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Costume e Società

Un viaggio culturale in Europa: alla scoperta delle più belle città d’arte

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Noi italiani siamo abituati a visitare le città d’arte, del resto la maggior parte di noi vive in una di esse, o nelle sue immediate vicinanze. Oltre alle città d’arte italiane però ce ne sono molteplici anche nel resto d’Europa. Dove si possono visitare i musei dedicati ai principali artisti del mondo, così come palazzi e architetture che hanno segnato intere epoche storiche. In alcuni casi non serve chiudersi in un qualche museo, nelle città d’arte basta passeggiare per i loro viali per godersi tutto il bello che hanno da offrire.

Le città d’arte in Italia

Nel nostro Paese praticamente ogni agglomerato urbano può essere considerato una città d’arte. Siamo una delle nazioni del mondo con il maggior numero di luoghi che l’UNESCO ha decretato essere patrimonio dell’umanità, con ben 53 località diverse che possono fregiarsi di questo titolo. Si pensi poi alle bellezze da ammirare a Roma, Napoli, Venezia o Verona, solo per citare alcune delle città d’arte presenti sul territorio nazionale. Per chi lo desidera una delle mete più apprezzate in quanto città d’arte è di certo Firenze, considerata la culla del rinascimento, con musei che racchiudono innumerevoli opere, chiese che sono tra le più note al mondo e palazzi di ogni genere lungo le sue vie. Su eDreams ci aiutano anche a organizzare il nostro viaggio a Firenze perfetto sotto ogni punto di vista.

Le capitali europee

Tra le città d’arte più note le altre capitali europee hanno decisamente molto da dire. Parigi, Londra Madrid, Lisbona, Atene, solo per citarne alcune. Ogni singola nazione europea ha la sua storia da raccontare, ovviamente la capitale è la principale città, dove ancora oggi si possono trovare resti di ogni epoca. Proprio il fatto di essere capitali offre anche molteplici spunti e opportunità per chi vuole andare a visitare i più importanti musei di uno Stato o le mostre temporanee più importanti, che in genere vengono ospitate proprio dalle principali fondazioni, che hanno in molti casi sede proprio nelle capitali. Le più interessanti informazioni sulla tua vacanza a Londra le puoi trovare anche comodamente online, per organizzare al meglio il tuo viaggio in Europa senza doverti rivolgere a un’agenzia tradizionale.

Le città del nord

Tra le città d’arte più famose troviamo anche alcune delle capitali del nord Europa. Fino ad alcuni anni fa erano poco frequentate dai turisti, mentre oggi stanno vivendo un periodo di grande successo, anche presso i giovani. Del resto le nuove rotte aeroportuali e la disponibilità di voli low cost ha permesso anche a chi vive nell’Europa del sud di sposarsi verso Oslo, Copenaghen, o anche Helsinki o San Pietroburgo. Particolarmente apprezzate oggi sono anche le grandi città del est europeo, per altro molto amate da chi predilige le vacanze low cost. In molti Paesi a nord est rispetto all’Italia infatti il costo della vita è decisamente basso, cosa che permette al turista di organizzare una lunga vacanza di famiglia in Europa senza spendere cifre esorbitanti e godendo di tutti i migliori servizi disponibili.

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Ci vediamo a via Veneto, all’Harry’s Bar Amedeo Goria: uno dei volti più noti del giornalismo sportivo italiano

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“Ci Vediamo a via Veneto”. Oggi alle ore 18 l’appuntamento con Chiara Rai dall’Harry’s Bar di Roma per l’intervista ad Amedeo Goria uno dei volti più noti del giornalismo televisivo sportivo.

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Un Natale 2019 all’insegna del “Made in Italy”

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Partito lo shopping natalizio per gli italiani, in vista delle prossime festività. Acquisti, che secondo una recente indagine Coldiretti, vedranno spendere una media di 221 euro a famiglia facendo registrare un incremento, rispetto lo scorso anno, del 2% mentre rispetto il budget medio europeo destinato ai regali natalizi, pari a 193 euro per famiglia, il dato nazionale è superiore del 15%.

La scelta dei regali sarà indirizzata per la maggiore all’acquisto di prodotti Made in Italy reperibili soprattutto presso i tanti mercatini che per le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad “originalità garantita” al giusto prezzo.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 12/12/2019

Anche sul fronte enogastronomico l’orientamento è quello di ricercare prodotti del territorio da acquistare direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori.

