Connect with us

Primo piano

TORNA "AUGUSTO", L'ANTICICLONE AFRICANO

Clicca e condividi l'articolo

Il tempo di oggi è sereno su tutta l’Italia tranne su Alpi e Appennini e domani ci sarà una forte perturbazione su Piemonte e Alpi centro-occidentali

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print
di A.B.
 
Roma – L’estate di quest’anno è stata senz’altro molto calda e molti italiani e vacanzieri provenienti da ogni parte del globo hanno gradito il bel sole, il nostro bel mare e quello che il nostro bel paese offre. Ma è davvero finita l’estate?  sembrerebbe proprio di no, l’ultima ondata di caldo africano sarà presente sul nostro paese da giovedì 27 e l’anticiclone che verrà si chiama “Augusto” e porterà tanto sole. Il tempo di oggi è sereno su tutta l’Italia tranne su Alpi e Appennini e domani ci sarà una forte perturbazione su Piemonte e Alpi centro-occidentali.
 
Ci sarà un peggioramento delle temperature domenica, dove nella nottata sono previsti nubifragi in Liguria, Piemonte e Lombardia e lunedì in tutto il nord Italia e la Toscana settentrionale. Come abbiamo detto poc’anzi sono stati tanti i vacanzieri che hanno visitato il nostro bel paese da ogni parte del globo, circa 30 milioni di italiani adulti (8% quest’anno) ma quest’anno c’è stato un aumento dei turisti stranieri in Italia, il +3%, attratti anche dall’evento Expo. Questi dati emergono dall’analisi Cordiretti/Ixe’ che ha reso noto questi dati in occasione del weekend dei grandi rientri. Coldiretti precisa che quest’anno hanno trovato opportunità tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture vacanziere come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ai servizi e all'assistenza alla clientela ma anche le strutture economiche impegnate ad offrire prodotti e servizi, a partire da quelli agroalimentari con circa un terzo della spesa turistica destinata al cibo. Secondo i dati Coldiretti 7 italiani su 10 sono andati al mare, mentre la montagna è stata preferita dal 18% degli italiani, ma ci sono state anche alternative al mare e alla montagna, come la campagna che è stata preferita dal 5% che si sono recati presso agriturismi. La spesa è stata di circa 500 euro a persona anche se “il 59% ha speso meno di 500 euro, il 33% tra i 500 ed i mille euro, il 3% tra i mille ed i duemila mentre solo una minoranza dell'1% oltre i duemila euro; il 4% preferisce non rispondere”. Molti stranieri vengono in Italia per gustare il nostro cibo, il 78% degli italiani invece preferisce mangiare i prodotti del luogo in cui si trova. Il 31% degli italiani ha scelto di pernottare in alberghi o pensioni, il 36% invece ha preferito case di proprietà o appartamenti di amici e il 15% invece le ha affittate. 

Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

Continua a leggere

Salute

Covid Italia, 26 percento dei casi è variante Delta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Con il 26% dei casi, l’Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E’ la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall’istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%).

L’analisi del Financial Times indica inoltre che in Gran Bretagna, Portogallo e Russia all’aumento della diffusione della variante Delta corrisponde un progressivo calo nella circolazione della variante Alfa. Questa tendenza non è invece ancora presente negli Stati Uniti, in Italia, in Belgio e in Germania, dove la variante Alfa sembra essere ancora quella decisamente dominante.

Ottenere il maggior numero di sequenze genetiche del virus è fondamentale per riuscire a seguire la diffusione della variante Delta, che secondo alcuni esperti sentiti dal Financial Times è probabilmente destinata a soppiantare ovunque la variante Alfa per la maggiore facilità con cui si trasmette. Il quotidiano osserva che, a fronte delle 500.000 sequenze del virus SarsCoV2 ottenute dalla Gran Bretagna, la Germania ne ha ottenute 130.000, la Francia 47.000 e la Spagna 34.000.

Per l’Italia non è riportato alcun dato. Il sequenziamento “è costoso, richiede tempo ed è stato trascurato”, rileva sul Financial Times il direttore dell’Institute of Global Health a Ginevra, Antoine Flahault. Resta da chiarire il motivo del ritmo diverso con il quale la variante Delta si sta diffondendo in Europa, ma il punto sul quale in molti sono d’accordo è che una delle principali contro misure sia accelerare con le campagne di vaccinazione anti Covid-19 in modo da rallentare la circolazione del virus il più possibile. “C’è un messaggio che tutti dobbiamo avere molto chiaro: non è finita”, osserva sul quotidiano il virologo Bruno Lina, dell’Università ‘Claude Bernard’ di Lione.

Continua a leggere

Politica

Roma, primarie Pd: è Gualtieri il candidato. A Castel Romano l’impegno dei volontari di Sant’Egidio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Roberto Gualtieri ha raccolto 28561 voti, pari al 60,64% dei voti totali. Alle spalle Giovanni Caudo con 7388 preferenze e il 15.68%. Quindi Paolo Ciani di Demos, con 3372 voti. E ancora Imma Battaglia di Liberare Roma con 2897 voti per il 6,34%. Stefano Fassina quinto con 2625 preferenze e il 5,57%. Quindi Tobia Zevi (1663 3,53%) e Cristina Grancio (497 1,05%).

Ai gazebo si sono recati in 48624, una quota superiore alle attese, 40.000 il numero fissato dalla segreteria dem, e sopra anche alle prime stime fornite da Andrea Casu che aveva indicato in 45.000 la proieizione dei votanti ad urne chiuse. Un dato superiore, rispetto alla sfida del 2016.

A Castel Romano i volontari di Sant’Egidio, qualcuno anche dipendente del Comune di Roma, hanno accompagnato i nomadi di Castel Romano ai gazebo per le primarie. Oltre sette i viaggi effettuati con le vetture.

Continua a leggere

I più letti