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Litorale

Torvajanica, coppia carbonizzata: interrogato il marito della donna

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TORVAJANICA (RM) – Proseguono senza sosta le indagini portate avanti dalla Procura di Velletri sulla coppia trovata carbonizzata all’interno di un’automobile, andata completamente distrutta. Identificato il corpo di una delle due vittime, si tratta di Maria Corazza, 46enne impiegata in una ditta di pulizie.

I residenti della zona dopo aver notato un fumo denso uscire da una stradina secondaria, via San Pancrazio, hanno lanciato l’allarme. E intorno alle 10, dopo che i Vigili del Fuoco hanno terminato di spegnere l’incendio, i due corpi sono stati ritrovati nell’auto.

Il marito della donna è stato interrogato ieri nella caserma dei carabinieri. Una pista che si sta seguendo è infatti quella che l’uomo venuto a sapere di una relazione extraconiugale della donna, avrebbe seguito i due e poi avrebbe dato fuoco alla vettura. Si sta studiando attentamente anche la posizione dei corpi rinvenuti nell’auto: questi ultimi infatti non erano seduti uno affianco all’altro normalmente, ma posti uno dietro l’altro.

Non è escluso che nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori novità sul caso.

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Litorale

Da Olbia a Civitavecchia un carico di droga diretto a Roma: “in fumo” 3 milioni di guadagno

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Avrebbero invaso il mercato della capitale i 207 chilogrammi di marijuana
intercettati nel porto di Civitavecchia dai Finanzieri del Comando Provinciale
di Roma.
Durante i controlli di routine, alle Fiamme Gialle della Compagnia di
Civitavecchia, coordinate dal locale Gruppo, non è sfuggito l’arrivo di un
furgone, sbarcato da una motonave proveniente da Olbia, che trasportava
vecchi mobili e masserizie varie.
I sospetti sono stati confermati dall’interesse per il carico da parte del cane
anti-droga “Losna”, che ha indotto i militari a ispezionare il mezzo, rinvenendo
all’interno dei mobili la droga, confezionata in buste di cellophane.
L’autista del furgone, un quarantaduenne della provincia di Nuoro, è stato
arrestato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
La droga, se fosse giunta a destinazione, avrebbe fruttato oltre 3 milioni di
euro, considerata la sua ottima qualità e le attuali quotazioni sulle piazze di
spaccio.
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti
messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma negli scali aeroportuali e
portuali di accesso alla Capitale.

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Litorale

Civitavecchia, il nipote chiama lo zio: “Chiariamoci”… ma poi porta il coltello

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Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Polizia di Civitavecchia, diretto
da Paolo Guiso, hanno denunciato in stato di libertà un 25enne di origini marocchine
per minaccia aggravata.
L’altra sera, una volante del commissariato di viale della Vittoria è intervenuta in via
del Marangone su richiesta di una persona che aveva segnalato di essere stato
minacciato dal nipote armato di coltello. Il 25enne, dopo avergli telefonato dicendo
che lo avrebbe raggiunto per chiarire alcune vicende familiari, si era presentato
presso l’abitazione dello zio e, dopo aver insistentemente bussato alla porta, nel
momento in cui l’uomo, impaurito, per farlo smettere apriva una persiana lo
aggrediva cercando di colpirlo con il coltello. Durante la colluttazione tra i due
uomini, la zia, intervenuta per dividerli, riusciva a far cadere il coltello dalle mani del
giovane che fuggiva a bordo della propria autovettura, prima dell’arrivo degli agenti.
I poliziotti intervenuti hanno raccolto le dichiarazioni della parte offesa sull’accaduto
e sequestrato l’arma, abbandonata dal 25enne durante la fuga.
Grazie alle informazioni acquisite hanno identificato il giovane denunciandolo in
stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di minaccia
aggravata e porto abusivo di armi.

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Castelli Romani

Coldiretti Roma, a Pasqua porta in tavola la solidarietà: oltre 10 mila chili di prodotti alle famiglie in difficoltà

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Da Roma a Frascati, da Ladispoli a Colleferro e poi ancora Monterotondo e Tivoli, dal litorale ai Castelli Romani fino all’area nord est della Capitale sono stati oltre 60 i Comuni che hanno beneficiato dell’iniziativa

Prosegue senza sosta la consegna dei pacchi alimentari che in queste ore Coldiretti Roma sta consegnando ai Comuni di Roma e provincia, ma anche alle parrocchie e alle associazioni. Oltre 100 quintali di prodotti Made in Lazio di ottima qualità, sono stati distribuiti su tutto il territorio.

L’iniziativa benefica, che porta in tavola la solidarietà a Pasqua e Pasquetta per le famiglie in difficoltà, rientra nell’ambito dell’operazione “A sostegno di chi ha più bisogno”, promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese. Oltre 500 chili di prodotti Made in Italy sono stati consegnati venerdì al Comune di Roma Capitale da Coldiretti Lazio alla presenza del Presidente, David Granieri, insieme al direttore Sara Paraluppi e al suo collega della federazione capitolina, Giuseppe Casu.

“Le consegne sono partite lunedì scorso dal Circolo San Pietro – spiega il presidente di Coldiretti Roma, Niccolò Sacchetti – contemporaneamente alla spedizione del primo carico di aiuti alimentari partita dal cortile di Palazzo Chigi, dopo la presentazione al premier Mario Draghi. A beneficiarne saranno 20 mila famiglie in tutta Italia e oltre 4 mila solo nel Lazio, che in queste ore stanno ricevendo più di 750 pacchi alimentari, ognuno del peso di 50 chili. A Roma la distribuzione ha riguardato anche molti Comuni della provincia e aiuterà circa mille famiglie in difficoltà”.

Da Roma a Frascati, da Ladispoli a Colleferro e poi ancora Monterotondo e Tivoli, dal litorale ai Castelli Romani fino all’area nord est della Capitale sono stati oltre 60 i Comuni che hanno beneficiato dell’iniziativa. Ogni pacco contiene prodotti 100% Made in Italy come pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

“Siamo davanti alla più grande operazione di solidarietà del sistema agroalimentare italiano – spiega il direttore di Coldiretti Roma, Giuseppe Casu – una distribuzione capillare che sta coinvolgendo i Comuni, le parrocchie e le associazioni, per consentire alle famiglie in difficoltà di avere un pasto a Pasqua e Pasquetta. Prodotti di eccellenza, sani e italiani”.

L’iniziativa di Pasqua è stata resa possibile dalla partecipazione di: Conad, Bonifiche Ferraresi, Philip Morris, Eni, Snam, Intesa San Paolo, Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Fondazione Tim, Inalca, De Rica, Pomì, Casillo Group, Mutti, Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea. ​

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