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Roma

TIVOLI: RIFIUTI RADIOATTIVI ABBANDONATI E DEGRADO ALL’OSPEDALE SAN GIOVANNI EVANGELISTA

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Tempo di lettura 2 minuti Quadri elettrici scoperti e alla portata di tutti, rifiuti radioattivi abbandonati senza vigilanza, garze insanguinate ad accogliere i pazienti all'ingresso, immondizia stipata in ogni angolo

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Cittadinazattiva, Tribunale per il diritto del malato, chiede la verifica di quanto denunciato e si riserva di adire alle opportune sedi

di Cinzia Marchegiani

Tivoli (RM) – Una denuncia shock che ha spalancato il degrado in cui perversa l’ospedale di Tivoli, il San Giovanni Evangelista nella Asl Rm G. La denuncia è della Uil di Roma e del Lazio che, nell’ambito dell’Osservatorio sulla Sanità, ha monitorato il nosocomio di Tivoli, fotografando lo stato di incuria e pericolo sanitario e strutturale in cui versa: ”Quadri elettrici scoperti e alla portata di tutti, rifiuti radioattivi abbandonati senza vigilanza, garze insanguinate ad accogliere i pazienti all'ingresso, immondizia stipata in ogni angolo, bagni e ascensori non funzionanti.”
L’ospedale San Giovanni Battista è tra quelli inseriti dal presidente della Regione Zingaretti nel piano di riorganizzazione. E' previsto infatti il potenziamento dell'area medico-chirurgica e l'apertura di un dipartimento di emodinamica h 24.

Il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri in merito chiarisce le emergenze da affrontare:”In situazioni come questa, non servono potenziamenti, ma interventi netti. Se in ospedale la gente rischia di ammalarsi ulteriormente o di infettarsi, quale ruolo ha la sanità pubblica? E in che condizioni lavora il personale dipendente? Incrementare è certamente positivo se i reparti già esistenti funzionano. Ma se il semplice accesso in ospedale diventa uno slalom tra rifiuti infetti, sarebbe il caso di confrontarsi con la realtà vera. E quella che noi stiamo vedendo in questo tour tra i nosocomi del Lazio è ben lontana da quella dei proclami ufficiali. E' una sanità da brivido, con cittadini costretti ad attese interminabili, strutture fatiscenti e sprechi costanti. Altro che più sicurezza e più tagli! La politica del welfare si effettua sul campo, non con le carte. Tra l'altro con dati non verificabili e confezionati ad arte".

E ora la Uil Lazio solleva dubbi pesanti, poiché la Asl Roma G, cui appartiene il complesso ospedaliero tiburtino, spenderebbe ogni anno 3,3 milioni di euro per l’affitto di alcune strutture dove sono dislocati gli ambulatori e gli uffici amministrativi di Guidonia, Colleferro, Monterotondo e Tivoli. Strutture prevalentemente di proprietà privata date in locazione alla Asl a costi elevatissimi. Basti pensare che solamente per Colleferro si spendono ogni anno 900 mila euro: “A Colleferro vengono trattate prevalentemente le urgenze perché per gli altri casi ci si rivolge agli ospedali di Roma o a quello di Tivoli. La stessa dirigenza della Rm G parla di voler ridimensionare il fenomeno, ma nel frattempo tutto rimane invariato e gli sprechi continuano ad accumularsi”.

Cittadinazattiva-Tribunale per i diritti del Malato, entra nel merito di questa denuncia circostanziata appena emersa dall’ispezione della UIL Lazio, e annuncia che si andrebbe ad inserire, se confermata, nel contesto di una situazione insostenibile nella ASL RMG che abbiamo già ha avuto occasione di denunciare più volte e che ha portato ad una diffida legale nei confronti del Commissario Straordinario Zingaretti, del Direttore Generale della ASL stessa e del Ministro della Salute, diffida rimasta tuttora senza risposta e senza atti concreti sui punti denunciati. Per questo la stessa Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato del Lazio chiede, una immediata ispezione, la verifica di quanto denunciato, l’identificazione dei responsabili eventuali e provvedimenti nei loro confronti, ad ogni livello e si riserva di aderire alle sedi opportune, in caso di conferma.

