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Cronaca

TRAPANI, CENTRO ACCOGLIENZA IMMIGRATI: SCOPERTI ATROCI RITUALI SU ANIMALI

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Tempo di lettura 2 minuti In seguito ad una telefonata anonima, è intervenuto sul posto Enrico Rizzi del PAE

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dI Cinzia Marchegiani

Trapani – Squartano una pecora e lasciano i resti tra i rami di un albero. Macabro ritrovamento per gli agenti della Squadra Volante della Questura di Trapani, intervenuti dopo che una chiamata giunta al 113. Subito giunti sul posto, gli agenti hanno anche rinvenuto a pochi metri dai resti dell'animale, anche un cane di piccola taglia legato ad un albero dove, oltre a rifiuti di ogni genere, sono presenti numerose carcasse di animali. Si pensa che gli extracomunitari ed in particolare i musulmani ospiti della struttura, usino quel posto per macellare clandestinamente animali di ogni genere. Il cane poteva essere infatti l'ennesima vittima visto che quella zona è accessibile solo agli stessi.

Sul posto è intervenuto Enrico Rizzi, trapanese, Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo che ha dato supporto agli agenti della Polizia di Stato. Rizzi infatti ha subito chiesto l'intervento dell'ASP di Trapani subito giunta sul posto ed ha preso i contatti con il comune di Trapani al fine di mettere al sicuro il piccolo cagnolino, trasportato in un luogo sicuro in attesa di essere sterilizzato ed adottato. Nei mesi scorsi, una lettera anonima lasciata sotto l'abitazione del leader del PAE, informava lo stesso di una serie di uccisioni di animali all'interno del centro di accoglienza. E ieri purtroppo si è potuto constatare ciò.

Enrico Rizzi, Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, interviene con un durissimo comunicato: "Ieri sono rimasto particolarmente sconvolto per quello che ho visto e per come è stata ridotta quella bellissima struttura. Le finestre hanno i vetri spaccati, dappertutto si può notare sacchi di spazzatura, bottiglie di vetro, di plastica, piatti usati dagli extracomunitari per mangiare gettati ovunque. Per non parlare dei resti di quella povera pecora uccisa sicuramente in modo crudele senza il controllo veterinario e lasciata là assieme ad altri infiniti resti di chissà quanti altri animali barbaramente uccisi. La situazione va subito affrontata perché quella zona è popolata da diversi cani e gatti randagi, accuditi e sfamati dai nostri concittadini da tantissimi anni. Non sono certo loro che dovranno andar via, bensì chi non rispetta le nostre leggi e le regole del vivere civile. Chiederò già la prossima settimana al Signor Prefetto di Trapani di chiudere immediatamente quella struttura".
 

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Polizia di Stato, il Prefetto Giannini riceve il “Premio Legalità 2022”

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La premiazione è avvenuta in occasione delle Nonniadi, festa dei nonni organizzata dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica
 
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ieri mattina ha ritirato il “Premio Legalità 2022”, conferito alla Polizia di Stato dalla Fondazione Geronimo Stilton “per aver mostrato particolare attenzione alla prevenzione, fornendo quotidiano supporto alle famiglie, alle donne, agli anziani e ai bambini”. La cerimonia si è svolta nella mattina di ieri, durante le “Nonniadi”, un evento organizzato dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica, dedicato alle nonne e i nonni che con i genitori contribuiscono alla crescita sana delle nuove generazioni. La Polizia di Stato ha portato il suo messaggio di vicinanza e di legalità esponendo veicoli e strumentazioni delle diverse Specialità e con dimostrazioni operative delle Unità Cinofile e della Squadra Artificieri. Ad allietare l’evento l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.
 
 
 
 
 
 
 

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Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

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Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 

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