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Cronaca

Un reddito di cittadinanza per due fratelli disoccupati: litigano e vengono alle mani. Arrestato il più piccolo

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ACIREALE (CT) – Due fratelli litigano per il “Reddito di Cittadinanza”. Un Arresto. I Carabinieri della Stazione di Acireale hanno arrestato un 43enne del posto per lesioni personali aggravate. Da settimane due fratelli conviventi litigavano per la gestione della somma di 700 euro accreditata da parte dell’I.N.P.S. nella “Carta di Cittadinanza” intestata al maggiore dei due.

Entrambi avevano presentato la domanda poiché disoccupati da tempo ma l’Istituto Nazionale aveva consegnato loro una sola Carta, accreditando la somma totale spettante ai due.

Recatisi presso un Patronato e all’I.N.P.S. per chiedere chiarimenti, avevano avuto conferma che quanto percepito era da dividere proprio perché conviventi, ma il fratello titolare del documento non sentiva ragione, ritenendo che l’importo spettasse solo a lui.

Questa situazione era la causa di quotidiani litigi, fino a quando i due, alcune giorni orsono, sono arrivati alle mani. Il minore dei due spingeva verso una porta finestra la vittima che, dopo aver perso l’equilibrio, frantumava il vetro procurandosi diverse lesioni al corpo ed, in particolare, nel collo, a causa di un frammento di vetro ivi conficcatosi.

Soccorso immediatamente da un terzo fratello loro convivente, veniva allertata un’autoambulanza che trasportava il ferito all’ospedale dove per la particolarità della lesione veniva ricoverato in prognosi riservata.

Il fratello minore, riconosciuto colpevole, veniva arrestato e, dopo le formalità di rito, tradotto presso il Carcere di Catania Piazza Lanza.

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Cronaca

Bari, detenuto aggredisce due agenti: per uno una testata al sopracciglio e all’altro un morso sulla pancia

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BARI – Nella serata del 16 Novembre 2019, un detenuto extracomunitario ristretto nel Penitenziario di Bari, va in escandescenze ed aggredisce due Agenti di Polizia Penitenziaria.

A denunciare il fatto è Carmine Olanda Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che da sempre denuncia gli eventi critici di tutti i Penitenziari.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE LA VIDEO INTERVISTA

Da sinistra: Carmine Olanda (Segretario Generale – Sippe) e Alessandro De Pasquale (Presidente Nazionale del Sindacato Polizia Penitenziaria – Sippe) ospiti a Officina Stampa del 17/10/2019 dove hanno parlato delle condizioni in cui si trovano a lavorare gli agenti di Polizia Penitenziaria

“I casi di aggressione verso gli operatori penitenziari – denuncia Olanda – cominciano a diventare sempre più frequenti. Occorre che le Istituzioni, anziché di preoccuparsi a fare mettere il numero identificativo sul casco e sulla divisa dei Poliziotti, introducessero il reato di tortura per chi maltratta o aggredisce un Poliziotto.”

“Il detenuto – continua il sindacalista – senza una motivazione valida e con prepotenza ha aggredito due Agenti di Polizia Penitenziaria tanto da essere portati con urgenza al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Entrambi gli Agenti hanno subito gravi lesioni, un dei due Agenti ha ricevuto dal detenuto una testata al sopracciglio DX riportando un trauma cranico tanto da rimanere in osservazione nella sala rossa del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, mentre l’altro Agente ha subito un morso alla pancia con
tanto di pelle estratta con i denti. Per entrambi un prognosi di trenta giorni, mentre il detenuto è rimasto illeso.”

“Sicuramente il rispetto delle regole al detenuto non erano di suo gradimento – prosegue Olanda – oltre al danno si aggiunge la beffa, il detenuto dopo avere aggredito con ferocia gli Agenti e mandati in
ospedale, si è barricato nella propria cella minacciando chiunque gli si avvicinasse.”

“Questi fatti – conclude Olanda – e i dati allarmanti delle aggressioni in continua crescita devono fare riflettere il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che non può continuare a limitarsi solo a fare il suo semplice sorrisino, alle parole devono seguire i fatti al fine di garantire agli Agenti di Polizia Penitenziari più tutela e di conseguenza più autorità d’intervento, cosa che oggi questo governo non sta minimamente preoccupandosi di fare. Con l’occasione esprimiamo massima solidarietà ai colleghi aggrediti, augurandogli una pronta guarigione.”

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Cronaca

L’Italia flagellata dal maltempo: a Roma strage di Alberi, chiusa piazza San Marco a Venezia. L’Arno fa paura

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Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello – In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga ‘Eberhoefer’, che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell’elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c’è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter, la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo – come una colata di lava – le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.

