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Cronaca

Torricella in Sabina, danneggia la foresta per allargare una pista: sequestrati 3 ettari di cantiere

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Al soggetto, ritenuto responsabile del reato di danneggiamento e di aver violato le normative del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa pari a 1.800 euro

TORRICELLA IN SABINA (RI) – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Rocca Sinibalda, a seguito di denuncia presentata da un cittadino, hanno provveduto a sequestrare 3 ettari di cantiere forestale nel comune di Torricella in Sabina e a deferire all’Autorità giudiziaria il titolare di una ditta boschiva, per aver eseguito, con mezzi meccanici e in assenza delle previste autorizzazioni, un movimento terra in area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico.

Le condotte contestate erano sostanzialmente volte ad ampliare una pista forestale per agevolare la viabilità del mezzo impiegato negli interventi di taglio e rimozione del materiale vegetale. Le operazioni, compiute in spregio della normativa ambientale, hanno sostanzialmente modificato lo stato dei luoghi, insistendo in un versante dall’equilibrio sistemico già particolarmente delicato e sul quale anche piccoli interventi potrebbero causare crolli del terreno, innescando dissesti del suolo. Inoltre, la quantità di terreno riversata nell’alveo, nel ridurre l’officiosità idraulica dell’impluvio naturale, ha notevolmente diminuito la capacità di drenaggio dell’acqua proveniente da monte, determinando nei fatti uno stato di rischio idrogeologico.

L’attività della specialità forestale dell’Arma, rivolta alla verifica del rispetto delle norme che disciplinano il vincolo idrogeologico, è di fondamentale importanza per la tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini. Lo scopo principale del “Vincolo” è infatti quello di preservare l’ambiente fisico e quindi di garantire che tutti gli interventi che vanno ad interagire con il territorio non compromettano la stabilità dello stesso né inneschino fenomeni erosivi, con possibilità di danno pubblico.

Al soggetto, ritenuto responsabile del reato di danneggiamento e di aver violato le normative del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa pari a 1.800 euro.

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Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



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Nettuno, perseguita da mesi l’ex moglie: allontanato

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NETTUNO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno notificato ad un uomo italiano di 53 anni, un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai familiari.Il provvedimento nasce dalla denuncia presentata dalla ex moglie, lo scorso mese di maggio, presso la Stazione Carabinieri di Nettuno. Nell’atto la donna denuncia che l’uomo, a decorrere dal mese di febbraio 2022, si era reso responsabile di numerosi atti persecutori nei suoi confronti. L’Autorità Giudiziaria dopo la denuncia aveva già emesso questa misura che però perdeva efficacia a seguito di istanza presentata dal difensore della ex moglie, la quale voleva evitare di infierire nei confronti dell’ex marito, nella speranza che cessasse le sue condotte illecite. Purtroppo la donna è stata costretta presentare nuove denunce in cui segnalava che i comportamenti dell’ex marito sono perdurati e così l’Autorità Giudiziaria ha disposto nuovamente la stessa misura cautelare personale.Inoltre, è stato applicato anche il dispositivo elettronico, al fine di controllarne gli spostamenti e verificare che l’uomo si tenga ad una distanza di almeno 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Termini Imerese, rapina in abitazione: anziana reagisce e fa arrestare il ladro

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PALERMO – La lucidità e la prontezza di riflessi di un’anziana 80enne di Termini Imerese, vittima di una rapina in abitazione, ha consentito ai Carabinieri del locale Reparto Territoriale di individuare e arrestare, in poche ore, il suo aggressore.
 
L’uomo, un cinquantenne che conosceva la famiglia della vittima e sapeva come muoversi nel suo appartamento, si sarebbe introdotto, nel corso della notte, nell’abitazione della donna attraverso la finestra di un balcone, sorprendendola nel sonno. Dopo aver brutalmente percosso l’anziana, che ha reagito ferendolo al volto, le avrebbe sottratto 150 euro, dandosi poi alla fuga. La vittima ha, però, prontamente avvisato i vicini che hanno chiamato i Carabinieri.
 
Grazie alla descrizione fornita dalla donna e agli elementi raccolti nel corso del sopralluogo dai Carabinieri, l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata e lesioni personali. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Termini Imerese, dopo la convalida, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la propria abitazione in Trabia. La refurtiva è stata riconsegnata alla vittima dai Carabinieri.
 
 
 
 
 



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