Connect with us

Metropoli

Valmontone, Mini Parlamento Europeo dei Giovani: la città premiata dalla Regione Lazio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

VALMONTONE (RM) – Venti studenti italiani, spagnoli tedeschi e romeni hanno dato vita, a Valmontone, al Mini Parlamento Europeo dei Giovani.

L’iniziativa è l’atto conclusivo del progetto del Comune di Valmontone “L’Europa è un sogno che non muore”, voluto dall’Amministrazione comunale di Alberto Latini, ideato dall’Ufficio Pubblica Istruzione e realizzato con l’Ufficio Gemellaggi, che per originalità, respiro e portata è stato premiato dal Consiglio Regionale Lazio con il primo posto ed un finanziamento in una speciale graduatoria tra decine di progetti presentati da altre realtà pubbliche della regione.

Al progetto hanno partecipato i Comuni gemellati di Valmontone, Weiler Simmerberg (Germania) e Benifaiò (Spagna), le scuole medie “Giacomo Zanella” e “Card. Oreste Giorgi” di Valmontone, gli istituti “IES Enric Soler I godes” di Benifaiò e “IES Garcia Berlanga” di San Joan d’Alcant – Alicante (Spagna) e la Mittelschule Weiler Simmerberg di Weiler Simmerberg (Germania).

Nel corso delle fasi preparatorie le scuole, al termine di un percorso formativo, hanno scelto ognuna 4 delegati (giovani studenti fra i 13 e 14 anni), convocati per la sessione plenaria del Mini Parlamento Europeo a Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone.

Il Mini Parlamento Europeo, riunitosi per la prima volta a Palazzo Doria Pamphilj, è composto da 8 ragazzi italiani, 4 tedeschi, 4 spagnoli e 4 rumeni (questi ultimi residenti a Valmontone, scelti in rappresentanza della Nazione comunitaria maggiormente rappresentata nelle scuole cittadine).
L’IES “Berlagna” di Alicante ha partecipato ai lavori con un documento redatto dagli studenti.

Come nel Parlamento dei “grandi”, nel corso della mattinata i ragazzi hanno dato vita a quattro commissioni multilingue, ad ognuna delle quali (coordinata dai ragazzi della Gioventù Federalista Europea), è stato assegnato uno o più settori fra quelli indicati come strategici dalla Commissione Europea: Istruzione, Scuola e formazione, Occupazione e crescita, Tutela dell’ambiente, Libera circolazione e scambi culturali, Integrazione ed accoglienza, Giustizia e diritti fondamentali, Digital divide, Maggiore partecipazione al processo decisione UE.

Al termine dei lavori, ogni gruppo ha formulato le proprie proposte operative sui temi assegnati. I coordinatori di ogni gruppo hanno quindi realizzato un documento unico, con i contributi delle Commissioni, denominato “Noi giovani e l’Europa che vorremmo”.

Il Parlamento ha quindi eletto il proprio Presidente, Carla Arnau Jimenez e due vicepresidenti, Daniele Gabriele e Anca Nistor, che hanno sottoposto all’approvazione dell’assemblea il Documento.

Una copia dell’atto sarà trasmessa dal Comune di Valmontone come memorandum ai presidenti del nuovo Parlamento e della nuova Commissione UE.

Ai lavori dei ragazzi hanno assistito le delegazioni istituzionali di Valmontone e dei Comuni gemellati di Benifaiò e Weiler.
“Il progetto L’Europa è un sogno che non muore è il punto di arrivo e il punto di partenza di percorso durato quattro anni e di cui oggi raccogliamo i frutti – ha detto il vicesindaco di Valmontone Veronica Bernabei – . E’ un punto di arrivo vedere il nostro progetto premiato come il migliore in assoluto dalla Regione Lazio fra le tante proposte presentate da realtà pubbliche del territorio. E’ invece un punto di partenza aver coinvolto in rete nel progetto le istituzioni gemellate di Valmontone, Weiler e Benifaiò e le scuole cittadine. La costruzione di una casa europea grande e bella – con fondamenta solide che si chiamano accoglienza, solidarietà, dialogo e comprensione – deve partire dalle istituzioni formative, deve coinvolgere tutti i settori della società ma soprattutto, deve partire dal basso: dai cittadini e dalle nostre istituzioni locali. Sono i comuni che, nel corso dei secoli, hanno fatto grande l’Europa e che oggi devono continuare a farlo”.

