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Economia e Finanza

UNA “ORDINARIA” GIORNATA IN CAPITALE…

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Sei felice perchè vivi nella più bella città del mondo, e non ti annoierai mai.

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di Mario Torosantucci

Roma è stupenda! C’è un bellissimo sole, ti torna alla memoria la morale del sabato del villaggio. Ti senti felice, malgrado le preoccupazioni, che occupano spesso i pensieri. Quindi ti senti positivo, e finalmente puoi respirare a pieni polmoni, quell’ aria apparentemente pulita, per affrontare la giornata nel migliore dei modi. Chissà se la tua macchina, nell’ ampio parcheggio privato, avrà il tuo stesso atteggiamento, ed avrà intenzione di mettersi in moto. Comunque sei ottimista. Non sarà facile perdere il buonumore con un inizio simile.

Peccato che vieni messo subito a dura prova. Ecco! Davanti al cancello del parcheggio, una Ford, si è messa di traverso, per farti un dispetto e per provocarti. Tu non caschi nel tranello, e con tutta calma, aspetti il proprietario. Dopo un quarto d' ora, avendo fretta, ti metti alla ricerca di quel maleducato, ma hai promesso a te stesso di prendere tutto con la dovuta filosofia. Non lo trovi nei due bar vicini, nè al ciclista ed alla farmacia, neanche al negozio delle finestre ed al materassaio, quindi non ti rimane che aspettare vicino il cancello. Dopo un altro quarto d'ora, cominci ad innervosirti, e ti viene voglia di prendere a calci l' auto, ma sei troppo educato, per arrivare a queste esternazioni violente.

Dopo altri venti minuti, arriva finalmente il proprietario, che facendo finta di essere dispiaciuto, ti dice la solita frase (scusa, l'ho lasciata dù minuti, perchè dovevo annà de corsa in banca). L' unica che non ti era venuta in mente, la banca, ma sorvoliamo su quello che gli hai detto, ovviamente comprensivo di quel forzato ritardo. Ora il problema ti si pone con l'auto. Infatti quando fà caldo, di solito il motore non si mette in moto, e questo è dovuto sempre a quel maledetto ritardo. Decidi quindi, di andare a piedi, perchè fra l'altro,camminare è sano. Purtroppo però, abitando in uno stradone molto trafficato, sei costretto a scendere spesso sull' asfalto, perchè giustamente, vari automobilisti, affinchè la macchina non venga danneggiata, hanno pensato bene, di parcheggiarla completamente sul marciapiede. Che diamine! Se passa qualche anziano, oppure qualche giovane mamma con il bimbo in carrozzina, o qualche portatore di handicap, scendendo dal marciapiede, possono benissimo stare attenti a non farsi investire. Poichè tu sei il solito tipo educato, ritieni opportuno, lasciare fra i tergicristalli di quelle auto in divieto di sosta, un biglietto di saluto e di congratulazioni, per la cura verso le proprie cose.

Ti sei finalmente rilassato, e mentre ti trovi in fila dal fornaio, una signora cerca di passarti davanti, dicendo che era arrivata prima di te. Sorvolando su buona parte della giornata, nella quale tu, prudentemente ti sei rintanato in casa a lavorare, arrivano le ore diciotto, e devi andare al centro. Decidi di prendere la metro, anche se a quell' ora, la tua vettura non ha problemi per la messa in moto, ma avresti comunque qualche contrattempo per parcheggiare. Un'altra ragione ti spinge a prendere il mezzo pubblico, perchè l' ultima volta, non ti erano bastate le monete per il parcheggio dell’auto , ed eri rimasto scoperto di cinque minuti. Naturalmente e giustamente, gli ausiliari addetti ai controlli degli orari, ti hanno fatto la multa per quel tempo scoperto. Questo è successo altre due volte, quando mancavano sette, e dodici minuti. Ora ti trovi alla stazione Termini, in attesa che arrivi la metro A. Certo hai già subito gli scherzi, di quei buontemponi della metro B. Si divertono a fare dei ritardi, viaggiando a singhiozzo, oppure ti mettono sui monitor, delle attese con minuti che hanno una durata variante e a piacer loro. Simpaticissimi! Ma la tua attenzione si rivolge verso dei turisti asiatici. Ti chiedi, perchè sono così diffidenti, tenendosi molto strette le loro borse. In questo modo, rendono la vita più difficile a quei ragazzi rom, che sono lì dalla nascita, poverini, e che hanno bisogno come solidarietà, del portafogli altrui. Tu però intervieni, perchè vedi che hanno già le tasche piene di soldi, e quindi per oggi possono accontentarsi. Ovviamente loro ti insultano e ti sputano addosso per scherzare, ma non accettano le tue carezze. La metro ancora non arriva ed ecco che sei costretto ad intervenire di nuovo, perchè gli stessi ragazzi, hanno preso di mira un giovane gay, gridandogli le frasi più oscene, fra l' indifferenza di decine e decine di persone.

