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Tidei (Italia Viva): “Sul PTPR dal Governo uno schiaffo al Lazio”

E’ notizia di questi giorni l’impugnativa del Governo in merito al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) recentemente approvato dal Consiglio Regionale del Lazio.

Questo atto blocca di fatto, fino al pronunciamento della Corte Costituzionale, l’applicazione del provvedimento. Abbiamo ascoltato l’On. Marietta Tidei, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Consiglio Regionale del Lazio ed esponente di Italia Viva, la quale ha manifestato tutto il suo disappunto per l’iniziativa governativa.

Lei ha definito come una umiliazione per il Lazio il fatto che il Governo abbia impugnato, sollevando conflitto di competenze alla Corte Costituzionale, il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) Regionale appena approvato: ci spiega il perché e perché questo piano è così importante?

“L’impugnativa è uno schiaffo al Lazio. Al suo presente, ma soprattutto al suo futuro e al suo sviluppo. Il Ptpr è uno strumento fondamentale: dà certezza alla pianificazione del territorio. Garantisce regole chiare e univoche per la gestione del territorio regionale, salvaguardando i vincoli del paesaggio e fornendo certezze normative. Il Piano consente di superare definitivamente i vecchi piani territoriali paesistici ponendo fine a un percorso iniziato nel 1999 tra la Regione Lazio e il ministero dei Beni culturali e che ha visto coinvolti tantissimi Comuni, Enti locali, associazioni e privati, per dare un contributo determinante alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale regionale. Ha recepito tutti i vincoli puntuali e paesaggistici che sono stati individuati nel corso degli anni ed è aggiornato al 2018 con tutte le modifiche normative nazionali che sono intervenute: è quindi un Piano all’avanguardia e che risponde a esigenze contingenti”;


Un Governo politicamente omogeneo alla Regione Lazio che impugna una legge così importante non è un controsenso? Ci sono questioni legislative o politiche secondo lei

“Non è una questione di omogeneità e di consonanza tra colori politici, è una questione di contenuto. Evidentemente il Governo ha commesso qualche errore di valutazione perché il Piano non presenta al nostro avviso nessuna criticità rispetto ai rilievi fatti dal Ministero. Mi permetta di aggiungere che il lavoro portato avanti dalla Giunta e dal Consiglio regionale è stato puntuale e molto approfondito. Ci sono voluti mesi e mesi di lavoro per arrivare alla versione definitiva del testo. Non abbiamo di certo approvato il provvedimento con superficialità. In una fase così complicata servono certezze mentre l’impugnativa dell’atto porterà incertezza nella sua applicazione. Spero vivamente che il Governo riveda la sua posizione”.