Connect with us

In evidenza

Torino, neonato colpito da Ittiosi Arlecchino: in tanti vogliono adottarlo. La solidarietà ha vinto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

È scattata una gara di solidarietà per trovare una famiglia a Giovannino, il bimbo di appena quattro mesi affetto da una rarissima e al momento incurabile patologia della pelle, la Ittiosi Arlecchino, abbandonato dai genitori all’ospedale Sant’Anna di Torino. La Casa dell’Affido del Comune, insieme al Tribunale dei minori, valuterà le richieste di affido e adozione che, in queste ore, stanno arrivando da ogni parte d’Italia.

Il piccolo – come si legge oggi sul quotidiano La Stampa – è stato concepito con una fecondazione eterologa e avrebbe già superato la fase più acuta che, per quel tipo di malattia, congenita, è quasi sempre fatale già nei primi giorni di vita.
E’ ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale, dove le infermiere se ne prendono cura. Ma l’ospedale sta cercando una struttura che possa prendersi carico del neonato, che necessita di assistenza continua, quando avrà superato i sei mesi di vita.

L’Ittiosi Arlecchino è così poco frequente – colpisce un neonato su un milione – da non essere neppure compresa nell’elenco delle malattie rare.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Ambiente

Riforma bonifica siciliana, Massimo Gargano (Anbi): “Va bonificata”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“Va bonificata la riforma della Bonifica siciliana”: ad affermarlo con un gioco di parole è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), forte degli ottimi risultati gestionali e di efficienza, che autogoverno e sussidiarietà garantiscono agli enti consortili in tutta Italia, come dimostrato anche in questi giorni di emergenza idrogeologica.

“E’ la cronaca di una riforma sbagliata – prosegue il DG di ANBI – perché quanto perseguito dalla Regione Sicilia con il disegno di legge, che prevede la creazione di un consorzio unico, significa di fatto la nascita di un’ulteriore agenzia regionale, negando principi fondamentali come quello della partecipazione in difformità con quanto previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 2008. Non solo – insiste Garganoil progetto di riforma nulla dice sui debiti accumulati dagli enti consortili nel corso di pluriennali commissariamenti, né sulle prospettive di sostenibilità gestionale, anzi gravandola di ulteriori funzioni, attualmente attribuite ad altri enti ed i cui oneri non potrebbero certo essere a carico dei consorziati e delle imprese agricole. A fronte di tali considerazioni -conclude Garganoproponiamo di ripartire dai contenuti dell’Intesa Stato-Regioni del 2008, recependo il profondo disagio che tutti i protagonisti della filiera, dalla Rappresentanza dei cittadini a quella delle Imprese e dei Lavoratori, hanno con forza manifestato al Presidente della Giunta Regionale Siciliana.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Costantino Guerino, una storia emblematica: il calvario di un padre di famiglia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La violenza che avviene nelle mura domestiche è un problema grave. Una emergenza che avviene nel sommerso, nella cosiddetta spirale del silenzio.

Negli ultimi anni siamo stati abituati a storie che parlano di mostri e vittime, passioni e dolori, odiose conseguenze. Eppure non sempre tutto è come sembra.

Costantino Guerino una storia emblematica

Il Calvario di Costantino Guerino, Residente a San Vittore, del Lazio, è iniziato subito dopo il Natale del 2018, quando è stato arrestato per violenza fisica e sessuale ai danni della moglie davanti ai tre figli. Il Guerino è stato condotto in carcere senza neanche un riscontro reale, vista la presunta urgenza del reato. Undici mesi in cui è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere fortunatamente convertita in arresti domiciliari dal tribunale del riesame su istanza dei difensori.

Va ricordato infatti che la custodia cautelare, a conti fatti, è una vera e propria condanna al carcere prima che giunga sentenza. Le condizioni di reclusione sono le stesse, l’ambiente è lo stesso, il trattamento è lo stesso. Manca però la colpevolezza che dovrebbe costituire il centro della detenzione.

Inoltre visto il dispositivo cautelare, Costantino Guerino, oggetto di una pesante campagna denigratoria mediatica a livello locale, per undici mesi non ha potuto né vedere né sentire i suoi figli di 3, 5 e 10 anni. Alcuni media locali hanno preferito descrivere il Guerino come il mostro perfetto, facendone un simbolo di una campagna senza riscontri oggettivi.

Alla fine Costantino Guerino è stato assolto dal Tribunale collegiale di Cassino, perché “il fatto non sussiste”, sospendendo la pena ed ordinando l’immediata scarcerazione dell’imputato. Quello che sembra un caso risolto ha però risvolti gravosi. Nessuno risarcirà Costantino Guerino dell’infamia di essere stato additato per 11 mesi come violentatore. Inoltre, cosa ben più grave, in base ai provvedimenti presi d’urgenza, rischia ancora la decadenza dalla potestà genitoriale su iniziativa del Tribunale dei Minorenni.

