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Esteri

TURCHIA: MORTE 35 PERSONE NELLE MANIFESTAZIONI FILOCURDE

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Hanno perso la vita anche due poliziotti. Il numero così alto è dovuto a scontri tra fazioni diverse.

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di Maurizio Costa

In Turchia continuano le manifestazioni per protestare contro la politica attendista e statica del presidente turco Tayyip Erdoğan, reo di non aiutare la minoranza curda che sta soffrendo la violenza senza limiti dell'Isis.

Ai confini con la Turchia, infatti, la roccaforte curda Kobane sta cadendo nella mani dell'autoproclamato califfato, mentre centinaia di curdi perdono la vita durante gli scontri a fuoco.

La Turchia, dal canto suo, ha schierato una fila di carri armati al confine con la Siria per evitare che il conflitto si sviluppi all'interno del territorio turco.

Intanto, in molte città anatoliche, continuano le manifestazioni filocurde. Ben 35 persone sono morte durante questi moti e altre 221 sono rimaste ferite.

"Secondo i dati a nostra disposizione la maggior parte ha perso la vita in episodi di violenza tra diverse fazioni – ha dichiarato il Ministro degli Esteri turco Efkan Ala, che ha poi continuato – nessuno scenda in strada in modo violento, mi rivolgo alle famiglie, alla cittadinanza e alle organizzazioni della società civile perché si astengano immediatamente da un linguaggio violento."

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UE: i piani di ripresa devono essere consegnati a fine aprile…forse

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Non troppi mesi fa una delle accuse di ‘fuoco amico’ che si rivolgeva al governo era di essere in un presunto ritardo nella redazione del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza da presentare alla UE improrogabilmente entro la fine di aprile.

Ebbene, ora si apprende che uno dei Paesi più ligi ed efficienti nel rispettare le disposizioni della UE, la Finlandia, ha deciso uno slittamento di questa celebrata consegna. Infatti, il gruppo di lavoro ministeriale sulla crescita sostenibile per la Finlandia ha deciso che la versione finale del piano di ripresa e resistenza della Finlandia sia presentata all’Unione Europea a maggio.

Tutti i paesi dell’UE sono tenuti a presentare un piano nazionale per la ripresa e la resilienza al fine di ricevere finanziamenti dallo strumento per la ripresa e la resilienza dell’UE. Il piano finlandese farà parte del programma di crescita sostenibile per la Finlandia. La versione preliminare del piano di ripresa e resilienza della Finlandia è stata completata il 15 marzo e la versione finale dello stesso doveva essere presentata all’UE entro il 30 aprile, ma il gruppo di lavoro ministeriale ha deciso di modificare il calendario.

Il ministro Vanhanen

“Le discussioni con la Commissione Europea sono andate bene ma sono ancora in corso. È richiesto molto lavoro tecnico, quindi il completamento del piano di ripresa e resilienza finale richiederà un tempo aggiuntivo”, ha dichiarato il presidente del gruppo di lavoro ministeriale, il ministro delle Finanze Matti Vanhanen. Sarà interessante vedere quali altri paesi si prenderanno una proroga, nonostante Renzi.

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Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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