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Valle Muricana e Prima Porta: cives in campo per garantire la sicurezza

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Nonostante il gelido pomeriggio del 13 febbraio, con l’allerta meteo che dava previsione di temperature molto basse, e il ghiaccio su strada che spesso si forma a seguito di ciò, l’Associazione Cives Valle Muricana, ancora una volta, è scesa in campo, impiegando il pomeriggio per cospargere il sale, in alcune aree nevralgiche tra Valle Muricana e Prima porta.

“Grazie alla disponibilità della Protezione Civile – ass.Naz.Carabinieri, che ci ha donato il sale presso la loro sede a via di Baccanello 113 (Cesano) – dice Daniel Paolini Vicepresidente associazione CIVES Valle Muricana – dove siamo andati a prenderlo il giorno stesso, abbiamo provveduto a cospargerlo, tutto a titolo gratuito e volontario, a Via della Giustiniana (Prima Porta) nell’area del ponte e delle attività commerciali, via Concesio -sia vicino le scuole sia lungo le curve che portano a Via Di Valle Muricana-, a Via Prinotti, davanti la farmacia al terzo km di via di valle muricana, a Via Sulbiate dove è sita la chiesa Santi Elisabetta e Zaccaria, davanti ad un Bar al quinto km di Valle Muricana. In vista della temperatura molto bassa di dei prossimi giorni, in ogni caso invitiamo alla prudenza nel transito non solo a Valle Muricana e Prima Porta, noi abbiamo fatto la nostra parte cercando di limitare, per quanto possibile, qualsiasi potenziale rischio ulteriore dato dal ghiaccio su strada”.

“Questa attività – prosegue – si inserisce in altrettante portare avanti dall’associazione, e solo per parlare di storia recente, annoveriamo l’evento di natale da noi organizzato, in pochissimo tempo, che si è tenuto i giorni 22 e 23 dicembre, alcune raccolta firme sul tema sicurezza, visto che la nostra borgata è oggetto di molti furti ultimamente, andando a richiedere, a ministero dell’interno, la prefettura di Roma, i vari Commissariati di riferimento, le istituzioni municipali e comunali, piu organico di FF.OO. da impiegare. La nostra associazione da oltre due anni ormai, affronta pragmaticamente e con un lavoro quotidiano le istanze dei cittadini, cercando di portare ad istituzioni ed enti competenti, tutte le problematiche che associati e residenti ci richiedono, e per quanto riguarda valle muricana, portiamo avanti problematiche “piccole”, dai rifiuti e materiali ingombranti abbandonati, che ogni volta volontariamente portiamo, in accordo con ama, presso i centri di raccolta ordinari o nell’occasione delle giornate di raccolta straordinaria, le buche e le strade private aperte a pubblico transito, fino ad arrivare a temi più alti, parlando della mancanza di una strada alternativa che tiene in ostaggio circa 15.000 abitanti, lo spostamento o interramento dei tralicci dell’alta tensione ivi presenti da prima della costruzione delle case, e tanto altro, sperando che chi di dovere si interessi e risolvi questi problemi”.

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Sacrofano, in arrivo un milione e 400mila euro di contributi per mettere in sicurezza il centro abitato

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SACROFANO (RM) – Il Comune di Sacrofano è risultato beneficiario di due importanti contributi, a seguito della richiesta di finanziamento inoltrata a settembre al Ministero dell’Interno, pari complessivamente a 1.400.000,00 euro.

Il primo, di circa novecentomila euro, sarà impiegato dall’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Patrizia Nicolini di irregimentare le acque piovane dell’area nord del paese e di consolidare i dissesti idrogeologici da queste causati.

Il secondo, di circa cinquecentomila euro, sarà invece utilizzato per consolidare i tratti di scarpata a rischio crollo che delimitano il centro abitato.

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Acilia, “scempio” in via Maccari: 52 alberi tagliati

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“Un vero e proprio scempio ambientale avvenuta in queste ore in Via Cesare Maccari e nella zona limitrofa, ad Acilia, dove sono stati tagliati 52 alberi di alto fusto. Una via completamente alberata e che ora risulta totalmente ed inspiegabilmente spoglia. Un vero e proprio disastro a livello ambientale”.

E’ quanto dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Giuliana Salce, rispettivamente Presidente e Responsabile Regionale per il Lazio del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“A pochi chilometri, giorni fa ad Ostia Antica vi è stato l’abbattimento di 14 pini secolari in via della Stazione, probabilmente per il “solo” ripristino del manto stradale”.

Nella Capitale l’emergenza delle potature degli alberi è necessaria, indispensabile, urgente, ma certo è gravissimo procede tagliando gli alberi secolari. Vi è la necessità impellente di difendere un patrimonio ambientale importante, sono infatti 330.000 le alberature presenti a Roma, con circa 80.000 a rischio.