Il paradosso totalmente burocratico descrive l’assurda condizione di un innocente che è ancora sottoposto ad iniziativa giudiziaria per un procedimento il cui presunto reato non sussiste. Il Guerino pur essendo estraneo a violenza dovrà ulteriormente attendere la chiusura del provvedimento del Tribunale dei Minori circa l’allontanamento dei figli, procedimento per il quale passerà ancora acqua sotto i ponti.

I figli del Guerino sono ancora quindi con la madre, accusatrice unica di un teorema smontato dal Tribunale di Cassino

Secondo la difesa, le accuse gravi che sono state fatte al Costantino Guerino, sarebbe state montate ad arte dalla ex compagna, la quale, per vendicarsi di un tradimento subito, avrebbe deciso di far vivere al suo ex compagno un vero e proprio incubo.

L’ex compagna aveva sporto una querela molto ricca e dettagliata circa i presunti abusi tanto da ingannare anche gli inquirenti in un primo momento. Grazie anche alle indagini difensive, gli organi preposti hanno acquisito materiale probatorio che si è rivelato fondamentale per smascherare il presunto “teatro” messo in atto dalla donna e far emergere le numerose incongruenze.

Assistito dagli Avv.ti Sarah Grieco e GianMarco Simone, che si sono anche avvalsi dell’ esperienza del Dott. Fabrizio Mignacca quale consulente tecnico di parte, il Guerino può iniziare la seconda parte della sua battaglia legale per il recupero della custodia dei figli.

Secondo l’Avvocato Gianmarco Simone: “le indagini difensive, l’istruttoria dibattimentale e le fonti di prova documentali, tra cui notevole importanza hanno assunto le conversazioni WhatsApp tra i coniugi, hanno fatto crollare l’impianto accusatorio. Si è minata dapprima l’attendibilità del testimone della querelante per cui l’intero processo si reggeva sulle sole dichiarazioni della ex compagna che però non hanno superato quel vaglio di credibilità soggettiva ed oggettiva richiesto dalla Cassazione in svariate sentenze”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, la stanza di Virbio: “Il re è nudo”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Caro Direttore,
invio la seguente riflessione di chi, venendo da lontano, ritrova Nemi e la sua amministrazione in piena e totale decadenza come se il tempo fosse tornato indietro di decenni.

Come sovente accade, il sintomo si evidenzia soprattutto nella condizione umana e culturale del Capo, cioè di colui che per definizione guida e rappresenta una comunità cittadina.

L’attuale Amministrazione è nella fase della parabola in cui il tratto è discendente a precipizio. E, come Ti dicevo prima, il Capo ne rappresenta efficacemente l’immagine.

L’attuale Sindaco venne accolto in una Amministrazione comunale che, verso la fine degli anni ’90 portò a Nemi rinnovamento, dinamismo e desiderio di servire il paese. Quel gruppo dirigente diede grande fiducia ad un giovane che appariva promettente e osservante di valori condivisi. Sicuramente, si formò all’ombra di chi sapeva di più. Ad un certo punto, però, tradì gravemente la fiducia riposta in lui rivelandosi per quello che non era fino a quel momento sembrato. In altre parole erose la mela dal di dentro fino al punto di farla marcire. Un intero gruppo dirigente che aveva ispirato il proprio impegno allo spirito di servizio, sideralmente lontano anni luce da ogni interesse personale, non volle essere coinvolto in nulla che fosse non trasparente. Quel bruco sembrava essere diventato farfalla ed ha volato per qualche anno sopra tutto e sopra tutti, senza scrupoli, utilizzando tutto il carburante dell’ambizione. Molti lo hanno scambiato per il pitone del Libro della Giungla, lasciandosi ipnotizzare, volendolo. Ne hanno giustificato ogni scelta, sdoganandone anche la disinvoltura di portare in tasca le tessere di diversi partiti. Sono arrivati anche al punto di ammirarne l’inerzia.

Ora il vertice della parabola è stato superato. Ora, come è narrato anche in un noto brano musicale: “gli amici se ne vanno ….”, dopo aver constatato “l’inutile serata” trascorsa. I dipendenti comunali sono in rivolta.
“Il re è nudo” ma qualche volta continua a pavoneggiarsi, inconsapevole. Passa le giornate nel palazzo come una monade “senza porta e senza finestre”.

Non comunica con nessuno. Litiga con tutti. Ma non può e non deve essere l’unico responsabile di un degrado che coinvolge per l’intero la comunità nemese; tutti i servizi; senza speranza per il futuro. La responsabilità è anche di tutti coloro che, pur non credendo in LUI lo hanno appoggiato, adulato, fatto gonfiare nell’autosufficienza e nell’autodeterminazione. Ne hanno sopportato gli eccessi e nascosto le magagne. Qualcuno lo ha utilizzato bellicandone l’orgoglio e l’ambizione. Per queste ragioni l’intera classe dirigente deve essere rinnovata nelle persone, nelle idee, nei valori, nella trasparenza.

I cittadini hanno il diritto di essere governati da persone che non guardano all’interesse personale. Infatti, Nemi merita molto, ma molto di più!

Virbio

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Novembre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it