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Cronaca

TRAGHETTO INCENDIO: 320 SALVATI MA CI SONO ALTRE VITTIME

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Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte, con gli elicotteri della Guardia costiera e della Marina

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Redazione

Sono 329 le persone portate via dal traghetto Norman Atlantic, mentre 149 sono ancora a bordo. Lo rende noto la Marina militare italiana con un Twitter. Tra i 49 naufraghi giunti a Bari a bordo della Spirit of Pireus anche un passeggero che ha detto di essere di nazionalita' turca e che in evidente stato di agitazione ha ricostruito le fasi piu' drammatiche e concitate dell'incendio sulla Norman Atlantic. In particolare ha riferito che su una delle scialuppe avrebbe visto quattro passeggeri, due donne e due uomini, apparentemente morti o addormentati, dicendosi, comunque, convinto che vi sono delle vittime. Il racconto al momento non trova nessuna conferma e il bilancio ufficiale della tragedia in mare e' di una sola vittima.
  Intanto e' previsto nel primo pomeriggio l'arrivo nel porto di Brindisi della nave San Giorgio sulla quale sono state trasferite finora circa 100 persone che viaggiavano a bordo del traghetto che nella notte tra sabato e domenica ha preso fuoco mentre viaggiava da Igoumenitsa ad Ancona. La San Giorgio nel tardo pomeriggio di ieri e' arrivata nell'area in cui si trovava il traghetto. Per un uomo che era stato portato a bordo si e' reso necessario il trasferimento in elicottero all'ospedale di Grottaglie, a causa di una cardiopatia.

Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte, con gli elicotteri della Guardia costiera e della Marina, che hanno potuto spostare le persone salvate sulla San Marco.

Quando il trasferimento sara' concluso la nave partira' alla volta del punto di accoglienza e' stato allestito nel terminal passeggeri di Costa Morena a Brindisi. Il traghetto invece sara' messo in sicurezza e legato ai rimorchiatori della ditta brindisina Barretta, che da ieri si trovano nell'area delle operazioni, che lo dovrebbero trainare fino a Brindisi. A Brindisi e' arrivata ieri sera la salma di un uomo greco, deceduto mentre cercava di lasciare la nave in fiamme e la cui moglie e' riuscita invece a mettersi in salvo ed e' arrivata nel pomeriggio a Otranto. Il cadavere si trova nella sala mortuaria dell'ospedale Perrino di Brindisi a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Alcuni dei naufraghi arrivati hanno fatto vedere le riprese fatte durante la notte coi telefonini sul Norman Atlantic, nei filmati si notano le fiamme alte che il buio rende ancor piu' impressionanti. Diversi hanno raccontato i momenti di panico seguiti all'incendio ed all'avvio dell'evacuazione del taghetto. Sul posto e' arrivato anche il sindaco di Bari Antonio Decaro e il prefetto del capoluogo Antonio Nunziante. Tutti i naufraghi giunti a Bari sono in discrete condizioni di salute tranne una persona che e' ustionata ai piedi e che assieme ad una donna incinta sono stati trasferiti al policlinico.

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Costume e Società

Viterbo: tra canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie si chiude la XXI edizione di Ludika 1243

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L’appuntamento con il medioevo dalle 18 alle 21 in piazza San Lorenzo

VITERBO – Si chiude oggi a Viterbo la XXI edizione di Ludika 1243 il festival dedicato al periodo medievale, tornato quest’anno in presenza dopo l’edizione virtuale del 2020, che attraverso una serie di ricostruzioni storiche e iniziative ha animato il centro storico in quest’ultima settimana.

Alle 18 e alle 21 piazza San Lorenzo ospiterà lo spettacolo di giulleria medievale “C’era una volta il 1243” con protagonista Il Paggio Giullare, progenitore ed epigono dei CLerici Vagantes, in compagnia del fido Paggetto, in viaggio fin da allora per allietare i presenti con canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie.

