1

Ucraina, Macron e Putin al lavoro per il cessate il fuoco nel Donbass

Emmanuel Macron e Vladimir Putin sono d’accordo che bisogna lavorare ad un cessate il fuoco nell’Ucraina Orientale. Lo ha reso noto l’Eliseo al termine del lungo colloquio telefonico tra il presidente francese e quello russo.

Anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato il suo sostegno per un “l’introduzione immediata di un cessate il fuoco” in Donbass.

Intanto circa 40mila i profughi fuggiti dal Donbass sono giunti nella regione russa di Rostov. Joe Biden convocherà oggi una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale sulla crisi ucraina.

16:26 – Blinken, su orlo invasione ma diplomazia fino in fondo 

“Da quanto vediamo tutto sembra suggerire che siamo sull’orlo di un’invasione”, lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla Cnn, sottolineando poi: “noi crediamo che il presidente Putin abbia preso la sua decisione, ma fino a quando i tank non si muovono davvero e gli aerei sono in volo, utilizzeremo tutte le opportunità e ogni istante a nostra disposizione per verificare se la diplomazia può ancora dissuadere il presidente Putin dall’andare avanti”.

15:43 – Macron-Putin, lavorare per il cessate il fuoco nel Donbass

Emmanuel Macron e Vladimir Putin sono d’accordo che bisogna lavorare ad un cessate il fuoco nell’Ucraina Orientale. Lo ha reso noto l’Eliseo al termine del lungo colloquio telefonico tra il presidente francese e quello russo.

15:37 – Putin, ‘provocazioni’ ucraine causa escalation a est

Le “provocazioni” ucraine sono all’origine dell’escalation nell’est dell’Ucraina. Ne è convinto il presidente russo Vladimir Putin stando a quanto riferisce il Cremlino.

15:37 – Blinken, Biden pronto a incontrare Putin in ogni momento

Il presidente americano Joe Biden è pronto a incontrare il leader russo Vladimir Putin “in ogni momento ed in qualunque formato”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken parlando della crisi in Ucraina, aggiungendo che “la diplomazia è possibile fino a quando i carri armati non sono realmente in movimento”.

ore 15:14 – Zelensky, ‘sosteniamo cessate il fuoco immediato’ 

“Vogliamo che si intensifichi il processo di pace. sosteniamo la convocazione urgente di una riunione del gruppo di contatto trilaterale (Ucraina, Russia, Osce) e l’introduzione immediata di un cessate il fuoco”. Ha scritto Zelensky su Twitter. 

ore 13:26 – Dopo Putin, Macron a colloquio con Zelensky

Dopo aver parlato con Vladimir Putin, il presidente francese, Emmanuel Macron, sta avendo un colloquio telefonico con il collega ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo rende noto l’Eliseo. “Il colloquio telefonico con il presidente Putin è durato 1h45. Il presidente sta attualmente parlando al telefono con Zelensky”, ha indicato la presidenza francese.

ore 12.00 – Harris, crediamo che Putin abbia preso la sua decisione

“Crediamo che Putin abbia preso la sua decisione. Punto”. Lo ha ribadito la vicepresidente Usa, Kamala Harris, durante un briefing con la stampa sulla conferenza sulla Sicurezza di Monaco, riferendosi all’invasione dell’Ucraina. Secondo Harris, l’Europa è sull’orlo di una possibile “guerra”. 

ore 11:38 – Michel, in caso di attacco russo subito un summit Ue sulle sanzioni

Nel caso di un attacco russo all’Ucraina, il presidente europeo Charles Michel vuole convocare immediatamente un consiglio dei capi di stato e di governo dell’Ue. Lo ha detto lui stesso intervenendo alla conferenza di sicurezza di Monaco. In questa sede, ha spiegato Michel, si accerterà che si sia tutti concordi sulle sanzioni da comminare a Mosca.

ore 11: 30 – colloquio telefonico Putin-Macron – 

Il previsto colloquio telefonico tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e quello russo, Vladimir Putin, sulla crisi ucraina è in corso. La conversazione, che da parte francese si descrive come l’ultimo tentativo per tentare di scongiurare un’invasione russa dell’Ucraina e una eventuale più grande guerra, è cominciata alle 11 (le 10 GMT) e ha luogo circa due settimane dopo l’incontro fra Macron e Putin al Cremlino.

ore 11:24 – Avanti con le esercitazioni militari Russia-Bielorussia

La Bielorussia continuerà le esercitazioni militari con la Russia, che sarebbero dovute terminare oggi. “In considerazione dell’aumento dell’attività militare vicino ai confini e dell’aggravarsi della situazione in Donbass, i presidenti di Bielorussia e Russia hanno deciso di continuare”, ha affermato il ministero della Difesa bielorusso in un post su Telegram

ore 10:44 – Tass, 2 civili morti in un attacco notturno dei militanti di Kiev

Due civili della Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) sono rimasti uccisi nel tentativo delle forze armate ucraine di sfondare nel vicino villaggio di Pionerskoye, a 7km dal confine con la Russia. Lo scrive la Tass che cita la milizia popolare. “A seguito dell’aggressione dei militanti di Kiev, due civili sono stati uccisi e 5 edifici sono stati distrutti”, sostiene. Il dipartimento della difesa della Lpr ha precisato che le forze di Kiev supportate dall’artiglieria hanno attraversato il fiume Seversky Donets e hanno tentato di attaccare le postazioni della milizia popolare. “Ma l’attacco è stato respinto”, afferma la milizia.

ore 10:10 – L’Ue: ‘L’Occidente tende il ramo d’ulivo, ma la Russia ammassa truppe’

“Gli Alleati occidentali non possono continuare ad offrire per sempre ramoscelli d’ulivo mentre la Russia conduce test missilistici e ammassa le truppe lungo il confine con l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ponendo ai partecipanti della conferenza di Monaco sulla Sicurezza questa domanda: “il Cremlino vuole il dialogo”?.

ore 9:49 – A Rostov giunti 40mila profughi dal Donbass

Secondo quanto riferisce l’agenzia Interfax che cita Alexander Chupriyan, ministro ad interim per le situazioni di emergenza, sono circa 40mila i profughi fuggiti dal Donbass e giunti nella regione russa di Rostov. “Più di 40mila persone, che hanno dovuto lasciare le regioni limitrofe, sono arrivate in Russia. A questo punto sono ospitate principalmente in 92 centri di accoglienza temporanea”, ha detto il ministro.