La ciliegina poi, ce l' hai al ritorno verso le ventitre, dopo aver discusso con gli operatori dei monitor e con la vigilanza, per come svolgono il loro lavoro. Ti accingi a infilare l'abbonamento, quando ti senti spingere da un'extra comunitario, che vuole entrare senza biglietto, usufruendo della tua apertura. A quel punto, probabilmente per stanchezza, non hai più voglia di giocare e scherzare con il prossimo. Per questa ragione non ti comporti educatamente, e dopo averlo respinto due volte ed una amichevole conversazione, interrotta da un vigilante, te ne vai. Bisogna precisare, che tu hai tanti amici extra comunitari, e qualche volta sei stato difeso proprio da loro. Torni a casa un pò dispiaciuto, poichè le emozioni sono finite per oggi, ma fiducioso e sicuro che il nuovo giorno te ne porterà tante altre. Morale: Sei felice perchè vivi nella più bella città del mondo, e non ti annoierai mai.

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Costume e Società

È più conveniente il noleggio auto a lungo termine o l’acquisto?

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Conviene il noleggio a lungo termine? Diverse persone si pongono questa domanda, facendo un confronto su quella che potrebbe essere considerata un’altra opzione, ovvero l’acquisto di un’automobile. Quindi possiamo dire che la domanda a cui dobbiamo cercare di rispondere consiste nel considerare se è più conveniente noleggiare un’auto a lungo termine oppure se potrebbe essere più vantaggioso acquistare una macchina. Proviamo a fare chiarezza da questo punto di vista, mettendo l’accento sul fatto che sicuramente il noleggio a lungo termine offre dei vantaggi importanti che non potremmo avere, se ricorriamo all’acquisto di un’automobile.

Cos’è e come funziona il noleggio a lungo termine

Se ricorriamo a degli specifici servizi di noleggio a lungo termine, possiamo fare riferimento, per esempio, ad alcuni molto vantaggiosi. Ad esempio Noleggiosemplice.it offre noleggio auto a lungo termine che mette a disposizione indubbi aspetti convenienti.

Ma per comprendere in generale come funziona questa formula di utilizzo dell’auto possiamo spiegare subito che il noleggio a lungo termine prevede la possibilità di usare un’auto per un periodo di tempo stabilito secondo contratto, non diventando comunque proprietari dell’auto. In genere il periodo di utilizzo può essere rapportato a 36 o 48 mesi.

Il contratto prevede il pagamento di un canone mensile, che tiene conto anche del modello dell’auto e del chilometraggio annuale. Inoltre nel noleggio a lungo termine abbiamo comprese anche altre spese, come tutte quelle che riguardano l’assicurazione, la manutenzione e l’assistenza.

La spesa che non rientra nel canone pagato con il noleggio a lungo termine è quella che riguarda il carburante, che rimane a carico dell’intestatario del veicolo.

È conveniente il noleggio a lungo termine?

Abbiamo fatto questa premessa, per spiegare che cos’è il noleggio a lungo termine, anche perché è possibile in questo modo riuscire a capire più specificamente quali sono i vantaggi legati a questa formula di utilizzo dell’automobile.

