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Cronaca

Ucciso dai terroristi nel 2003: intitolata una piazza di Orvieto al Sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri

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ORVIETO (TR) – Con una commovente e partecipata cerimonia, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, questa mattina ad Orvieto, è stata intitolata una piazza, davanti al plesso scolastico di Ciconia, al Sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri, ucciso nel 2003 da due terroristi , mentre era in servizio su un treno a Castiglion Fiorentino.

L’iniziativa ha visto la partecipazione delle massime autorità cittadine e provinciali, dei familiari del poliziotto ucciso e degli studenti di alcuni istituti superiori cittadini che hanno parlato del significato che, da oggi in poi, avrà per loro quella stele, in quella piazza, di fronte alla loro scuola.

I partecipanti sono stati accolti dalle note dell’Inno d’Italia suonato dalla Fanfara della Polizia di Stato, hanno preso la parola il Sindaco di Orvieto, il Prefetto della Provincia, il Questore di Terni, il Presidente Provincia di Terni e il Vice Presidente della Regione, seguiti dall’intervento finale del Capo della Polizia, al quale il pittore Ercole Furia ha donato una sua opera appositamente realizzata per l’evento.

Al suo arrivo ad Orvieto, in prima mattinata, il Prefetto Gabrielli aveva visitato il centro cittadino, sostando davanti al Duomo, per raggiungere a piedi il Commissariato di Pubblica Sicurezza, diretto dal Vice Questore Antonello Calderini, dove ha incontrato tutti i poliziotti in servizio nella città, ai quali ha rinnovato il suo apprezzamento per il loro impegno, ricordando loro il significato del loro lavoro: “Noi esistiamo soltanto perché siamo al servizio delle comunità la cui sicurezza ci è stata affidata”.

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: migliorano le condizioni di Gaetano Curreri

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“Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene”. Così il gruppo Stadio su facebook, dopo il ricovero del frontman in ospedale per un malore che lo ha colto la scorsa notte a San Benedetto del Tronto.

“L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati” conclude il post.

Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”. Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: il leader degli Stadio ricoverato in terapia intensiva cardiologica

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Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”.

Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Bari, roulotte a “luci rosse”: arrestato un 59enne per favoreggiamento della prostituzione

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BARI – Colto in flagranza di reato mentre porta delle ragazze a prostituirsi lungo la complanare che costeggia la SS96 a Torritto in provincia di Bari. Così i carabinieri della Stazione di Toritto, che erano sulle tracce dell’uomo da tempo, hanno arrestato un 59enne, censurato, residente a Corato.

I militari, anche mediante attività di osservazione, controllo e pedinamento, hanno sorpreso l’uomo che, alla guida della propria autovettura, dopo avere prelevato delle giovani donne, domiciliate a Bari, le accompagnava lungo la SS96, nei pressi di alcune roulotte o container utilizzati per la pratica dell’attività di meretricio.

Gli accertamenti, effettuati sia precedentemente sia dopo l’intervento, hanno consentito anche di appurare che l’uomo aveva già tenuto analoga condotta delittuosa in almeno altre quattro circostanze negli ultimi dieci giorni: infatti il 59enne era solito ricevere una chiamata dalle donne, quindi con la propria autovettura le raggiungeva a Bari, nei pressi di un hotel da dove le prelevava per poi accompagnarle sulla “strada della prostituzione”.

Nel corso della giornata si preoccupava poi di portare acqua, refrigeranti e quanto richiesto dalle donne e, a richiesta di queste ultime, le riaccompagnava in hotel. Pertanto, acclarate le oggettive responsabilità penali, durante l’ultimo servizio l’uomo è stato bloccato mentre lasciava per l’ennesima volta una donna straniera, sorpresa mentre scendeva dall’auto ed entrava nella roulotte. La giovane, dall’interno dell’autovettura, prelevava un borsone contenente profilattici, gel lubrificanti ed igienizzanti, pertanto per G.F. sono scattate le manette con il contestuale sequestro del mezzo utilizzato per favorire la prostituzione nonché del borsone e del relativo contenuto.

Per l’uomo si sono aperte quindi le porte della casa circondariale di Bari dove è attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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