Connect with us

Metropoli

Tragliatella Campitello, approvata mozione in Città Metropolitana contro la discarica rifiuti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

TRAGLIATELLA (RM) – Nessuna discarica rifiuti sarà realizzata nell’area di Tragliatella Campitello, la zona che ricade ai confini tra i Comuni di Roma e Fiumicino in quanto ritenuta non idonea. Questo quanto approvato nella mozione presentata dal Consigliere metropolitano Federico Ascani e approvata all’unanimità dai 9 Consiglieri presenti durante la seduta di Consiglio che impegna ora la Sindaca della Città metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi e il Consigliere Metropolitano delegato di riferimento a: “provvedere alla rimodulazione delle cartografie contenenti le aree idonee ad ospitare impianti di smaltimento rifiuti urbani, in particolare provvedere allo stralcio definitivo dell’area Tragliatella perché ritenuta non idonea” Quindi a “trasmettere alla Regione Lazio la cartografia aggiornata con la modifica richiesta per consentire alla Regione di procedere alla discussione ed approvazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti sulla base delle nuove indicazioni”.

Il comunicato del Comitato

“Tragliatella Campitello finalmente libera, – dichiarano in una nota dal Comitato cittadino – pericolo di una discarica in zona scongiurato! Tragliatella finalmente Libera di tornare ad occuparsi della valorizzazione dei propri territori, quelli di alto pregio agricolo, di tornare a sviluppare le fiorenti aziende dedite ai prodotti locali, ad accrescere l’agricoltura biologica, la zootecnia, e conseguentemente anche provare a migliorare man mano la vita del proprio quartiere raggiungendo inclusione, servizi, tranquillità, tutto il meglio che coloro che trasferitisi dalla città in periferia immaginavano fino al momento del vacillo. “I fatti riassunti dal comitato” Ancora fresco nella memoria dei cittadini Campitellesi quel brutto risveglio di metà dicembre 2019… Trapelavano infatti le prime notizie di una possibile DISCARICA di RIFIUTI proprio nella loro zona. Il Comune di Roma incalzato dall’emergenza rifiuti in città, indicava proprio Tragliatella Campitello a via Alpignano, come futuro sito per la discarica rifiuti di Roma.

Iniziava il tam tam fra i cittadini, la notizia ben presto si fece largo nelle case dei residenti, facendo salire la preoccupazione e la tensione proprio alle porte del Natale. il 21 dicembre 2019 a poco più di una settimana dalla notizia si organizzava già una prima assemblea cittadina per fronteggiare la nefasta decisione. 22 dicembre altra assemblea generale presso noto locale Crossroad in zona Osteria Nuova, oltre 500 persone incaricavano per acclamazione i membri del Comitato No Discarica a Tragliatella. 26 /dicembre 2019, per la prima volta si riuniva il neo Comitato in quella che poi sarebbe diventata la sede del Comitato, presso centro Anziani Lotti di Roma. 28/dicembre, il folto gruppo di persone invocato a furor di popolo dai cittadini, in meno di due giorni trovava le forze di organizzare la più grande manifestazione di protesta avvenuta in zona Roma Nord-Lago di Bracciano e dintorni, tremila persone sfilavano sulla strada sp493 Braccianense al grido “No discarica a Tragliatella”. 31 /dicembre 2019 ultimo giorno dell’anno, e di buon mattino comitato e cittadini si ritrovano a centinaia sotto il Campidoglio per convincere la Sindaca di Roma e la sua giunta a cambiare idea, un presidio permanente a cui nessuno vuole rinunciare. E’ ormai tardo pomeriggio quando dopo una snervante attesa arriva la lieta notizia, quella che tutti i cittadini attendevano, Tragliatella Campitello viene accantonata e non sarà il sito della più grande discarica di Roma.

