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TRIVELLEGATE, BUFERA SUL GOVERNO: BOSCHI E GUIDI ASCOLTATE DAI PM DI POTENZA

di Chiara Rai

Davvero un ciclone sta investendo il Governo Renzi ma forse tutto finirà per dissolversi come una bolla di sapone.I pm di Potenza ascolteranno il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, e il Ministro dimissionario dello Sviluppo economico, Federica Guidi sull'inchiesta del petrolio. Secondo quanto si è appreso nel capoluogo lucano, i magistrati si recheranno a Roma per ascoltare Boschi e Guidi. Quest'ultima ha lasciato l'esecutivo dopo che il suo compagno Gianluca Gemelli  – anche lui l'altro ieri si è dimesso da commissario di Confindustria Siracusa – è stato indagato con l'accusa di corruzione e traffico di influenze per la vicenda dell'affidamento di appalti e lavori per l'infrastrutturazione del giacimento della Total di Tempa Rossa in Basilicata, di cui Guidi stessa si era occupata direttamente. Di preciso, la titolare dello Sviluppo economico ha detto addio al governo Renzi quando è uscita un'intercettazione che la riguarda nell'inchiesta della procura di Potenza sulla gestione dei rifiuti nel Centro Oli di Viggiano. Di fronte all'evidenza dunque, si è arresa. E proprio questa inchiesta ha un filone parallelo sull'impianto di Tempa Rossa nella Val d'Agri in cui è indagato appunto il suo compagno ingegnere. Sia Boschi che Guidi, che non risultano indagate, dovrebbero essere ascoltate come "persone informate dei fatti".

Sembrerebbe che anche il capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, sia indagato insieme a Valter Pastena, dirigente della Ragioneria dello Stato. Le accuse per il militare vanno dall’associazione per delinquere all’abuso d’ufficio fino al traffico di influenze e al traffico illecito di rifiuti, stessi illeciti contestati a Gianluca Gemelli, compagno della Guidi. Per De Giorgi, comandante in capo che ha voluto Mare Nostrum, si era vociferata nelle ultime settimane una “candidatura per il vertice della Protezione civile“. Ma il numero uno della Marina si dice "sorpreso" della notizia: "Non conosco sulla base di quali fatti – dice – il mio nome venga associato a questa vicenda. La cosa mi sorprende e mi amareggia, e tutelerò la mia reputazione nelle sedi opportune".

Il premier ha anticipato di qualche ora la sua enews e ha detto che questa volta il Pd ha deciso di querelare in sede penale e civile Grillo che ha accusato il premier e la Boschi di essere "collusi". Grillo ha detto che i due devono presentarsi dinanzi al Parlamento, "dire la verità sui favori alle banche, ai petrolieri e alle lobby e andarsene". E Renzi non intende fargliela passare liscia al "pregiudicato" Beppe che ha detto "parole pesanti" che infangano chi governa il Paese. Il premier ha dato una stoccata anche al resto delle opoosizioni: "La disponibilità immediata di Guidi ad un passo indietro ha gettato nel panico le varie opposizioni che a quel punto non sapendo che fare hanno iniziato ad urlare ancora piu' forte chiedendo le dimissioni dell'intero governo, responsabile non si sa bene di cosa. E presentando l'ennesima mozione di sfiducia. Andremo in Parlamento, spero prima possibile. E ancora una volta il Parlamento potra' mandarci a casa, se vorra'. Ma non credo succederà neanche stavolta"

L'intercettazione che ha messo in imbarazzo il ministro Guidi risale al 5 novembre del 2014 quando viene bocciato l'emendamento inserito nel decreto Sblocca Italia, per la realizzazione del progetto "Tempa Rossa". Gemelli chiama la compagna che lo rassicura: "Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se è d'accordo anche Mariaele (il ministro Boschi, ndr) quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte". Gemelli chiede alla Guidi se riguarda quello dei suoi amici della Total: "Quindi anche coso, vabbè i clienti di Broggi". E lei: "Eh certo, capito? Te l'ho detto per quello".

Nel capo d'imputazione la Procura afferma che Gemelli "sfruttando la relazione di convivenza con il ministro allo Sviluppo economico indebitamente si faceva promettere e otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total le qualifiche necessarie per entrare nella lista delle società di ingegneria della multinazionale francese, per partecipare alle gare di progettazione ed esecuzione dei lavori per l'impianto estrattivo di Tempa Rossa".