Il noleggio a lungo termine può essere considerato piuttosto conveniente rispetto all’acquisto vero e proprio di un’auto per tanti motivi. Proprio in funzione di queste ragioni questa formula sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni nel nostro Paese.

A servirsi del noleggio di questo tipo non sono soltanto i professionisti o i titolari delle aziende, ma il noleggio a lungo termine sta avendo successo anche tra i privati. Naturalmente non dobbiamo dimenticare il fatto che comprare un’automobile nuova è molto più pesante dal punto di vista economico rispetto a noleggiarne una.

Infatti dal punto di vista economico bisogna considerare anche le spese per l’assicurazione e quelle relative alla manutenzione dell’auto. Ma non si tratta di una questione soltanto economica, perché avere a che fare con un’auto acquistata complica di molto la situazione, dovendo espletare dei doveri burocratici, per svolgere i quali ci vuole anche una certa quantità di tempo a disposizione.

È logico che bisogna considerare anche la disponibilità economica dei soggetti che decidono per l’una o per l’altra opzione, però sicuramente il fatto di poter pagare un canone mensile che include una serie di spese nella forma all inclusive può risultare molto conveniente.

Inoltre bisogna considerare anche il numero di anni per cui si ha effettivo bisogno dell’utilizzo della macchina. Se per esempio l’auto occorre soltanto per un determinato periodo, anche nel caso in cui si è soliti cambiarla spesso, il noleggio a lungo termine si rivela molto utile, perché, una volta terminato il contratto, si può decidere liberamente cosa fare.

Il fatto poi di non avere a proprio carico spese come bollo auto, tassa di proprietà, assistenza stradale e oneri amministrativi incoraggia sempre di più questa formula del noleggio a lungo termine che molti preferiscono rispetto al possedere un’auto di proprietà. Quindi possiamo dire che il noleggio a lungo termine è sicuramente più conveniente rispetto all’acquisto di un’automobile.

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Economia e Finanza

Intervento italiano alla conferenza IFAD e annuncio stanziamento 84 milioni di euro per la 12a ricapitalizzazione del fondo

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“È fondamentale sostenere il lavoro dell’IFAD. Occorrono risorse adeguate e sufficienti per intervenire sul terreno, investire nell’economia rurale, nella sicurezza alimentare, nell’accesso al cibo e in cicli produttivi sostenibili”. Con queste parole il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, Luigi Di Maio, ha iniziato il suo discorso durante la cerimonia di apertura della 44esima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

E ha proseguito: “Dinanzi a sfide di tale ampiezza l’IFAD potrà sempre contare sul nostro Paese. Il nuovo governo italiano ha appena stanziato una somma di 84 milioni di euro, destinata alla dodicesima ricapitalizzazione del fondo. Si tratta di un aumento significativo del nostro contributo”.

Secondo il ministro degli Affari Esteri italiano infatti, “sostenere e promuovere la trasformazione dei sistemi agro-alimentari è importante anche nella prospettiva di “ricostruire meglio e in maniera sostenibile” dopo la pandemia”. Di Maio ha quindi ricordato come l’IFAD sia partner chiave del Vertice ONU sui Sistemi Alimentari previsto per settembre prossimo, auspicando che già al pre-Vertice di Roma, in programma dal 19 al 21 luglio, “si possa definire una serie di impegni volontari” e sottolineando “l’approccio “verde” che l’Italia, in qualità di Paese ospite della Pre-COP26, adotterà nell’esercizio della Presidenza G20”.

Durante la prima giornata della 44esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD, quest’anno dedicata al tema “Sviluppo rurale – requisito essenziale per la resilienza globale”, capi di Stato, ministri e leader dello sviluppo hanno ribadito come il destino delle nazioni più povere e di quelle più ricche siano interconnessi: sradicare povertà e fame sarà quindi impossibile senza mettere in campo subito azioni di cooperazione internazionale volte ad uno sviluppo a lungo termine.