E la spesa alimentare per queste festività 2019 è stimata complessivamente a 549 euro a famiglia, ben un 19% in più rispetto a quanto si spende in media nei paesi dell’Unione europea.

Dati che confermano una maggiore attenzione dei cittadini del Belpaese alla convivialità a tavola che trova proprio nel Natale la sua massima espressione.

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Virgilio, il mago di Napoli

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Secondo alcuni biografi medievali e rinascimentali, al filosofo e poeta Virgilio sono attribuite diverse immagini magiche e talismani volti alla protezione della città di Napoli che tanto ha amato. 

Già la sua nascita è avvolta dal mito: la leggenda narra che la madre vicina al parto sognò di concepire un ramo di alloro che germogliò rigoroso all’istante. La mattina del giorno seguente la donna fu presa dalle doglie mentre andava nei campi per lavorare con il marito e partorì ai bordi di un fossato. Quando nacque, Virgilio era un bambino tranquillo e dolce fino al punto che non pianse nemmeno, ma aveva un’espressione dolce e serena. 

Virgilio si trasferì a Napoli, e fu proprio in questa città, sulla collina di Posillipo, che decise di stabilirsi per il resto della sua vita, preferendola alla sfarzosa Roma. Negli anni trascorsi a Napoli, la popolarità di Virgilio come mago e protettore della città crebbe fino a farlo apparire come una divinità benefattrice: la tradizione vuole che oltre ad essere un medico taumaturgo, curando la gente con i suoi poteri magici avesse compiuto dei veri e propri prodigi per la città di Napoli e di tutto il territorio dei Campi Flegrei. Il folclore popolare ritiene che fu Virgilio a costruire un cavallo di metallo che aveva il potere di guarire con lo sguardo le ferite dei cavalieri e a posizionare due teste di marmo su entrambi i lati dell’odierna Porta Nolana, una con il volto triste e l’altra con il volto allegro e a coloro che vi passavano sotto e guardavano una delle due teste, il destino donava loro auspici in base alla testa che avevano guardato.

Ma non furono solo questi i prodigi compiuti dal mago poeta; a lui viene attribuita anche la disposizione di una caraffa contenente un uovo magico di struzzo nelle segrete del Castello dell’Ovo allo scopo di proteggere la città da disastri e sventure. Il Mago, dopo aver consacrato l’uovo magico, lo infilò in una caraffa con l’imboccatura più stretta dell’uovo stesso e la pose all’interno di una gabbia di metallo. Ancora a lui vengono attribuite la costruzione delle fogne, la costruzione delle cinta murarie della città, o di aver fabbricato una mosca d’oro o di bronzo secondo alcuni, allo scopo di purificare l’aria dagli insetti, oppure di una sanguisuga d’oro per purificare le acque infestate proprio da questi parassiti.

Tante altre realtà, ancora secondo la tradizione, secondo le quali Virgilio creò ricette per Napoli su come piantare un orto di erbe medicamentose sul Monte Vergine, o un pesce di pietra che gettato in mare avrebbe favorito la pesca, o ancora eliminato i serpenti dalle strade della città costruendo strade lastricate e inserendovi nelle pietre il suo sigillo e molto altro.

Virgilio, maestro e modello per Dante Alighieri. Infine, non è da dimenticare che il poeta adottato dalla città di Napoli è definito da Dante suo maestro e modello e ciò è coerente col culto della poesia virgiliana che è presente nella cultura del Medioevo latino. Il poeta mantovano era infatti considerato una sorta di ­«mago e profeta del Cristianesimo» già nella tarda antichità, per via della profezia del puer nella celebre IV Egloga, interpretata come preannuncio della venuta di Cristo (in realtà il puer altri non era che il figlio nascituro di Asinio Pollione, protettore del poeta). Dante pensava che Virgilio, così come altri poeti latini, avesse intravisto le verità del Cristianesimo e le avesse espresse nei suoi versi in forma poetica, senza esserne pienamente consapevole. Questa interpretazione in chiave cristiana della letteratura classica è un dato costante della cultura medievale e l’autore della Commedia segue una strada già tracciata prima di lui.

Oltre a ciò Virgilio aveva fama anche di essere un saggio e sapiente filosofo, il che spiega perché Dante scelga proprio lui come sua guida per i due terzi del viaggio allegorico.

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