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Roma

VALMONTONE: VIA ARIANA E VIA GENAZZANO SI RIFANNO IL LOOK

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Ruggeri: "La sicurezza stradale e l'immagine della città per chi arriva a Valmontone sono un obiettivo da perseguire incessantemente e proseguiremo con gli interventi".

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Redazione

Valmontone (RM) – Sarà un inverno diverso, il prossimo, per i cittadini di Valmontone e dell’intero comprensorio.  Due delle principali arterie che collegano Valmontone ai comuni vicini, via Ariana e via Genazzano, devastate dalle buche dopo anni e anni di abbandono e di incuria, nei prossimi giorni torneranno lisce come un biliardo. Da ieri, infatti, sono iniziati i lavori di asfaltatura delle due importanti strade, ad opera di Astral e Provincia di Roma. 

Come annunciato tempo fa dal sindaco Alberto Latini e dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Ruggeri, infatti, l’azione diplomatica, ma incisiva, messa in atto dall’Amministrazione comunale all’indomani delle elezioni ha convinto i due enti sovracomunali a farsi carico di un intervento che non poteva essere più derogabile. La strada dissestata, infatti, metteva sempre più a rischio non solo lo stato dei veicoli (con pneumatici e sospensioni danneggiate) ma anche l’incolumità pubblica. 

Trascorso il tempo tecnico per le gare d’appalto ed organizzare il lavoro, da ieri sono iniziati i lavori su entrambe le strade. Su via Genazzano (nel tratto dall’asilo nido al bivio per Cave e Palestrina) l’Astral ha comiciato grattando il manto stradale vecchio e nei prossimi giorni procederà al rifacimento dell’asfalto. 

Nella notte, Provincia di Roma al lavoro su via Ariana per il rifacimento del tratto da Valle Santo Paolo fino all’incrocio con Santo Giudico, mentre la prossima settimana sarà nuovamente l’Astral ad intervenire su via Ariana per completarla intervenendo da Valle Santo Paolo fino all’imbocco di Colle Belvedere. 

Interventi radicali, e sostanziali, di cui potranno beneficiare tutti i valmontonesi e l’intero bacino che, sulle due strade, transita in massa per raggiungere la stazione Fs di Valmontone, il casello autostradale o il polo turistico integrato. 

“Fin dal primo giorno – commenta il sindaco Latini – abbiamo detto che il rifacimento di queste strade era una priorità per la nostra amministrazione. Ed è proprio a seguito della richiesta avanzata dal Comune, che sollecitava un intervento urgente per risolvere la grave situazione che persiste da troppi anni su via Ariana e su via Genazzano, che l'Astral ha accolto il nostro appello destinando ben 350 mila euro per la loro sistemazione. La Provincia, dal canto suo, ha provveduto a fare l'altro tratto, fino a Santo Giudico". "Ringrazio Regione Lazio e Provincia – sottolinea Latini – che sono intervenuti con tempestività per risolvere una situazione così grave che, altrimenti, sarebbe gravata sulle casse comunali". 

 "Ricordo – aggiunge l'assessore Luigi Ruggeri – che nelle scorse settimane il Comune è già intervenuto, con fondi propri, per asfaltare via Sant’Antonio, il primo tratto di via Ariana e via Vittime dell’XI Settembre. E non ci fermiamo qui. La sicurezza stradale e l'immagine della città per chi arriva a Valmontone sono un obiettivo da perseguire incessantemente e proseguiremo con gli interventi".

Castelli Romani

Vini Frascati Doc e Docg, il Presidente Gasperini: “Sarà una vendemmia eccezionale, peccato per Covid che ci penalizza tuttora nelle vendite”

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FRASCATI (RM) – A meno di un mese dalla vendemmia, il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Frascati parla a tutto campo: dalla situazione delle uve alla riorganizzazione dell’Ente alla lenta ripresa dei mercati.

Presidente, come sta andando la vendemmia 2020?

La vendemmia dal punto di vista climatologico e della maturazione delle uve sta andando molto bene. La stagione è avanzata, si prevede una raccolta molto buona sia per qualità che per quantità. Purtroppo, siamo stati penalizzati da Covid-19, una situazione impensabile, assolutamente anomala e imprevista. Ma quest’anno avremo una vendemmia che oserei dire eccezionale.

