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Twitter Blue, la versione a pagamento del social è vicina

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Si avvicina la versione a pagamento di Twitter che si chiamerà Blue, di cui le prime indiscrezioni sono apparse già qualche settimana fa. La piattaforma ha aggiornato le informazioni per la sua app su iPhone e iPad elencando appunto il nuovo servizio che al momento però non è attivabile.

Stando alle prime notizie trapelate in rete, Twitter Blue permetterebbe agli utenti paganti di modificare i post inviati, tramite la funzione “Undo”. Questo sarebbe il motivo per cui il fondatore Jack Dorsey si è sempre rifiutato di inserire l’opzione nell’app per tutti, utilizzata sinora. Oltre a questa novità, ci sarebbe un’interfaccia dedicata alla lettura delle conversazioni più popolari, Reader Mode, con un design votato alla semplicità di visione. Inoltre, si potrà personalizzare l’icona di Twitter sullo smartphone, simile a quanto avvenuto in occasione del decimo anniversario di Instagram lo scorso ottobre.

Più utile, ai fini della fruizione, la scheda di menu “Collections”, dove si potranno ritrovare velocemente i post salvati, personali e degli altri, a cui ora si accede, solo in parte, con i Segnalibri. Nei giorni scorsi Twitter ha aperto le chat audio di Spaces anche agli utenti via desktop e rimesso in piedi il processo di richiesta della spunta blu di verifica. Sempre nell’ottica della monetizzazione di alcuni contenuti, Twitter starebbe testando anche un nuovo conteggio di visualizzazione del profilo per il servizio “Super Follows”, che fornirebbe una rapida panoramica di quanti abbonati paganti ogni utente ha sulla piattaforma. Il conteggio – come riporta il sito SocialMediaToday – verrebbe mostrato insieme al normale numero di follower.

Il servizio “Super Follows” che procede parallelo a “Twitter Blue”, consentirà – sulla scia di piattaforme come TikTok – ai creatori di contenuti un altro modo per generare entrate dirette, addebitando una tariffa mensile che da’ ai fan l’accesso a una gamma di contenuti aggiuntivi. Anche questa opzione è stata anticipata dalla società a febbraio, durante l’incontro annuale con gli investitori, ma ancora non si conosce una data di lancio ne’ in quali paesi sarà disponibile. Non resta altro che aspettare e vedere quale sarà il futuro della piattaforma social più amata dai vip.

F.P.L.

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Anguillara Sabazia, le Ferrari sfilano a piazza del Molo

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L’appuntamento con le rosse di Maranello è fissato per Sabato dalle 10.30 alle 11.30 per una sinfonia di motori

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Un sabato all’insegna del Cavallino Rampante ad Anguillara Sabazia dove alle 10.30, in piazza del Molo, l’appuntamento è con le mitiche Ferrari che resteranno in esposizione per circa un’ora per poi ripartire alla volta del museo dell’aeronautica di Vigna di Valle per una visita guidata.

A organizzare l’evento il gruppo WhatsApp degli amici Ferraristi creato da pochi mesi da Maria Sfregola, proprietaria insieme a suo marito Gino Mancini di una stupenda 348 del 1991.

“E’ il secondo evento che organizziamo – dice Ettore Sodo proprietario di una F355 del 1994 – 15 giorni fa eravamo a Castel Sant’Elia”.

Una 60ina di amici Ferraristi, al di fuori dai vari club ufficiali, legati dalla comune passione da condividere sulla App di messaggistica più famosa al mondo e attraverso uscite come quella di sabato prossimo ad Anguillara Sabazia.

Le rosse di Maranello si sono date appuntamento per le 10 di fronte il centro Enea della Casaccia, sulla via Anguillarese, dove partiranno tutte insieme, in una sinfonia di motori alla volta di piazza del Molo.     

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Cronaca

Abolito il carcere ai giornalisti per diffamazione. Una vittoria della categoria

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Stampa Romana chiede che ora riparta il percorso che protegga i cronisti dalle liti temerarie in sede civile in Parlamento e sia finalmente rispettoso del diritto di informare

La Corte costituzionale da seguito alla decisione dello scorso anno, sospesa in attesa di interventi legislativi che non sono avvenuti, e fa decadere il reato di diffamazione legato all’articolo 13 della legge sulla stampa del 1948 considerando quella norma incostituzionale e non compatibile con le norme europee.

Salva invece il terzo comma dell’articolo 595 del codice penale dove la pena detentiva è mantenuta in alternativa alla multa, riservando tuttavia il carcere alle situazioni di eccezionale gravità.

La Corte costituzionale rinvia al legislatore il bilanciamento tra libertà di manifestazione del pensiero e tutela della reputazione individuale.

Stampa Romana ringrazia l’Ordine Nazionale dei Giornalisti anche questa mattina in udienza come amicus curiae e chiede che il percorso che protegga i cronisti dalle liti temerarie in sede civile riparta in Parlamento e sia finalmente rispettoso del diritto di informare.

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Ambiente

Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

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