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Unione 79 Tbm (calcio, Seconda cat.), Ambrosini: “Il secondo posto? Sarebbe una sconfitta totale”

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Roma – La Seconda categoria dell’Unione 79 Tbm è costretta a inseguire di nuovo. La squadra del presidente-allenatore Fabrizio Liberti ha pareggiato 2-2 nell’ultimo turno in casa del Marna quinto della classe ed è stata scavalcata in vetta dalla Borghesiana, ora avanti di un punto. “C’è un po’ di rammarico per non aver vinto viste le tante occasioni sciupate – dice Damiano Ambrosini, centrocampista classe 2006 – Ma, dopo il vantaggio realizzato da Carletti, a causa di qualche distrazione e di alcune decisioni arbitrali sfavorevoli a un certo punto della sfida ci siamo ritrovati sotto 2-1 e quindi ci prendiamo questo punto, conquistato grazie al gol di capitan D’Eustacchio a una manciata di minuti dalla fine”. La squadra capitolina è già proiettata alla prossima sfida sul campo dell’Atletico San Lorenzo, valida come primo match del girone di ritorno: “Loro sono in una zona di bassa classifica, ma all’andata ci fermarono sullo 0-0 sul nostro campo. Non possiamo permetterci altri passi falsi, vogliamo tornare a vincere”. Il giovane centrocampista non vuole assolutamente pensare all’ipotesi di una mancata vittoria del campionato da parte dell’Unione 79 Tbm: “Siamo un gruppo forte, allenato da un tecnico di qualità e quindi bisogna per forza vincere: il secondo posto sarebbe una sconfitta totale”. Ambrosini, che ha fatto tutto il settore giovanile col Frosinone fino all’Under 18 e poi ha avuto esperienze in Promozione con Atletico Lariano e Tor Sapienza (nella prima parte della scorsa stagione), racconta come è approdato all’Unione 79 Tbm. “Conoscevo il presidente-allenatore Liberti con cui avevo fatto qualche lezione di tecnica individuale e che mi aveva permesso di allenarmi col gruppo già l’anno scorso. Lui è veramente una grande persona sia dentro che fuori al campo e poi ha un’idea di calcio che mi piace. Sono molto felice della scelta fatta quest’anno: ho trovato uno splendido gruppo di compagni, quello che si può definire una “famiglia” e mi sono immediatamente integrato”.


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Unione 79 Tbm (calcio), il vice presidente Scarfò: “Per il Panichelli c’è un progetto bellissimo”

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Roma – In casa Unione 79 Tbm è iniziato il conto alla rovescia. La società del presidente Fabrizio Liberti, che da oltre un anno è tornata a ridare colore allo storico campo “Panichelli” di Tor Bella Monaca, ha in mente un ambizioso progetto che farà cambiare il volto all’impianto. A parlarne è il vice presidente Francesco Scarfò che lo sta portando avanti assieme allo stesso presidente Fabrizio Liberti e all’altro vice presidente nonché manager sportivo Alessandro Orlandi. “Ne avevamo già parlato a settembre e i piani non sono cambiati. Il Coni ha stanziato i fondi e quindi si attende solo l’apertura del cantiere. La prima fase operativa del progetto che sarà una sorta di rivoluzione per il “Panichelli” sarà avviata non appena si chiuderà questa stagione sportiva. A curare la parte tecnica ci ha pensato l’architetto Mario Cerasoli che tra l’altro già collabora per altri lavori col Municipio VI. L’amministrazione municipale ci ha già concesso una parte di terreno su via Santa Rita da Cascia per utilizzarla come area di parcheggio. Il nuovo “Panichelli” sarà un vero e proprio fiore all’occhiello dell’impiantistica del territorio: una parte degli interventi, ovviamente, riguarderanno il terreno di gioco che verrà dotato di un nuovo manto in sintetico, ma anche la struttura stessa dell’impianto che verrà resa omologabile anche per le partite fino alla serie D. All’interno del centro verranno inseriti vari servizi: da quelli legati alla gastronomia come un bar e un ristorante, ad altri come uno sportello Caf e uno studio commercialista. Inoltre nel progetto è prevista la realizzazione di una piscina che d’estate verrà utilizzata nella maniera classica da tutte le persone e i ragazzi che vorranno accedervi, mentre d’inverno avrà una finalità riabilitativa per curare gli infortuni dei nostri ragazzi. Inoltre all’interno dell’impianto abbiamo intenzione di realizzare una lavanderia per consentire ai ragazzi di tutte le categorie di lasciare le mute da gara e da allenamento direttamente al campo”. Non ci sarà bisogno di interrompere le attività: “I lavori procederanno a step, iniziando da campo, tribuna e spogliatoi, poi nel giro di alcuni mesi il nuovo “Panichelli” dovrebbe essere definitivamente pronto. L’obiettivo dell’Unione 79 Tbm è quello di dare una seconda chance ai ragazzi di questo territorio e il sottoscritto con Orlandi e Liberti viaggiano in piena condivisione di idee per cercare di realizzarlo”.


