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Tivoli, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti: 204 anni di carcere per 18 persone

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Le persone condannate fanno parte delle 39 che all’alba dell’8 marzo 2018 furono colpite da ordinanza di custodia cautelare in seno all’operazione “Tibur”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli

TIVOLI (RM) – Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, unitamente a quelli delle Compagnie di Alba Adriatica, Roma Eur, Montesilvano, Grosseto e Spoleto, hanno dato esecuzione a ordinanze di esecuzione pena definitiva, da scontare in carcere, a carico di 18 persone, a seguito di provvedimento emesso dalla terza sezione della Suprema Corte di Cassazione, dovendo le stesse scontare pene detentive, che sommate tra loro fanno un totale di 204 anni,  a seguito di condanna definitiva per  il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti loro contestato.

Queste 18 persone fanno parte delle 39 che all’alba dell’8 marzo 2018 furono colpite da ordinanza di custodia cautelare in seno all’operazione “Tibur”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, esito di un’articolata attività investigativa che ha delineato l’esistenza di un’organizzazione, dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’area est della Capitale.

Le indagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire i tasselli di un mosaico che ha portato alla luce un pericoloso panorama criminale.

Il sodalizio si era imposto nell’area est della Capitale, attraverso una serie di aggressioni e minacce gravi in danno di pusher concorrenti e di acquirenti insolventi (in alcuni casi si giungeva a violenti pestaggi dei malcapitati, ai quali veniva imposto il pagamento dei debiti di droga), esercitando un’azione di controllo del territorio a mezzo vedette e servizi di pedinamento in danno di appartenenti alle Forze dell’Ordine.

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Cronaca

Guidonia Montecelio, inaugurato il polo affido familiare del distretto

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Il sindaco Barbet: “La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5″

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella giornata di martedì 24 maggio il Sindaco Michel Barbet, il Presidente della Commissione Sociale Consiliare Matteo Castorino con la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio Eleonora Mattia e la dottoressa Stefania Salvati della Asl Roma 5 hanno inaugurato il polo affido familiare del distretto che si trova a Setteville in Via Pascoli 52.

“Il polo affido familiare si pone come scopo quello di mettere in contatto le famiglie affidatarie ed i bambini e ragazzi in difficoltà- spiega il Presidente Castorino- con l’obiettivo di consentire un graduale rientro del minore nella famiglia di origine a fronte di un progetto personalizzato di aiuto e supporto”.

“La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5. Tutelare i minori in difficoltà è un compito che spetta alle amministrazioni pubbliche e che dobbiamo perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”- conclude il Sindaco Michel Barbet.

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Guidonia Montecelio, autostrada gratis per i pendolari: Ammaturo (FdI) presenta una mozione

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il capogruppo di FdI a Guidonia Montecelio, Giovanna Ammaturo, ha presentato una mozione per impegnare il Sindaco e la giunta in carica fino al 12 giugno ad intraprendere tutte le azioni e le iniziative per sollecitare il Governo ad attuare quanto approvato dalla Camera dei Deputati per esentare i pendolari nei comuni lungo l’autostrada che per motivi di studio , lavoro e esigenze sanitarie percorrono regolarmente il tratto di strada dal pagamento del pedaggio.

Un testimone lasciato come la staffetta in atletica al capolista di FdI Adalberto Bertucci che auspica ovviamente di ripresentarlo e risolverlo con l’attuale candidato sindaco del centro destra Masini.

“Insieme al dott. Bertucci, – dichiara Giovanna Ammaturo – abbiamo considerato l’opportunità di presentare la mozione perché Fratelli d’Italia fa politica solo a favore dei cittadini e per evitare lo sciacallaggio oltre ad infrangere il muro di silenzio di troppe amministrazioni. Perché il merito è del capogruppo della Camera l’On. Lollobrigida di Fratelli d’Italia che pur non partecipando all’ammucchiata governativa sanno salvaguardare gli interessi reali dei cittadini. Da anni – prosegue Ammaturo – tutti ne hanno parlato, diverse le foto di gruppo in cui ovviamente Barbet era assente, proteste, che sono servite solo a procrastinare gli aumenti ma mancava la sostanza: un odg approvato dalla Camera. Lo ha concretizzato dopo anni di chiacchiere il capogruppo di FdI On. Francesco Lollobrigida odg n. 9/3609/ 53 ed approvato il 18 maggio scorso. Si evidenziava nel documento non solo gli aumenti del carburante che di per se creano disagi e malumori ma anche dei pedaggi con rincari inaccettabili lievitati del 187% in 14 anni e che dal prossimo primo luglio sarebbero aumentati dell’ulteriore 34,75% . Si evidenziava che la consolare Tiburtina costruita dagli antichi romani non è più sufficiente a far fluidificare il traffico e i pendolari sono costretti ad utilizzare l’autostrada perché non ci sono alternative. Oltremodo per equiparare il tratto in questione con altri in Italia dove sono riconosciute diminuzioni di prezzo o esenzioni totale del pedaggio. La copertura finanziaria non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile. È assolutamente fattibile, trattandosi di una quarantina di milioni di euro l’anno, considerato che i concessionari incassano 180 milioni di euro dai pedaggi e FdI presenterà anche un emendamento al bilancio, cercando un impegno comune con tutte le forze politiche. La prospettiva – conclude – nei prossimi anni sarebbe stata un aumento di quasi il 400 per cento che è inaccettabile ed insostenibile.”

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Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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