Alberi caduti e forte vento, 200 interventi a Roma – Sono stati duecento gli interventi dei vigili del fuoco nella notte in tutta Roma per allagamenti e alberi caduti a causa del temporale e del forte vento che si stanno abbattendo in queste ore sulla Capitale. Già stamani sono cento gli interventi in coda. Si segnalano alberi sulla carreggiata sulla Salita di Sant’Onofrio, in centro; chiuso al traffico perché allagato il sottopasso in direzione via Gregorio VII sul lungotevere in Sassia; alberi in strada e relativa chiusira al transito anche in via di Donna Olimpia a Monteverde e a via Vitellia; sempre alberi caduti in via Cavriglia, zona Prati Fiscali. Su via Aurelia, tra il chilometro 14 e il 13, è caduto un cartellone pubblicitario per il forte vento. Interventi si segnalano anche a Civitavecchia e a Nettuno. Sul fronte trasporti, la circolazione della metro C è stata rallentata per un’ora nella tratta Giardintti-Pantano a causa del forte vento. Rallentata anche la ferrovia regionale Roma-Lido a causa della presenza di un albero sulla rete elettrica nei pressi di Ostia Antica. Un albero è caduto nella tarda serata di ieri ad Albano Laziale, vicino Roma, ferendo un automobilista in transito. E’ accaduto in via dei Cappuccini. L’uomo è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Nella notte un altro albero è caduto su via Cassia, altezza Corso Francia, a Roma. Illeso l’automobilista. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Allagamenti e alberi caduti nella notte a Roma e provincia a causa del maltempo. Oltre duecento gli interventi effettuati dai vigili del fuoco.

Arno sopra il primo livello di guardia a Firenze – Come previsto, l’ Arno è salito sopra il primo livello di guardia a Firenze, raggiungendo i 3,50 metri sull’argine, a causa delle piogge che da ieri sera stanno interessando buona parte della regione. Lo stesso Arno ha raggiunto il secondo livello a Incisa-Figline. E’ quanto si apprende dalla protezione civile della Città metropolitana e dalla sala operativa regionale. Supera il primo livello di guardia, riferisce la Protezione civile della Metrocittà, anche il fiume Bisenzio a San Piero a Ponti ed è già al secondo livello l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato). Attivate le sale del servizio di piena dei Geni Civili Valdarno Superiore e Centrale. Hanno raggiunto poi il secondo livello di guardia l’Ema nella zona di Grassina e Strada in Chianti (ora è in calo) e anche l’Elsa a Poggibonsi (Siena). In aumento pure Greve e Pesa. Riguardo all’Ema da Palazzo Vecchio si precisa che in zona piazza Bacci la Protezione Civile sta effettuando controlli a seguito della piena. Chiusa poi via del Ponte a Iozzi per acqua in carreggiata che ha parzialmente invaso alcune proprietà. Disagi interessano la viabilità per frane ed alberi caduti su buona parte delle strade provinciali del Fiorentino: la Sp 72 è chiusa nel comune di Lastra a Signa, la sr 429 a Petrazzi. La Protezione civile della Metrocittà invita a prestare la massima attenzione negli attraversamenti di sottopassi e dei corsi d’acqua, e a non sostare lungo le sponde per il pericolo di cedimenti degli argini a causa di infiltrazioni.

Nel Grossetano 153 mm di pioggia, Albegna in piena – Il maltempo che sta interessando la Toscana – dove è allerta arancione su gran parte del territorio – ha colpito soprattutto il Grossetano a sud del capoluogo maremmano, tra Orbetello, Manciano e Magliano. Il fiume Albegna in piena ha superato il secondo livello di guardia e in alcuni punti della campagna, riferisce la sala della protezione civile regionale, ha tracimato senza però raggiungere alcuna abitazione. Nella zona di Polverosa è stato segnalato vento forte che, rileva ancora la protezione civile, ha scoperchiato alcuni tetti. In totale a Manciano sono stati registrati dalle 14 di ieri 153 millimetri di pioggia, di cui 120 dalle 20 di ieri. Inoltre, già venerdì erano caduti 100 millimetri di pioggia in sei ore. Nel territorio di Manciano famiglie residenti nei poderi del Quarto Albegna, fa sapere il Comune, sono state confinate ai piani alti delle proprie abitazioni. Chiuse diverse strade per allagamenti e il ponte sull’Albegna tra Marsiliana e S.Andrea. Due persone bloccate con l’auto a causa della strada invasa dall’acqua, sono state soccorse ieri sera dai vigili del fuoco in località Ghiacciobosco a Capalbio. Le altre zone dove sono state registrate le precipitazioni più forti sono l’Aretino e la Val di Chiana, nel Senese. Segnalata una frana a Loro Ciuffenna.

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Castelli Romani

Genzano, via dell’Aspro senza luce ne telefono: una situazione da terzo mondo

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Il maltempo ha completamente messo in ginocchio via dell’Aspro (parte bassa) a Genzano di Roma, zona a ridosso del nuovo quartiere di recente espansione, dove sono almeno 80 le famiglie rimaste senza luce ne telefono dalle 17 di ieri fino a tutto sabato mattina.

Una situazione da terzo mondo che ha visto i residenti della zona prigionieri dentro casa al buio, con le candele e i frigoriferi e congelatori che ogni ora si scioglievano sempre di più. L’Enel è intervenuta sul guasto a seguito di numerose segnalazioni.

Ogni volta che piove più di un’ora evidentemente questo interruttore esposto alle intemperie va in bassa tensione e fa saltare la luce in tutta via dell’Aspro mettendo in sicurezza la centralina di zona e potenziando la rete visto che da tanto tempo non si vedono interventi concreti.

Critica anche la situazione del manto stradale completamente dissestato con numerose buche che diventano ancora più pericolose con il maltempo.

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