“E’ dal 2015 che l’Amministrazione comunale ha ideato il progetto Scuole Europa per gli studenti delle nostre scuole secondarie di primo grado – ha detto il Consigliere Delegato alla Pubblica Istruzione di Valmontone Laura Mujic – Un progetto che negli anni scorsi ha consentito a tanti nostri ragazzi di visitare le istituzioni comunitarie e che ha, fra i suoi cardini, la conoscenza delle Istituzioni Nazionali e Comunitarie e l’educazione dei giovani al confronto e alla partecipazione, per sviluppare le dimensioni di identità, appartenenza e cittadinanza europea. Aver coinvolto, quest’anno, gli studenti delle scuole tedesche e spagnole è un salto di qualità che ci consente di intervenire da protagonisti nel dibattito sul ruolo ed il futuro dell’Unione Europea”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

In evidenza

Anguillara Sabazia, Sagra del Pesce. Flenghi: “Un fallimento”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Non ha risparmiato pesanti critiche il consigliere comunale Pd Matteo Flenghi il quale, tra l’altro, fa anche presente che l’attuale giunta ex pentastellata non ha una progettualità e anche per questa estate come le altre due passate, non ha pubblicato un calendario di eventi come invece hanno fatto gli altri Comuni limitrofi: “La Sagra del Pesce appena conclusa – ha detto – è stata un fallimento. È un dato di fatto”. Il consigliere affida le sue parole ad una nota che inizia con l’auspicio, da parte sua, che la collettività prenda atto che
“non tutto ciò che è stato fatto in passato sia il male assoluto e tutto ciò che non provenga dalle menti degli amministratori sia indegno di essere ascoltato”.
“Sono un consigliere comunale eletto dai cittadini che oggi voi siete chiamati ad amministrare – ha proseguito Flenghi – tra di essi ce ne sono decine forse centinaia che in queste ore stanno esprimendo, con educazione, critiche ed osservazioni. È un loro diritto e va rispettato.
L’idea per cui qualsiasi suggerimento e/o contributo che tentano di dare i consiglieri comunali, presenti e passati, le associazioni del posto, i Rioni, qualsiasi altro nostro concittadino sia sbagliata a prescindere è semplicemente una follia. 
Non succede solo per questa situazione ma è un modus operandi ormai consolidato. Questo fine settimana è stato lo specchio della gestione fallimentare di questa compagine di governo.
Lo avevamo gridato a gran voce qualche settimana fa: “Vediamoci, confrontiamoci, tentiamo di elaborare, ognuno dalla sua posizione e con diverse responsabilità, qualcosa di utile per la Sagra.”
Queste feste, già scritto e detto, devono unire il paese, è avvenuto il contrario. Questi eventi devono far emergere ciò che di bello il nostro paese ha da offrire, è avvenuto il contrario.

Faccio e, invito tutti a fare, un’altra riflessione. Esiste un calendario di eventi per la stagione estiva?
Sto vedendo che tutti i comuni limitrofi già da diverse settimane lo stanno pubblicizzando.
Quello di Anguillara esiste?
No. Non esiste. Sono già due anni che non esiste!!

Il prossimo importante evento sarà la Festa di settembre. Una festa sempre utile a far scoprire il nostro centro storico. Riuscirete mai ad organizzare un comitato festeggiamenti con i commercianti, i ristoratori, le associazioni e i rioni che vogliono partecipare? Riuscirete ad aprire le porte del Comune?