Sul mercato interno e su quelli internazionali per il Frascati qualcosa si muove

Sì, è vero, anche se purtroppo siamo stati molto penalizzati e la mancanza di turismo si fa sentire. Devo però dire che alcuni mercati sono ripartiti. L’Inghilterra si sta muovendo discretamente. Anche l’Italia sta ripartendo; così come la Germania, che è un mercato molto importante non solo per noi. Questo ci dà qualche prospettiva di sviluppo per il futuro, anche se quello che si è perso difficilmente potrà essere recuperato.

Quali sono i mercati più problematici al momento?

I mercati che sono chiusi come quello degli Stati Uniti che stanno subendo una crisi profondissima. Per il Frascati era un mercato molto interessante. Anche il Nord Europa sta faticosamente uscendo dalla crisi e resta indietro, rispetto a Germania e Inghilterra.

Quali sono le bottiglie che in questo momento si vendono meglio sul mercato italiano?

Purtroppo, la crisi ha abbattuto il badget di spesa delle famiglie italiane e quindi del consumatore medio. Diciamo che in questo frangente sono penalizzate soprattutto le bottiglie Docg di alta altissima gamma. I prodotti più semplici da bere come le Doc invece stanno reggendo meglio la situazione. Ciò non toglie che i vini devono comunque avere standard qualitativi alti, perché il consumatore oggi è più accorto di ieri. Da questo punto di vista tutta la famiglia del Frascati negli ultimi 15 anni è cresciuta molto.

Quindi siete più operativi che mai!

Il Consorzio è sempre stato operativo; è solo in una fase di riorganizzazione profonda per meglio affrontare le sfide del futuro. Abbiamo intenzione di rinnovare completamente lo staff della Segreteria, dell’Ufficio tecnico-amministrativo e dell’Ufficio comunicazione. L’idea è quella di un rilancio sia dell’immagine del Frascati che delle prospettive del Consorzio. Con i Consiglieri infatti stiamo lavorando per snellire l’Ente e renderlo più agile e pronto ad affrontare le tante sfide che ci pone questo periodo.

In che modo?

Il Consorzio si è riorganizzato distribuendo internamente compiti e incarichi attraverso la creazione di cinque Commissioni nelle quali, autonomamente ma in maniera coordinata, stanno lavorando tutti i consiglieri. Questo darà uno slancio e un maggior appeal al Consorzio. Si tratta di un aspetto molto innovativo della vita del nostro Ente che, come dicevo prima, serve per snellire e velocizzare i tempi e le risposte, valorizzando anche le competenze e le professionalità di tutti noi. Le Commissioni sono: Amministrativa, Tecnica, Rapporti con il Territorio, Psr, Eventi e Comunicazione.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio a medio-lungo termine?

Il primo obiettivo è quello di partecipare al prossimo Prowine di Dussendorf. Inoltre, saremo presenti anche ad una manifestazione molto seguita e di prestigio come “La Vendemmia di Roma”, che coinvolge le vie del centro storico e i clienti delle boutique della Capitale. Avremo uno spazio dedicato in uno dei magnifici palazzi che appartengono al Senato della Repubblica. Dobbiamo far sì che i nostri vini siano presenti agli eventi di qualità, per far percepire l’eleganza e il valore del Frascati.

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Anguillara Sabazia, tennis. Finali Replat Open: tra organizzatori, sportivi, politici e sponsor tutte le video interviste di Chiara Rai

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Guidonia, oggi la mobilitazione cittadina contro l’impianto TMB: gli ex 5 stelle Marco Cacciatore e Claudio Zarro in prima linea per dire no

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GUIDONIA (RM) – Mobilitazione a Guidonia-Montecelio per dire un «no al TMB dell’Inviolata», alla spalle della megadiscarica, seconda solo a Malagrotta, nel cuore del Parco Regionale Archeologico Naturale. «Il nostro territorio ha già dato», attacca Claudio Zarro, organizzatore e consigliere comunale, «c’è un’alta concentrazione di siti industriali e di roghi tossici che minano l’ambiente». L’appuntamento è per oggi pomeriggio, 7 agosto, alle ore 17.30 al Parco Giochi in prossimità dello svincolo autostradale del comune, di fronte a Bartolini. Con distanziamento fisico, ovviamente.