La manifestazione si chiuderà con “Luce” spettacolo di focoleria e mangiafuoco con le performer Elenifera per salutare questa edizione. Una performance ironica e sensuale: in una cornice musicale arabeggiante sarà la danza a svilupparsi con l’elemento del fuoco, alternando sulla scena bolas, ventagli e altri effetti pirotecnici.

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Cronaca

Covid, in calo contagi e decessi: negli ospedali i ricoverati quasi esclusivamente i non vaccinati

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Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“E’ inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe nel nuovo report settimanale, interviene nel dibattito scatenato dal convegno promosso dalla Lega e ospitato pochi giorni fa in Senato, in cui si è parlato di terapie alternative contro il Covid, tra cui l’antiparassitario ivermectina e l’idrossiclorochina, entrambi sconsigliati dalle autorità sanitarie. Un comportamento per Cartabellotta tanto più rischioso considerando il particolare contesto in cui ci troviamo. “Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l’adesione ai comportamenti individuali – spiega – hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con l’autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell’assistenza ai pazienti non Covid-19”.

“Non ci libereremo facilmente del coronavirus Sarscov2, ma in futuro dovremo essere pronti ad affrontare nuove pandemie dovute ad agenti patogeni sconosciuti. La prossima pandemia potrebbe essere dovuta ad un virus influenzale, ma anche ad un agente diverso”. A dirlo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, al Congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) in corso a Milano. “Bisognerà essere pronti con piani pandemici sia contro i virus influenzali che altri a più ampio spettro, facendo tesoro di quanto appreso con la pandemia da Covid-19 .

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Cronaca

Sanremo, massacrano di botte il titolare di un bar per futili motivi

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Arrestate e trasferite in carcere 3 persone

SANREMO (IM) – In manette 3 persone per aver provocato lesioni personali gravissime al titolare di un bar del centro cittadino di Sanremo.

Nella notte del primo settembre, tramite il Numero Unico di Emergenza 112, arrivava una richiesta di intervento, in quanto il titolare di un bar situato in Piazza Borea D’Olmo era stato aggredito brutalmente da tre avventori per futili motivi.

I poliziotti giungevano nel giro di pochi minuti sul posto e notavano tre persone visibilmente alterate, probabilmente dall’assunzione di alcol, ed il titolare del bar dolorante, che perdeva sostanza ematica dall’occhio sinistro.

Quest’ultimo riusciva a dire agli agenti, poco prima di essere trasportato in ospedale, di essere stato aggredito dai clienti presenti sul posto, solo per aver chiesto loro di fare attenzione ai bicchieri durante la consumazione, in quanto poco prima ne avevano rotto uno facendolo cadere a terra.

I poliziotti apprendevano quanto accaduto e procedevano alla compiuta identificazione degli avventori del bar, acquisendo ogni notizia utile alla ricostruzione dei fatti.

Gli agenti del Commissariato di Sanremo avviavano una tempestiva indagine, ricostruendo immediatamente la dinamica dei fatti, grazie anche al prezioso aiuto delle telecamere di videosorveglianza che riprendevano in modo chiaro la violenta aggressione al titolare del bar, il quale in più modi aveva cercato di difendersi, ma quasi inerme veniva colpito a diverse riprese dai tre individui identificati poi dalla volante. 

Dalle immagini in visione si notava come lo stesso veniva  picchiato con violenti colpi sferrati dai tre, in diversi momenti ed in diversi punti del bar, danneggiando anche oggetti del locale stesso.

L’uomo riferiva anche di aver atteso a contattare i soccorsi, in quanto i tre uomini continuavano a rivolgergli minacce di morte nel caso in cui avesse chiamato la Polizia.

Sul posto giungevano immediatamente i poliziotti e l’ambulanza, che immediatamente trasportava in ospedale il titolare del bar, che veniva sottoposto ad un intervento chirurgico per eviscerazione dell’occhio sinistro.

Nel giro di poche ore ed appurato che il grave episodio di violenza aveva comportato alla vittima un danno irreversibile all’occhio, gli operatori ricostruivano il grave quadro indiziario a carico dei tre uomini che hanno reagito  in modo violentissimo ad un semplice rimprovero per un bicchiere rotto.

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