Io proverò sempre a dare il mio contributo, cercando di agevolare possibili sinergie e creare aggregazione verso ciò che di utile viene fatto per il nostro paese. Perché peggio di un’amministrazione che non vuole ascoltare c’è il paese che va alla deriva e chi a questo paese vuole bene deve sempre provarle tutte per rimediare, per cambiare, per migliorare.

Al netto di questi tentativi, la speranza e l’attenzione è rivolta al futuro. Serviranno proposte all’altezza di Anguillara, servirà umiltà nel fare tutti dei singoli passi indietro per intraprendere un cammino comune che guardi avanti, servirà coraggio per affrontare le complicatissime sfide amministrative, servirà sacrificio e voglia di mettersi a disposizione per affrontare una crisi culturale ormai affermata, serviranno persone in gamba e idee, servirà voltare pagina da questo modo di fare e servirà del tempo, nulla si risolve dall’oggi al domani“.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Gallery

Anguillara Sabazia, chiusura scuola via Verdi: pronti i container da noleggiare… a peso d’oro?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Incontro tra amministrazione e diretti interessati sulla questione della chiusura della scuola via Verdi a seguito dell’Ordinanza n. 61 del 22.05.2019.

Sembrerebbe che oltre al fatto che i consiglieri di opposizione, Silvio Bianchini (capogruppo Pd) in prima linea, non abbiano ancora avuto accesso agli atti, neppure durante la riunione all’ex Consorzio, gli amministratori abbiano mostrato le relazioni e i documenti sulla base dei quali la Sindaca ha deciso la chiusura del plesso scolastico.

Tra l’altro non si è avuta alcuna notizia di tentativi di coinvolgimento da parte dell’amministrazione di organi sovracomunali che potessero contribuire con risorse economiche e o altro a risolvere questa annosa questione.

In pratica nella riunione si è detto che costando troppo l’adeguamento sismico di via Verdi, si parla di circa 2 milioni e 700 mila euro, l’idea dell’ormai ex giunta pentastellata è di voler portare dei container e metterli nel campo sportivo di Pratoviale dove c’è l’autoparco spendendo circa 1 milione e 200 mila euro per l’affitto anziché acquistarli a un milione e 400 mila euro. Non sembra un’idea che può essere attuata in così breve tempo in quanto giugno è quasi terminato e ad agosto, come noto, l’Italia si ferma.

L’area dove dovrebbero sorgere i container

Come concretizzare le idee ipotizzate? Questo “noleggio d’oro” può essere in qualche modo evitato?

Severo il giudizio del presidente di ‘Anguillara Svolta’ Sergio Manciuria:

“Mi ero ripromesso di non commentare in attesa di questo incontro al Consorzio Agrario nella vana speranza che esibissero almeno le carte che attestassero le criticità su presunti rischi di crolli imminenti come da un primo momento dichiarato dai mestieranti del cambiamento e della trasparenza. Dopo aver provocato il panico tra i genitori  – ha detto Manciuria – addossando le responsabilità al passato ed omettendo che tale procedura è nata da un mio esposto del Gennaio 2017 in quanto avevano dichiarato pubblicamente la regolare funzione statica sulla base di prove visive (?) nonostante le scosse telluriche di Amatrice e Norcia, ora cercano di giustificarsi per la repentina chiusura del plesso di via Verdi , addirittura nascondendosi dietro una  sentenza che ne dispone la chiusura omettendo che la magistratura in altri casi analoghi e in pieno stile italiano con la 21175 / 2019 del 15 maggio scorso della VI Sez. Penale della Corte di Cassazione, che nella realtà dichiara l’opposto cioè che è  inammissibile il ricorso del Procuratore della Repubblica contro due sindaci pro-tempore e un assessore ai lavori pubblici di un comune emiliano (Modena), per non aver imposto la chiusura di una scuola materna a rischio sismico. In sintesi i due primi cittadini in una zona sismica superiore alla nostra non sono colpevoli di aver omesso la dichiarazione di inagibilità e di aver imposto la chiusura immediata dell’immobile: la normativa non indica quest’ultima misura. Se anche si appura l’inadeguatezza di un edificio anche sotto il parametro minimo di 0,60  non è obbligatorio chiuderlo . Sancisce piuttosto che l’unica conseguenza e azione possibile è programmare tutti i provvedimenti necessari alla messa in sicurezza degli edifici e scongiurare in tal modo eventi emergenziali. Sia bene inteso il concetto che di fronte ad un pericolo imminente sancito da questa fantomatica relazione “segretata”, anche io avrei disposto la chiusura, ma come giustificano gli otto mesi (ottobre 2018 per espressa dichiarazione post sindacale) dalle prove di vulnerabilità, il ritardo nel disporla, lasciando esposti i nostri figli ed il corpo docenti al rischio collassi strutturali in caso di terremoto ?

