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Cronaca

TORINO: PADRE FUGGITO COL FIGLIO NEONATO, SCARCERATO IN SPAGNA

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Il Tribunale ha ritenuto che non ci sono elementi per trattenere l’uomo in carcere

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Angelo Barraco

Torino –  Enzo Costanza, il papà che era fuggito con il figlio di appena 15 giorni in Spagna, rintracciato ieri ad Albacete è stato scarcerato. La decisione è stata presa dal Tribunale di Albacete, dove stamane si è svolto il processo per direttissima conseguente all’arresto per sottrazione di minore. Il Tribunale ha ritenuto che non ci sono elementi per trattenere l’uomo in carcere. L’uomo è stato bloccato all’interno di un centro commerciale, mentre stava facendo acquisti per il figlio. Il piccolo è stato visitato e sta bene, nell’attesa dell’arrivo in Italia è stato provvisoriamente affidato ad un centro per minore. La donna ha rivolto testuali parole al marito: “Lo perdono, è un buon padre e ha trattato bene nostro figlio, spero stia bene”. Elementi importanti per l’individuazione dell’uomo sono stati i suoi acquisti con la carta di credito, che hanno stabilito una mappatura dei suoi movimenti, e una telefonata che l’uomo ha fatto alla moglie dove ha detto “Tranquilla, ti riporto il bambino. Io, poi, non so cosa farò”. Ricordiamo che l’uomo è affetto da disturbi psichici. L’uomo è stato interrogato dopo l’arresto, ma non ha saputo spiegare dove fosse diretto e non ha dato risposte esaustive. Mentre la Spagna ha scarcerato l’uomo, in Italia resta indagato per sottrazione di minore dalla procura di Torino che ha aperto un fascicolo che è affidato al pm Valerio Longi. 

Cronaca

Milano, blocca una ragazza nel sottopasso e la palpeggia: i Carabinieri attirati dalle urla evitano il peggio

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MILANO – Blocca una ragazza di 19anni e la spinge addosso a un muro iniziando a palpeggiarla ma alla vista di una gazzella dei Carabinieri si da alla fuga. Viene inseguito a piedi dai militari attirati dalle urla della giovane e ammanettato dopo un inseguimento.

Il fatto è successo ieri notte a Sesto san Giovanni, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni hanno arrestato, per violenza sessuale, uno straniero ventottenne, regolare sul territorio italiano.

I militari della Stazione di Sesto San Giovanni, nei giorni scorsi impegnati in attività di contrasto ai reati predatori e sulla persona, soprattutto durante l’arco orario notturno, durante il servizio, transitando in via Piave ed imboccando la strada che costeggia il sottopasso della Stazione Metropolitana di Sesto Rondò, hanno notato una persona, che, d’improvviso, iniziava una folle corsa, in direzione opposta all’arrivo della gazzella dell’Arma. Decisi a bloccare l’uomo, i militari intraprendevano l’inseguimento e, sorpassate le scale d’ingresso pedonale al sottopasso, udivano delle urla di una donna, che incitava i Carabinieri a bloccare l’uomo.

Nell’immediato, i militari sono riusciti a bloccare lo straniero, di origini egiziane, prima che riuscisse a dileguarsi definitivamente tra i condomini della zona, riuscendo, poi, a ricostruire interamente ciò che, poco prima, era accaduto.

Infatti, l’uomo, che alla vista dell’arrivo dei Carabinieri si era dato ad una fuga a piedi, qualche istante prima, aveva aggredito una donna italiana, diciannovenne, che stava rientrando presso la propria abitazione in Milano. La vittima era stata, di fatto, bloccata e costretta contro il muro del sottopasso, nonostante, conscia di essere seguita e pensando di subire una rapina, aveva lasciato cadere appositamente il proprio portafoglio. Tuttavia, l’aggressore aveva altri obiettivi e, raggiungendo la donna, è riuscito a fermarla e palpeggiarla in varie parti del corpo, venendo interrotto nella sua azione deplorevole dal passaggio di controllo dei militari della Stazione Carabinieri di Sesto San Giovanni.

Lo straniero è stato, dunque, tratto in arresto per violenza sessuale ed accompagnato presso la casa circondariale di Monza, a disposizione della Procura di Monza per la richiesta di convalida dell’arresto; mentre, la vittima, fortunatamente grazie all’immediato ed attento intervento dei Carabinieri, non ha riportato ferite, ma soltanto un grande spavento.

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Cronaca

Udienza Matteo Salvini, nave Gregoretti: “Il fatto non sussiste”. Chiesta archiviazione

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L’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella vicenda dello sbarco dei migranti da nave Gregoretti al centro dell’udienza preliminare in corso nell’aula bunker di Catania, “non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” perché “il fatto non sussiste”.

Lo ha detto il Pm Andrea Bonomo che, a conclusione del suo intervento in aula davanti al Gup Nunzio Sarpietro, ha ribadito la richiesta di non luogo a procedere nei confronti dell’ex ministro.

La Procura di Catania nella richiesta di archiviazione aveva scritto che “l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della ‘liberta’ “, visto che le “limitazioni sono proseguite nell’hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato”.

Inoltre, aveva osservato il pm, “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos e di “farlo in tempi brevi”, giustificando “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Inoltre sulla nave “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessita’” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.

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Milano, Emilio Fede ricoverato al San Raffaele: è grave

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Il giornalista Emilio Fede è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex direttore del tg4, che compirà 90 anni a giugno, era stato ricoverato lo scorso novembre al Covid residence di Ponticelli, una struttura dell’Asl di Napoli per le persone contagiate con sintomi non gravi.

L’ex direttore del Tg4 era stato contagiato dal Covid. Ora le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate e da qui la decisione di ricoverare il giornalista nel capoluogo lombardo. La situazione è considerata grave e pare che il suo fisico sia particolarmente provato.

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