“La pandemia di COVID-19 e le crisi climatiche dovrebbero far arrivare il messaggio forte e chiaro a tutti, sia ricchi che poveri, sia deboli che forti: i loro destini sono intrecciati. Moriremo o sopravvivremo insieme”, ha detto il primo ministro del Pakistan, Imran Khan, ai rappresentanti dei 177 Stati Membri dell’IFAD. “Abbiamo bisogno di un piano e di una strategia comuni per la ripresa globale, la sopravvivenza e la prosperità di tutta l’umanità”.

Sottolineando il danno economico profondo e a lungo termine causato dalla pandemia nei Paesi a basso reddito in cui povertà e fame sono in aumento, il Presidente dell’Angola João Manuel Gonçalves Lourenço, ha paragonato le sfide future che il suo Paese dovrà affrontare con il periodo post guerra civile. “La cooperazione internazionale, sia bilaterale che con le organizzazioni per lo sviluppo, è stata cruciale nella ricostruzione postbellica e continua ad essere necessaria affinché insieme possiamo ridurre l’impatto negativo delle crisi che stiamo affrontando”, ha affermato.

Secondo entrambi gli esponenti, per contrastare l’allargamento delle fasce di fame e povertà globale bisogna passare attraverso partenariati globali e nuovi investimenti a lungo termine nelle popolazioni rurali; popolazioni che nonostante coltivino cibo in grandi quantità, spesso sono le più povere e più affamate del mondo.

Sui sistemi alimentari e sulla necessità che essi siano ripensati, si è soffermato Gilbert F. Houngbo, riconfermato oggi Presidente dell’IFAD per un secondo mandato. Nel suo discorso di apertura dei lavori Houngbo ha ricordato infatti come organizzazioni internazionali e i partner governativi debbano riesaminare la natura dei sistemi alimentari che spesso oggi peggiorano le situazioni di disuguaglianza, povertà e fame.

“La mia convinzione rimane intatta. Possiamo realizzare un mondo più giusto ed equo, un mondo senza povertà assoluta, un mondo senza fame”, ha detto il Presidente dell’IFAD.  E ha aggiunto: “Ma la pandemia e le conseguenze dei cambiamenti climatici ci stanno costringendo a ripensare radicalmente il modo in cui produciamo e mangiamo”.

Per un Paese dipendente dal petrolio come l’Angola, ridurre le importazioni alimentari e garantire un approvvigionamento alimentare sostenibile attraverso una produzione locale è fondamentale, ha quindi ribadito Lourenço. Ha inoltre aggiunto che tale obiettivo può essere raggiunto solo attraverso la rivitalizzazione e lo sviluppo della produzione agricola locale, la riqualificazione della viabilità e la garanzia dell’approvvigionamento idrico nelle zone rurali. 

Il primo ministro del Pakistan ha quindi sottolineato l’importanza di investire in processi e infrastrutture agricole ecosostenibili che garantiscano l’uso efficiente dell’acqua e della terra e di “produrre cibo rispettando maggiormente la natura”.

Un concetto ribadito anche dal ministro italiano Luigi Di Maio per cui la priorità accordata alla sostenibilità ambientale deve “accomunare le principali economie del mondo e tutti i piani di ripresa post-pandemica, armonizzando ricostruzione e ambiziosa azione climatica”.

Una persona su dieci oggi nel mondo soffre la fame. Ulteriori 132 milioni di persone potrebbero esserne vittime domani a causa delle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19. Anche la povertà estrema sembra destinata ad aumentare per la prima volta da decenni.

La crescita economica dovuta al settore agricolo è da due a tre volte più efficace nella riduzione della povertà rispetto alla crescita generata da altri settori. Con investimenti a lungo termine in uno sviluppo rurale sostenibile anche dal punto di vista ambientale, i piccoli agricoltori possono aumentare la loro produzione alimentare e generare occupazione, il che a sua volta stimola le economie locali e nazionali e crea società più stabili e prospere.

