la prima volta in maniera decente, togliendosi di dosso tutte quelle soluzioni anacronistiche o poco funzionali che aveva in origine. Se tutto questo non vi convince, non sarà certo questa recensione a farvi cambiare idea. Perché The Legend of Zelda: Skyward Sword HD ha dalla sua, come vi abbiamo già accennato, anche un bagaglio niente male: ha introdotto le versioni embrionali molte delle cose meravigliose che avremmo visto in Breath of the Wild qualche anno dopo. È un titolo importantissimo per il franchise, lo è sempre stato ed ora lo si può apprezzare finalmente a tutto tondo. A livello tecnico, infine, Skyward Sword HD ha compiuto netti passi avanti rispetto alla sua edizione precedente su Nintendo Wii. Nonostante Switch non sia esattamente un mostro di potenza, la piccola console ibrida riesce a gestire efficacemente una presentazione colorata, vibrante e, soprattutto, parecchio stabile. Gli asset in bassa risoluzione del passato sono stati sostituiti da texture in HD con una palette cromatica decisamente più vivace. Certo, capita ancora di vedere alcuni dettagli alquanto slavati e qualche imprecisione nei modelli poligonali ma, nel complesso, si tratta di un gioco graficamente piuttosto gradevole, sia sul piccolo schermo della portatile che in modalità docked. Ottimo anche il level design costituito da biomi variegati e artisticamente parecchio ispirati. Si tratta, in buona sostanza, di macroaree liberamente esplorabili ricche di segreti e di oggetti nascosti, da recuperare grazie a specifici strumenti che si sbloccheranno procedendo nella narrazione. Certo, soprattutto verso la metà del gioco c’è un po’ troppo backtracking da affrontare ma il mondo di Skyward Sword è così magico da rendere entusiasmante anche un processo così tedioso. Nota di merito anche per il comparto audio composto da musiche orchestrali epiche ed emozionanti e da effetti sonori di prim’ordine. Tirando le somme, The Legend of Zelda Skyward Sword HD rappresenta la versione definitiva per tutti coloro che hanno amato il titolo originale, una seconda opportunità per chi non ha mai digerito la versione di dieci anni fa, ma soprattutto sarà una gradita sorpresa per le nuove generazioni o per chi non si è mai avvicinato a questo capitolo della saga. Il nostro consiglio? Giocatelo e divertitevi. Non ve ne pentirete.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 9

Gameplay: 9

Longevità: 9

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise