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Cronaca

TORINO: RITROVATA UN'IMPORTANTE OPERA D'ARTE DOPO 80 ANNI

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L'attività d'indagine che ha portato i Carabinieri del Nucleo TPC torinese sulle tracce ed al successivo recupero del pregiato manufatto ha avuto origine nel 2008

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Redazione

Torino – Si conclude con la restituzione alla Diocesi di Acqui Terme da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del Piemonte e Valle d'Aosta, la lunga assenza "da casa" di una pregiata opera d'arte ecclesiastica particolarmente significativa per la comunità religiosa della cittadina di Incisa Scapaccino. Si tratta di un dipinto risalente al XV secolo, tempera e oro su tavola, la cui realizzazione è attribuita al pittore conosciuto con il nome di "Maestro Incisa di Scapaccino", costituente la cuspide di un polittico che, sino al momento della sparizione avvenuta tra gli anni 1920 e il 1940, era esposta nella Chiesa di San Giovanni Battista nel territorio del piccolo borgo astigiano. L'importante ritrovamento, che va ad aggiungersi ai numerosi recuperi effettuati negli anni dai Carabinieri dello specializzato Reparto dell'Arma istituito nel 1969 per contrastare il fenomeno dei furti di opere d'arte, conferma il principio secondo il quale la ricerca di beni d'arte illecitamente sottratti, nonostante il trascorrere del tempo, per gli investigatori del Tutela Patrimonio Culturale non perde mai d'attualità e si può ritenere conclusa solo con l'individuazione, il recupero e la restituzione del "maltolto" a chi ne aveva subito la perdita, indipendentemente che possa trattarsi di un'opera di natura pubblica o appartenente a privati. Il dipinto, le cui misure corrispondono perfettamente a quelle di catalogazione (cm. 38 altezza, cm. 30 larghezza e cm. 3 spessore), secondo gli esperti della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici e Etnoantropologici del Piemonte che ne hanno curato lo studio, appartiene senza ombra di dubbio al polittico smembrato e originariamente composto da 9 tavole, oggi conservate ed esposte presso la chiesa di Nostra Signora del Carmine, la cui realizzazione è stata indicata nel 1410 ca.. La cuspide lignea, dopo la scomparsa, era stata sostituita così come la tavola centrale ancora mancante raffigurante "Madonna con Bambino", da una copia fatta realizzare appositamente per l'esposizione, in sostituzione dell'originale illecitamente sottratto. L'attività d'indagine che ha portato i Carabinieri del Nucleo TPC torinese sulle tracce ed al successivo recupero del pregiato manufatto ha avuto origine nel 2008, quando il dipinto è ricomparso, dopo più di settant'anni, sul mercato antiquario e, tramite un noto mercante d'arte di Torino che lo aveva acquistato nel corso di un'asta avvenuta a Milano nel 2001, venduto ad un privato collezionista. Gli accertamenti attraverso la "Banca Dati dei Beni Illecitamente Sottratti", congiunti agli approfondimenti richiesti agli esperti funzionari della Soprintendenza, hanno confermato l'illecita provenienza. Il positivo riscontro immediatamente comunicato all'Autorità Giudiziaria ha portato al sequestro dell'opera, effettuato dai Carabinieri presso l'abitazione del detentore il quale, va sottolineato, l'aveva acquistata in buonafede ignaro della vicenda.

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Cronaca

Milano, trovata bimba di due anni morta in casa e madre in stato di incoscienza

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MILANO – Una bimba di due anni trovata morta in casa, a Cisliano, dai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

Verso l’una di questa notte i militari, attivati dal 112, sono entrati attraverso la finestra nell’abitazione, in quanto la porta di ingresso risultava chiusa dall’interno e nessuno rispondeva, dove è stata trovata la piccola priva di vita e la madre in stato di incoscienza.

La donna è stata trasportata all’ospedale di Magenta dove si trova attualmente piantonata dai Carabinieri.

Sul posto, oltre ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia Abbiategrasso, il Pubblico Ministero della Procura di Pavia, dott. Roberto Vincenzo Oreste Valli, ed il medico legale.

Al momento non sono note le cause della morta della piccola, che non presenta evidenti segni di violenza sul corpo.

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Milano e hinterland, gli irriducibili del Covid: tra feste clandestine e assembramenti i Carabinieri denunciano 32 persone

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MILANO – Anche il sabato appena trascorso ha fatto registrare numerosi interventi da parte dei Carabinieri a seguito di assembramenti, feste clandestine e violazione dei decreti da parte di titolari di esercizi pubblici.

Nel tardo pomeriggio di sabato 6 marzo, alle ore 18:00 circa, personale della Stazione Carabinieri di Castano Primo e del N.O.R. della Compagnia di Legnano, hanno proceduto al controllo di un bar sito in piazza Sant’Ambrogio a Vanzaghello e di un altro in via Villoresi a Turbigo in quanto al loro interno venivano trovate rispettivamente 4 e 6 persone assembrate ed intente a consumare bevande. Entrambi i locali venivano quindi temporaneamente chiusi per 5 giorni ed i 10 avventori venivano sanzionati amministrativamente per le violazioni delle disposizioni in materia di contenimento del contagio.

Alle 19:00 circa dello stesso giorno, a Cormano, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato 3 ragazzi, facenti parte di un gruppo più ampio di persone allontanatesi velocemente all’arrivo degli operanti, che erano assembrati presso la stazione F.N. Milano. Uno dei ragazzi inoltre, un 16enne italiano, è stato trovato in possesso di 0.34 gr. di hashish e quindi segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Anche a Cologno Monzese in via Visconti, alle ore 20:00 circa di ieri, i Carabinieri della locale Tenenza, con l’ausilio di personale della Polizia Locale, hanno proceduto al controllo di numerosi avventori trovati a stazionare nei pressi di un minimarket di proprietà di un cittadino bengalese 37enne, che è quindi stato sanzionato per aver consentito la somministrazione di cibi e bevande nelle adiacenze del locale, con sospensione e chiusura dell’attività per 5 giorni. Nel complesso, al termine del controllo, sono state poi sanzionate per assembramento e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, 8 persone.

Nella medesima serata, a Milano, personale della Compagnia Milano P.ta Monforte e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso il parco “Metropolitana Cimiano” in quanto erano pervenute al 112 varie segnalazioni di assembramenti. Giunti  sul posto, gli operanti hanno identificato e segnalato per l’inosservanza delle misure anti – covid, 7 cittadini sudamericani tra i 19 ed i 23 anni che si erano riuniti a consumare alcolici insieme ad altre decine di giovani che sono riusciti ad allontanarsi precipitosamente alla vista dei Carabinieri.

Più tardi, alle ore 22:30 circa, i Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese sono poi intervenuti in via Quattro Strade, sanzionando 4 stranieri di origine moldava per la violazione delle disposizioni sanitarie volte al contenimento del contagio e violazione del coprifuoco ed inoltre per non aver rispettato l’obbligo di indossare i previsti dispositivi di protezione individuale.

In ultimo in via Milano a Bresso, all’1 circa di questa notte, i Carabinieri della locale Stazione, dopo essere intervenuti per segnalato assembramento, hanno denunciato in stato di libertà per minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale due italiani di 20 e 21 anni che si trovavano insieme ad un altro soggetto ed in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. Alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi venendo però raggiunti e bloccati, durante le successive fasi di identificazione i due hanno iniziato ad inveire contro di loro con minacce e frasi oltraggiose. Tutti e tre i giovani sono inoltre stati sanzionati per la violazione delle norme anti – covid.

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Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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