L’ Obiettivo è «dare un futuro sostenibile ai nostri figli, ai nostri nipoti, la difesa della salute è trasversale», riprende Zarro, «intendiamo sensibilizzare tutti i cittadini di Guidonia e dei territori limitrofi». E cioè, il VI Municipio di Roma e oltre, al di là della Tiburtina. «Dove insiste un’altra discarica simile all’Inviolata e il TMB di Rocca Cencia», fa eco il Comitato Spontaneo No TMB Guidonia, «coi suoi miasmi nauseabondi, a soli 14 chilometri da qui.  Non siamo contrari alla chiusura del ciclo dei rifiuti, troviamo assurdo che sia sempre il nostro quadrante a pagarne le conseguenze. La salute prima di tutto». Tra l’altro c’è il progetto di realizzare un impianto di Biogas a Lunghezza, ancora più vicino, e un’altra discarica sotto Villa Adriana, nel Comune di San Gregorio da Sassola. Per non parlare dei fumi alla diossina che si levano quasi ogni giorno dall’Albuccione, Salone e Salviati, tanto per gradire. «Basta, si devono ficcare in testa che non siamo il territorio della monnezza», risponde il Comitato, «occorre unire le forze. Invitiamo a partecipare massicciamente al sit-in, l’aria che respiriamo non ha confini, e a certificare la propria contrarietà firmando la petizione online [cliccare qui]».

Dalla Pisana, arriva il sostegno di Marco Cacciatore, Presidente della Commissione regionale sui Rifiuti, nettamente contrario al Piano della gestione e raccolta della Regione Lazio. «Parteciperò al sit-in di oggi», dichiara perentorio, «resto accanto ai territori, soprattutto a quelli preziosi come l’Inviolata, troppo vulnerabili. Nell’approvazione del Piano dei Rifiuti non si è risolta l’improbabile e poco opportuna localizzazione del TMB di Guidonia e non si risolve la troppo confusa e affrettata vicenda, che ha portato alla nuova autorizzazione. L’unico aspetto positivo deriva dal fatto che Roma è obbligata all’autosufficienza, pertanto la quantità di rifiuti ora previsti è, in questo primo momento, impossibile da giustificare razionalmente».

Infatti, secondo quell’autorizzazione, al momento rimasta tale, l’impianto dovrebbe smaltire una mole di immondizia pari a 190mila tonnellate l’anno. Un’enormità. «Noi diciamo no», riprende il consigliere comunale Zarro, «il TMB va dismesso, completamente». Per il Comitato Periferie Roma Est, in prima linea per l’alleggerimento e la conversione di Rocca Cencia, quella di Guidonia è una «battaglia sacrosanta», scrive il Presidente Marco Manna, «ci scusiamo per la nostra assenza, esprimiamo, comunque, la nostra solidarietà a all’iniziativa. È una battaglia di dignità e tutela della salute», prosegue, «che prima di tutto sancisce la nostra lungimirante Costituzione Italiana. Vi auguriamo di avere la caparbietà e la pazienza di porvi sempre con la prospettiva di affrontare questo così delicato e complesso tema, sempre con uno spirito solidaristico, senza farsi mai accecare da egoismi territoriali che oltre a non portare a nulla potrebbero portare a, come si dice, spostare il problema da una parte per portarlo da un’altra parte. Ci auguriamo e ne siamo convinti che le vostre battaglie saranno un ulteriore supporto alle tante battaglie ambientaliste volte a far comprendere ai decisori istituzionali l’idea che la salute non si baratta con niente e che lo sforzo che dovranno mettere in campo dovrà essere rivolto a superare con sistemi sostenibili e di prossimità queste situazioni ingiuste e insostenibili».

Le adesioni alla manifestazione non mancano, in molti in queste ora stanno facendo sentire la propria voce, il grido di disapprovazione. C’è poi chi dice che questa è soltanto una manovra politica: «consigliamo a costoro di farsi un giro a Rocca Cencia e di dare un’occhiata alla relazione della dottoressa Paola Michelozzi, Direttore dell’Unità di epidemiologia ambientale del Servizio Sanitario del Lazio», risponde il Comitato Spontaneo, «la quale conferma che le aspettativa di vita alla nascita in quella zona sono di tre anni inferiori rispetto a chi nasce e vive nel centro della città. Le polveri sottili (Pm10) sono così tanto e così di frequente al di sopra dei limiti e questo aumenta, e di molto, il rischio di ammalarsi di tumore. Dalle rilevazioni il fattore di rischio a Rocca Cencia si aggira tra l’11 e il 21% in più. Ovvero 9 punti percentuali sopra la media. Anche gli animali non hanno scampo. Parlassero con il signor Gianfranco Biagetti, se ne hanno il coraggio, che ha perso il figlio e il fratello, morti di cancro, oppure con altri che, come lui, piangono i propri cari. Stessero attenti a quel che dicono o scrivono, se non vogliono finire in Tribunale». Il messaggio è chiaro, esplicito il concetto, basta negazionismo.   

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