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Economia e Finanza

I dati della crisi delle Agenzie di Viaggio emerse in una indagine di Fiavet Lazio e EBTL

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I dati relativi alla filiera del turismo in quest’ultimo anno, sono davvero impietosi. A soffrirne in maniera più evidente le agenzie di viaggio a causa della chiusura delle frontiere, il lockdown e i divieti imposti dai vari DPCM. Per comprendere in maniera compiuta il fenomeno, nei mesi scorsi, Fiavet Lazio e l’Ente Bilaterale del Turismo Lazio avevano lanciato on line un’indagine conoscitiva il cui risultato ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato bisogno, il grave stato di cisi nel quale versa il settore della distribuzione. Un dato fondamentale, per tradurre in numeri lo stato della crisi attuale, emerge dalla domanda relativa alla stima di perdita di fatturato per l’anno 2020. Il 92,3% delle aziende intervistate ha stimato una perdita di fatturato di oltre il 60% rispetto all’anno precedente; il 4,3% una perdita compresa tra il 51% ed il 60% rispetto al 2019; l’1,8% tra il 21% e il 40%,mentre solol’1,7 ha stimato una perdita al di sotto del 20%.    

Nel questionario si chiedeva, tra l’altro, anche la reale consistenza dell’azienda dal punto di vista occupazionale che ha evidenziato come il settore sia composto prevalentemente da micro, piccole e medie imprese: il 71,8% è infatti, composto tra i 0 e 5 addetti; il 13,7% tra i 5 e 10 addetti, mentre solo il 9,4% delle aziende intervistate ha dichiarato una situazione occupazionale pre-covid compresa tra i 15 e oltre i 25 addetti. Per quanto concerne la situazione degli addetti in CIG e FIS, tutte le aziende intervistate hanno risposto di avere lavoratori in FIS o CIG, con numeri variabili: il 78,6% delle aziende da 1 a 5 addetti; il 12,8% dai 5 ai 15 addetti, mentre l’8,6% delle aziende ha dichiarato un numero di addetti protetti da ammortizzatori sociali, dai 15 ai 25 addetti. Relativamente alla consistenza del fatturato pre-crisi, le risposte indicano che nel territorio della Regione Lazio il 35,9% delle aziende intervistate ha una media di fatturato da 1 a 3 milioni di Euro, il 27,4% fino a 500 mila Euro, il 19,7% oltre 3 milioni di Euro, mentre il 17,1% dichiara di avere un fatturato da 500 mila Euro a 1 milione di Euro. Il questionario richiedeva anche la percentuale dell’incoming sul fatturato (per il 61,5% delle aziende oltre il 60%) e la percentuale della clientela italiana sul totale della clientela incoming: per il 66,7% tra lo 0 e il 20%; per il 21,4% oltre il 60%, mentre per il 12% tra il 21% e il 60%. La percentuale della clientela estera sul totale di quella incoming ha evidenziato invece che per il 57,3& delle aziende è pari al oltre il 60%. Molto interessanti sono state le risposte relative al prossimo futuro. L’indagine ha evidenziato che per il primo semestre del 2021, l’88,8% delle aziende intervistate ha stimato un fatturato molto basso, compreso tra lo 0% e il 20%; l’11,1% tra il 21% ed il 30%, e il 2,6% tra il 31% e il 40%. In ultimo lo 0,9% presume un fatturato dal 41% al 50%, mentre solo l’1,7% stima un fatturato oltre il 60%. Alla domanda su quale fosse stato l’impatto del primo lockdown ed il protrarsi della crisi Covid-19 sulle aziende del settore, il 72% delle aziende afferma di aver avuto una riduzione totale delle attività e di non essere in grado di presumere una data per una eventuale ripresa. Il 15% delle aziende sostiene poi che, a

seguito della riduzione totale delle attività lavorative, sta valutando la chiusura dell’azienda, mentre il 17%, presume una riorganizzazione aziendale verso innovazione e nuove strategie commerciali e di lavoro. Circa una eventuale propensione a fare investimenti per il 2021, infine, il 53,3% delle aziende ha risposto che “non farà investimenti per il 2021”, mentre il 42,7% afferma che “farà investimenti” e tra quest’ultime, il 33,3% investirebbe in “Sito Web e E-Commerce”; il 17,9% nell’ “Informatizzazione”; il 16,2% nell’Internazionalizzazione”; il 10,3% nella “formazione imprenditoriale” e sempre il 10,3% nella “formazione dei propri lavoratori”.

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