Sino ad oggi nella Capitale si è avuta la peggiore manutenzione del verde della storia della città –proseguono gli esponenti ambientalisti- e da risorsa il patrimonio ambientale si è trasformato in un costante pericolo. Oltre alla mancanza di manutenzione non vi sono stati programmi di nuove piantumazioni da 6 anni, anzi come in queste ed altre occasioni si condannano a morte delle alberature distruggendole totalmente.

Per non parlare poi –proseguono gli esponenti di Ecoitaliasolidale – della totale mancanza di interventi per contrastare il fenomeno della presenza della “cocciniglia tartarugata”, nome scientifico Toumeyella parvicornis, presente in modo sempre più diffuso, proprio sul pino comune. Oggi la cocciniglia interessa l’80% dei pini a Roma e se consideriamo che i Pinus pinea sono 120.000 si sta mettendo a rischio, in assenza di adeguate e tempestive soluzioni, ben un terzo del totale delle alberature presenti nella Capitale.

Ai nostri appelli che da tempo stiamo lanciando per la difesa dell’ambiente, dei parchi, dei giardini e degli alberi nella Capitale –proseguono Benvenuti e Salce- l’unica cosa che si nota è l’inerzia ed il silenzio da parte dell’attuale amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi, anzi si ascoltano purtroppo solo le motoseghe che distruggono alberature storiche come ad Ostia Antica ed in queste ore con la distruzione totale delle alberature in una via di Acilia”.

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Guidonia Montecelio, amministrazione M5s. Ammaturo (FdI): “Vietato pagare i creditori”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giovanna Ammaturo capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Guidonia Montecelio dove denuncia che: “Oltre a non pagare milioni di euro a società e professionisti, ad opporsi con liti giudiziarie, il sindaco Barbet e il M5 voglia forfettizzare i debiti a danno di chi non ha contante a causa della pandemia e del diminuito fatturato”.

Ecco la nota di Giovanna Ammaturo (FdI):

“30 milioni di euro è la cifra non ufficiale dei debiti commerciali del comune di Guidonia Montecelio. La pagina della trasparenza dell’Ente è ferma, purtroppo, al 31 dicembre 2019 ma a bilancio sono iscritti 47 mln di debiti. Per l’amministrazione pentastellata di Barbet le leggi valgono solo per gli altri. Al M5S poco importa, vista l’evidenza, che centinaia di società, ditte e professionisti dietro cui ci sono maestranze e famiglie oltre che bocche da sfamare e rispetto, abbiano reso un bene o un servizio all’Ente: debbono attendere. Il manto della burocrazia facilita la P.A. che prima di onorare il contratto ha l’obbligo di accertare che il creditore sia più cristallino di un diamante: Durc, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate sono alcune di una decina di controlli che diventano liturgia a non pagare o meglio: aspettare. La burocrazia è andata anche oltre: la forfettizzazione. Un neologismo amaro che a seguito di un negoziato riduce l’importo. In pratica ti devo 100, ti do 70, e mi firmi una liberatoria che, tu mi hai chiesto il forfait. Le esigenze pressanti di una azienda che ha visto drasticamente diminuire il fatturato e manca il circolante in periodi di pandemia costringe i creditori a ridursi l’utile se non sottocosto pur di incassare. Uno squallido episodio di ignominia civile, sociale ed umana. Ho letto che la DIA è preoccupata che mafia acquisterebbe a buon prezzo aziende attanagliate dalla mancanza di contante e dalla pandemia- conferma Ammaturo- Ecco perché occorre pagare i creditori, non aiutarli per la discesa. Sarà anche legge ma è disumano che il lassismo, il trasferimento di fondi, permette a distanza di anni di stare seduti al caldo dietro una scrivania e stipendio assicurato e vessare chi ha lavorato o solo onorato il contratto. Per il M5S essere vicino a commercianti, aziende e professionisti è solo di facciata mentre il conto corrente della seconda città d’Italia non capoluogo di provincia non scende mai sotto i 20 mln di euro. Così mentre il sindaco Barbet scimmiotta Paperone sono centinaia le opposizioni a decreti ingiunti e altrettante le liti giudiziarie in corso che oltremodo inibiscono il creditore ad essere fornitore della P.A. Pubblicare una lettera sul sito dell’Ente invitando alla pace sociale tra locatari e locatori per reciproco interesse stride con chi non paga o voglia forfetizzare i debiti a danno solo della parte contrattuale più debole. Dal 31 marzo 2015 v’è l’obbligo della fatturazione elettronica e dal primo luglio 2020 è scattato l’obbligo di inserire i mandati di pagamento le scadenze delle fatture. Il tasso di interesse per ritardato pagamento è sempre stato durante l’amministrazione Barbet l’8%. Molte volte abbiamo sollevato il problema in Consiglio comunale – conclude Ammaturo- e siamo stati minacciati di denuncia penale se avessimo continuato a dire che c’erano milioni di euro di debiti non pagati. Abbiamo presentato una mozione sull’argomento che sarà discussa in Aula di Consiglio, il luogo più giusto e trasparente affinchè i cittadini possano comprendere come la Città è amministrata da Barbet ed il M5S.”

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