C’è qualcosa che non torna ma presto o tardi, con le buone o le cattive, queste carte dovranno essere di pubblico dominio visto che qua si è giocato sulla pelle dei bambini e dei docenti

Oggi alla chetichella e senza alcun atto formale la probabile soluzione ponte per affrontare l’anno scolastico 2019-2020 in attesa di non meglio precisate soluzioni definitive sarebbe fatta di container da affittare e allocare sul campo sportivo in terra battuta a Prato Viale o peggio nell’area deIl’ex deposito giudiziario che ci auguriamo già bonificata. Il tutto alla modifica cifra di oltre un milione duecentomila . Non è dato sapere cosa succede nel 2020- 2021 e soprattutto per gli altri plessi scolastici (scuola media San Francesco, Asilo Il Ranocchio, Scuola Primaria e materna Monte le Forche e Scuola Primaria della Mainella) per le quali le prove e relazioni di vulnerabilità non ci risultano ancora completate nonostante il termine di consegna compresa le proroga di 30 giorni, doveva avvenire già dal Giugno 2018.

Non siamo fiduciosi sull’operato amministrativo di questi personaggi ma auspichiamo per il bene di Anguillara una procedura che non sperperi soldi pubblici e contestualmente garantisca sicurezza e serenità al mondo scolastico dell’intera città e in particolare del 205° Circolo”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Gallery

Bracciano, grande partecipazione per le celebrazioni della battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

BRACCIANO (RM) – Grande partecipazione a Bracciano per i due eventi organizzati dal Comando Artiglieria di Bracciano e dal Comando Artiglieria Contraerei di Sabaudia, con il patrocinio del Comune nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Solstizio e della festa dell’arma di Artiglieria.

Nella serata di giovedì, nella suggestiva cornice del Castello Odescalchi, la Banda dell’Esercito ha tenuto un concerto aperto al pubblico che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari. Ieri mattina, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, sulle note della Banda dell’Esercito, i reparti in armi, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni delle comuni limitrofi e la Bandiera di Guerra del Comando Artiglieria e quella d’Istituto del Comando Artiglieria Controaerei, hanno sfilato per le vie di Bracciano gremite di cittadini.

Ogni anno, gli artiglieri celebrano i fatti d’arme che videro protagonista l’Artiglieria italiana che, tra il 15 e il 23 giugno 1918, con un’intelligente e coraggiosa azione anticipò l’attacco dell’esercito austro-ungarico, colpendo con precisione le aree vitali avversarie diventando determinante per la vittoria della 2^ battaglia del Piave, la prima conseguita nel 1918 da un esercito dell’Intesa, preludendo alla fine della guerra e al completamento dell’unità nazionale. Il nome “battaglia del Solstizio” fu ideato dal poeta Gabriele D’Annunzio 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Giugno: 2019
L M M G V S D
« Mag    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it