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Turchia, fallito il colpo di stato: 6mila arresti. Erdogan: "Faremo pulizia nelle istituzioni"

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Erdogan chiede agli Usa l'estradizione di Gulen

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Red. Esteri

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha arringato la folla a Istanbul promettendo di fare "pulizia" nelle istituzioni, dopo il tentato golpe di venerdì notte. Intervenuto davanti a una moschea per i funerali di alcune delle vittime del fallito colpo di Stato, Erdogan ha parlato di un "cancro" da estirpare, facendo riferimento più volte a Fetullah Gulen, il predicatore in esilio negli Stati Uniti da lui accusato del golpe. La folla ha interrotto più volte il presidente turco con grida di Allah Akbar e chiedendo a gran voce la pena di morte per i golpisti. Erdogan ha risposto che le domande del popolo non possono essere ignorate e che verrà aperto un dibattito sul ripristino della pena capitale.

Le persone arrestate dopo il fallito golpe in Turchia sono circa 6mila. Lo ha riferito il ministro della Giustizia Bekir Bozdag, citato dall'agenzia di Stato turca Anadolu . Finora gli arresti sono avvenuti nelle forze armate, tra cui 52 alti ufficiali, e il settore giudiziario. In manette 2.750 giudici, accusati di far parte del gruppo di Fetullah Gulen. Fra i militari arrestati, riferiscono fonti dell'agenzia, vi è il comandante della guarnigione di Denizli, generale Ozhan Ozbakir. Anche il generale Bekir Ercan Van, comandante della base aerea di Incirlik nel sud della Turchia, riferisce un funzionario governativo locale, è stato portato via in manette per il suo presunto ruolo nel tentativo di colpo di Stato.

Le autorità turche hanno emesso un mandato di cattura nei confronti del colonnello Ali Yazici, un collaboratore del presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce l'emittente turca Haberturk. Secondo l'emittente Ntv è stato intanto arrestato Ismail Guneser, collaboratore dell'ex presidente Abdullah Gul.

190 civili e oltre 100 militari golpisti. Supera la quota 290 il bilancio dei morti nel fallito colpo di stato in Turchia. E' quanto comunica il ministero degli Esteri turco che attribuisce il tentato golpe "senza alcun dubbio" alla "organizzazione terroristica di Fethullah Gulen".

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan incontrerà il presidente russo Vladimir Putin la prima settimana di agosto. Lo riferiscono fonti della presidenza turca, citate dall'agenzia stampa Anadolu. L'incontro, riferiscono le fonti, è stato concordato durante una telefonata fatta oggi da Putin per esprimere appoggio a Erdogan, dopo il fallito golpe. Il leader del Cremlino ha offerto le sue condoglianze per le vittime ed espresso il suo appoggio al governo eletto della Turchia.

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UE: i piani di ripresa devono essere consegnati a fine aprile…forse

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Non troppi mesi fa una delle accuse di ‘fuoco amico’ che si rivolgeva al governo era di essere in un presunto ritardo nella redazione del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza da presentare alla UE improrogabilmente entro la fine di aprile.

Ebbene, ora si apprende che uno dei Paesi più ligi ed efficienti nel rispettare le disposizioni della UE, la Finlandia, ha deciso uno slittamento di questa celebrata consegna. Infatti, il gruppo di lavoro ministeriale sulla crescita sostenibile per la Finlandia ha deciso che la versione finale del piano di ripresa e resistenza della Finlandia sia presentata all’Unione Europea a maggio.

Tutti i paesi dell’UE sono tenuti a presentare un piano nazionale per la ripresa e la resilienza al fine di ricevere finanziamenti dallo strumento per la ripresa e la resilienza dell’UE. Il piano finlandese farà parte del programma di crescita sostenibile per la Finlandia. La versione preliminare del piano di ripresa e resilienza della Finlandia è stata completata il 15 marzo e la versione finale dello stesso doveva essere presentata all’UE entro il 30 aprile, ma il gruppo di lavoro ministeriale ha deciso di modificare il calendario.

Il ministro Vanhanen

“Le discussioni con la Commissione Europea sono andate bene ma sono ancora in corso. È richiesto molto lavoro tecnico, quindi il completamento del piano di ripresa e resilienza finale richiederà un tempo aggiuntivo”, ha dichiarato il presidente del gruppo di lavoro ministeriale, il ministro delle Finanze Matti Vanhanen. Sarà interessante vedere quali altri paesi si prenderanno una proroga, nonostante Renzi.

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Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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