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Vis Casilina (calcio, Prima cat.), Orsini scalpita: “Non vedo l’ora che arrivi il 22 febbraio”

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Roma – Sta scontando una squalifica rimediata col Sant’Angelo che lo costringe a stare ai box fino al 21 febbraio, poi dal giorno successivo potrà fare il suo esordio (o meglio ritorno) ufficiale con la maglia della Vis Casilina. Christian Orsini, esterno destro offensivo classe 1997, non vede l’ora di riunirsi ai suoi compagni: “Sto aspettando quella data per dare il mio contributo al gruppo che mi ha accolto davvero benissimo da quando sono entrato a farne parte da inizio gennaio. E’ un piacere essere tornato qui a distanza di quasi dieci anni, in un club con cui ho giocato dagli Allievi e tra l’altro sempre guidato da mister Damiano Casarola che poi mi ha fatto esordire in prima squadra in Promozione anche alla Giov.Hel. e che successivamente mi ha voluto anche a Castelverde oltre che qui di nuovo. È un allenatore molto preparato che mi conosce sin da quando ero ragazzino e sa come valorizzarmi”. Orsini non ha potuto seguire la squadra nell’ultima delicata trasferta col Valmontone in cui la Vis Casilina ha ceduto solo di misura (0-1): “Ma mi hanno detto che la squadra ha fatto il possibile contro la seconda della classe che è una squadra giovane e molto valida. Domenica c’è un’altra sfida complicata sempre fuori casa con il Castelli Romani, ma questo è un gruppo di qualità che può davvero giocarsela a viso aperto con tutti gli avversari. L’obiettivo da qui a fine stagione? Un posto tra le prime non è una chimera per me”. Orsini, che l’anno scorso ha vinto il campionato di Prima categoria con la Nova 7, ha tentato l’esperienza al Sant’Angelo nella prima parte di stagione, ma quando è arrivata la chiamata di mister Casarola e della Vis Casilina non ci ha pensato un attimo: “Ho ritrovato lo stesso ambiente di qualche anno fa. Devo dire che il presidente Enrico Gagliarducci ha fatto un ottimo lavoro riportando il calcio al “De Fonseca” e ricreando una bella struttura organizzativa. Parlando con la società ho capito che c’è voglia di crescere in prospettiva e mi piacerebbe dare un contributo in tal senso”.


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Vis Artena (calcio, Prima cat.), Cimini: “I nostri ragazzi meritano un impianto di illuminazione all’altezza”

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Artena (Rm) – La Vis Artena è in costante crescita. La società ha raggiunto numeri importanti ed è tornata ad essere un punto di riferimento per il territorio, inoltre riesce ad essere molto competitiva con diversi gruppi. Ma negli ultimi giorni è stata montata “ad arte” da qualche politico locale una polemica riguardante un presunto “spreco” sull’utilizzo dell’impianto di illuminazione del campo comunale e il socio e responsabile della comunicazione Alberto Cimini intende fare alcune precisioni a nome di tutta la Vis Artena: “Purtroppo ad oggi non possiamo contare su un impianto di illuminazione che ci consenta di giocare le gare ufficiali in notturna perché c’è veramente poca visibilità. Inoltre per consentire a centinaia di bambini e ragazzi di fare gli allenamenti in orari serali, siamo stati costretti inizialmente a noleggiare una torre fari presso la protezione civile e successivamente ad acquistare quattro fari professionali oltre ad accendere i fari dell’impianto comunale al mattino per arrivare al pomeriggio con una “luce minima”. Sentirci accusati da qualcuno di fare spreco di soldi pubblici è intollerabile perché, senza il contributo degli amici sponsor, dei soci e in particolare del patron Sergio Di Cori che interviene personalmente, la Vis Artena non potrebbe continuare a portare avanti l’attività ai livelli a cui la sta facendo sia dal punto di vista sportivo che soprattutto sociale – rimarca Cimini – Il club ha preso in affitto una tribuna mobile spendendo oltre 200mila euro visto che da anni è stata abbattuta quella vecchia e non è stata ricostruita: un modo per consentire ai genitori dei nostri ragazzi tesserati e agli appassionati artenesi di poter vedere la partita seduti e non “attaccati” alle reti di recinzione. Inoltre abbiamo rimesso a posto il campo di Colubro che era più utilizzato per le attività calcistiche, realizzando un vero e proprio impianto di illuminazione che non esisteva e acquistando un trattore per curare il manto in erba naturale. Con l’amministrazione comunale cerchiamo di avere un ottimo rapporto comprendendo alcune difficoltà che però debbono essere superate perché la funzione sociale della pratica sportiva, specialmente in una città come Artena, è fondamentale e quindi va sostenuta nel miglior modo possibile da parte di tutti, compreso chi solleva queste polemiche in maniera pretestuosa. Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra città e che le nostre selezioni si distinguano per gli ottimi risultati ottenuti, a partire da una prima squadra che ha il miglior punteggio di tutti i nove gironi della Prima categoria. Ma gli sforzi sono tanti e sentirci anche accusati di sprecare soldi pubblici non ci sembra per niente giusto”.


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