Nei giorni successivi c’è ancora grande soddisfazione per la vittoria ottenuta nella battaglia ma restano anche degli interrogativi da cui il tenace Comitato deve ancora ottenere risposte. Negli incontri successivi, tra i componenti si percepisce ancora forte il rischio di ricadere in eventuali scelte assurde, si decide pertanto formalmente tramite nota scritta di chiedere al Municipio XIV e Città Metropolitana di Roma di provvedere alla definitiva cancellazione del sito di via Alpignano dalle aree idonee per la costruzione di impianti di smaltimento dei rifiuti urbani. “l’attesa” Passano diversi mesi forse anche per colpa dell’emergenza dovuta alla SARS-coV-2 19 che nel frattempo dilaga in Italia ma le notizie circa la tanto auspicata cancellazione tardano ad arrivare. Nel frattempo si svolgono presso la sede del comitato alcune importanti riunioni cittadine dedicate al tema cancellazione e stralcio dalle cartografie, senza però ottenere risultati. 29 /ottobre2020 l’epilogo, arriva una piacevole quanto attesa notizia, la MOZIONE 142-20 del 15/06/2020 a margine della discussione presso la sede del consiglio di Città Metropolitana di Roma, mozione che impegna la Sindaca AVV. Virginia Raggi e il consigliere metropolitano delegato di riferimento a provvedere di far rimodulare e far stralciare dalle aree che individuano le zone idonee alla costruzione di impianti di smaltimento dei rifiuti il sito di Tragliatella. “Il Testo” Oggetto: Provvedimenti urgenti a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini nelle aree circostanti Via Alpignano a Tragliatella Citazione (estratto verbale del 29/ottobre 2020).

Considerato l’elevato rischio sanitario e ambientale che la gestione della discarica porta sul territorio e sulla salute dei cittadini che numerose sono state le iniziative intraprese nel corso degli anni dal Comitato-No Discarica a Tragliatella, con una rilevante partecipazione di cittadini ed amministratori Locali; che nonostante la Sindaca abbia già annunciato la decisione di escludere la possibilità di allocare una discarica in via Alpignano, noi crediamo che sia d’obbligo assumere un atto definitivo sulla vicenda. Questa la sintesi del provvedimento che impegna la Sindaca e il consigliere delegato ad occuparsi di liberare definitivamente Tragliatella dall’incubo discarica. Il Comitato vuole comunque rassicurare la popolazione della zona Tragliatella Campitello che continuerà a svolgere il proprio compito di vigilanza a tutela del territorio. Il COMITATO”

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

Continua a leggere

Metropoli

Anguillara, nuova cava: un’area di 20 ettari che agita i residenti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

si grida allo scandalo in merito a un punto di fuoco sull’autorizzazione della maggioranza in Consiglio comunale alla realizzazione di una nuova cava. Si discute l’approvazione dello schema di convenzione per l’apertura di una nuova cava di lava leucitica che si estende per 20 ettari.

È partita una raccolta firme da parte di un folto gruppo di cittadini che sono contrari. E nel frattempo il co siglare di opposizione Sergio Manciuria ha presentato un emendamento aggiuntivo allo schema di convenzione. Manciuria evidenzia che gli introiti della cava in dieci anni risulterebbero pari a 660 mila euro, una cifra a cui andrebbe aggiunto secondo il consigliere di Anguillara Svolta un onere compensativo ben preciso: chi coltiva la cava è tenuto a realizzare un campo di calcetto di ultima generazione da realizzarsi presso il Campo Sportivo di Prato Viale con obbligo di uso gratuito settimanale per le aree periferiche. Quale schema verrà approvato? Intanto montano le polemiche.

Continua a leggere

Metropoli

Artena, estorsione aggravata: in manette due pregiudicati del luogo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

ARTENA (RM) – La scorsa serata, ad Artena, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro hanno arrestato due pregiudicati del luogo, un 45enne e un 68enne, responsabili di estorsione aggravata ai danni di un 50enne che ha denunciato ripetute richieste estorsive subite da parte di entrambi i soggetti.

Il 45enne, con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti, è stato bloccato dopo essere uscito dall’abitazione della vittima da cui si era fatto consegnare 300 euro in contanti, somma rinvenutagli addosso a seguito di perquisizione personale, unitamente anche ad 1g di cocaina, per il cui possesso i Carabinieri lo hanno denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il 68enne, invece, è stato rintracciato presso la propria abitazione e sottoposto a fermo del Pubblico Ministero in ragione di un già grave quadro indiziario emerso a suo carico a seguito delle denunce di estorsione sporte dalla vittima. All’interno del pozzetto di scarico fognario della sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto 8 dosi di cocaina già confezionate per un totale complessivo di 5,6 g, che l’uomo, all’arrivo dei militari aveva gettato nel wc nel tentativo di disfarsene.

Continua a leggere

I più letti