Metropoli

Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

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BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

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Metropoli

Canale Monterano, antiche ricette e tradizione: dopo due anni di fermo torna “La Sagra delle Fettuccine Paesane”

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24-25-26 giugno 2022

CANALE MONTERANO (RM) – Torna la Sagra delle Fettuccine a Canale Monterano, il borgo situato a nord della Capitale a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Dal 24 al 26 giugno si potrà degustare questa pasta all’uovo “de na vorta”, rigorosamente lavorata a mano dalle nonne del paese portatrici delle antiche ricette della tradizione e dando vita ad uno dei piatti più celebri e gustosi della cucina del borgo e dell’intera regione Lazio.

Dopo due anni di fermo, a causa dell’emergenza pandemica – le donne delle varie contrade di Canale Monterano torneranno a creare diversi tipi di fettuccine in abbinamento a diversi tipi di sughi che faranno immergere i visitatori nei sapori di una volta.


Un appuntamento che con La sagra delle Fettuccine Paesane che sarà anche l’occasione per visitare il borgo di Canale Monterano e la suggestiva Monterano Antica, una delle città fantasma più note del Lazio.

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Metropoli

Bracciano, a fuoco il muro della chiesa della Misericordia. Il sindaco confuso sull’accaduto?

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BRACCIANO (RM) – In fiamme nella notte il muro della chiesa della Misericordia a Bracciano, un simbolo per la comunità. Sul lato della chiesa erano posizionati dei cartoni che hanno preso fuoco. Nessuno ha visto o capito cosa sia successo, con tutta probabilità si tratta di un gesto sconsiderato di qualcuno rimasto ad oggi ignoto. Le fiamme non si sono propagate nel circondario. A dare notizia del gesto il parroco Don Piero Rongoni: “Forse un mozzicone di sigaretta “accidentalmente caduto”….. o forse un raro fenomeno di autocombustione, oppure qualche persona annoiata dalla monotonia della quotidianità…. O peggio ancora un atteggiamento irresponsabile verso la chiesa della Misericordia, luogo importante e significativo della nostra comunità braccianese.

Fatto sta che ieri sera del fuoco si è sprigionato bruciando i cartoni appoggiati sulla parete della chiesa, luogo in cui oltre 30 volontari cercano di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il nostro Banco.

Non nego la tristezza e la delusione per questo gesto irresponsabile….. ma non ci arresteremo: puliremo, tinteggeremo, sistemeremo e continueremo la nostra opera sociale e caritativa”.

Non ha forse ben compreso cosa sia successo il sindaco Marco Crocicchi il quale nel dare la solidarietà ha scritto di un terribile incidente che avrebbe mandato in fumo il lavoro di oltre 30 volontari: “Voglio esprimere a nome di tutta l’amministrazione e, ne sono certo, di tutta la comunità di Bracciano, la massima solidarietà per il terribile incidente che stanotte ha mandato letteralmente in fumo il preziosissimo lavoro di raccolta di oltre 30 volontari che stanno cercando di sostenere oltre 80 famiglie attraverso la consegna di derrate alimentari con il Banco organizzato dalla chiesa della Misericordia. Al coraggio e all’impegno dei volontari, della parrocchia e del suo parroco, Don Piero Rongoni l’amministrazione non resterà indifferente e offrirà tutto l’aiuto perchè il loro lavoro è una bellissima pagina della storia della nostra città e va supportato e rilanciato”

Per fortuna il loro lavoro, o meglio le opere e impegno dei volontari sono salvi. Il parroco ha spiegato che l’incendio ha colpito un luogo dove sono impegnati ogni giorno oltre 30 persone.

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