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Cronaca

Tromba d’aria ai Castelli Romani e litorale: alberi caduti, black out e cimiteri chiusi

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Violenta tromba d’aria tra i Castelli Romani e il litorale alle 5 di questa mattina, con una consistente strage di alberi in molte strade, che sono caduti sulla carreggiata e molti altri sono pericolanti. Alcune strade sono state chiuse, dagli operai comunali e polizia locale. Solo a Genzano, almeno quindici gli alberi caduti in varie zone con numerose auto danneggiate rimaste sotto. Sono al buio circa duecento famiglie della zona di via dell’Aspro via della Selva, via Montegiove, alcuni alberi sono caduti anche all’ingresso del cimitero di via Nemorense, chiusa al transito via Emilia Romagna-Appia Vecchia. Colpiti anche molti altri comuni vicini come Velletri, Lanuvio, Lariano e la zona di Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia, con smottamenti, frane e alberi caduti al suolo.

Al lavoro da diverse ore la polizia di stato, vigili del fuoco, polizia locale, protezione civile e stradale dalla notte, centinaia sono gli interventi ancora in coda per vigili del fuoco e protezione civile, che non riescono ad intervenire per i molti eventi calamitosi causati dal vento che ancora incombe minaccioso su tutta la zona, a Genzano, gli operai di Ambiente stanno ripulendo il centro storico e il corso principale dalle molte tettoie e tegole volate via come carta straccia e cadute al suolo.

Due Squadre di protezione civile sono intervenute su via Casilina tra Colonna e Montecompatri, la Pegaso Colonna e Gamberone San Cesareo. Nella zona tra laghetto e pantano, la strada è stata chiusa alcune ore, altro grosso albero caduto su una palazzina a Montemcopatri zona Acquedotto Felice. Al lavoro da ore I volontari dei due gruppi allertati dalla sala operativa regionale. Anche la protezione civile Beta 91 di Montecompatri sta operando numerosi interventi sul territorio da stanotte. Per pali, alberi e rami caduti su strade.

Le squadre dei vigili del fuoco di Roma e Provincia sono impegnate nelle operazioni di intervento per allagamenti, caduta alberi e rami.
Circa un centinaio gli interventi dalle 20 di ieri sera fino a questa mattina, circa una ventina ancora da eseguire. Sono intervenute anche le squadre dei sommozzatori. Le aree più colpite sono quelle di Anzio e Pomezia.

Cronaca

Governo, Covid-19: tutti a casa fino al 3 maggio

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Il governo va verso il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio. E’ quanto si apprende da fonti sindacali al termine del vertice tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali. Secondo le stesse fonti si valuta la possibilità di poche riaperture mirate nell’ambito dei codici Ateco delle attività essenziali. Nei prossimi giorni – si spiega – verrà istituito un gruppo di lavoro per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva.

“Il presidente del Consiglio ci ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il vertice in videoconferenza convocato dal premier Giuseppe Conte, con le parti sociali, sulle misure di contenimento da mettere in campo per le attività produttive dopo il 13 aprile.

“Abbiamo convenuto stasera con il Governo che non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive. Tutti vogliamo che si riapra nel massimo della sicurezza e con le necessarie garanzie per la salute in tutti i luoghi di lavoro. Oggi è questa la priorità”, scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan

Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo. E’ quanto ha spiegato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdwon.

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Pasqua, Covid-19: pronta la task force anti spostamenti

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Una direttiva ai prefetti affinchè rafforzino i controlli per Pasqua è stata firmata dal capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. I dati sull’epidemia, si legge, mostrano “i primi segnali di efficacia delle misure di contenimento”. È quindi importante che queste misure, si segnala, “siano pienamente operative in vista delle imminenti ricorrenze pasquali, tradizionalmente caratterizzate da un incremento dei flussi di traffico, in particolare sulle autostrade e sulle principali arterie di collegamento extraurbane del nostro Paese”.

“E’ del tutto evidente – si legge nella circolare – che, nell’attuale contesto emergenziale, in applicazione delle specifiche disposizioni restrittive della libertà di circolazione, tuttora in corso di validità, non sarà possibile per la popolazione effettuare i consueti trasferimenti verso località a richiamo turistico”. Al riguardo, “al fine di confermare l’incisività delle misure di contenimento”, si invitano i prefetti a “dedicare la massima attenzione nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo sui movimenti che possono avere luogo in questo periodo, in modo da garantire un presidio del territorio diffuso e percepibile dalla cittadinanza”.

In particolare, il Viminale sollecita la promozione di “ogni utile iniziativa per assicurare l’osservanza delle previste limitazioni riguardanti gli spostamenti all’interno dello stesso comune e tra località diverse, compreso il divieto di recarsi presso abitazioni differenti da quella principale, tra cui le seconde case utilizzate per le vacanze”.

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Bologna, primo processo in videoconferenza per una coppia di ladri

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BOLOGNA – Tentano un furto in un supermercato di via Mazzini a Bologna ma vengono fermati dai responsabili e dai dipendenti del negozio e dopo un violento diverbio scattano le manette da parte della Polizia Locale.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 8 aprile: una coppia di italiani, 43 anni lui e 39 lei, entrambi con numerosi precedenti, tenta un furto all’interno del supermercato. Subito dopo, all’esterno del negozio, si scatena un violento diverbio con calci e sputi nei confronti dei responsabili e dipendenti del negozio.

Una pattuglia della Polizia Locale vede la scena e interviene, la coppia fugge ma viene inseguita e raggiunta. I due non risparmiano calci, spinte e sputi, tanto da costringere gli agenti all’uso dello spray al peperoncino per contenerli.

I due sono stati quindi accompagnati nella sede di via Ferrari e dai controlli sono emersi per entrambi numerosi precedenti relativi a furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Convalidato l’arresto, la coppia è stata sottoposta questa mattina al processo per direttissima, il primo in videoconferenza, al termine del quale sono scattati gli arresti domiciliari.

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