Connect with us

In evidenza

Varato a Roma il “Progetto Omnibus”: Legalità, diritti umani, cambiamenti climatici, disabilità, violenza sulle donne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Per Vikram Sura delle Nazioni Unite, intervenuto alla presentazione del Progetto, bisogna indagare e trovare soluzioni ai problemi che attanagliano l’umanità come fece Galileo Galilei scrutando l’universo.

“Il cuore pulsante delle democrazia sta nello scambio delle idee e nella condivisione, il tutto connotato dalla libertà. E’ importante tener conto questi principi quando si affrontano problemi cosidetti senza passaporto ovvero quei problemi che non sono proprio di un Paese ma che riguardano tutti e bisogna trovare con urgenza delle soluzioni. Come fece lo scienziato Galileo Galilei scrutando l’universo per conoscerlo cosi dobbiamo indagare e trovare soluzioni ai problemi che attanagliano l’umanità. E’ urgente quindi il lavoro di tutti, è importante attivare la solidarietà unica soluzione a lungo termine dei problemi di ogni Paese”.

Lo ha detto il responsabile della comunicazione dell’Academic Impact delle Nazioni Unite Vikram Sura intervenuto a Roma alla presentazione del “Progetto Omnibus”.

Alla presentazione del progetto è intervenuto anche Domenico di Conza nella veste di portavoce dell’UNAI per l’Italia e l’Europa Occidentale. Parlando del suo incarico di portavoce dell’United Nations Academic Impact, Domenico di Consa ha precisato che è un incarico che, gli fu affidato il 15 novembre 2015, a New York, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 6^ Anniversario dell’Academic Impact, che lo vide tra i fondatori nel 2009.

“Nonostante l’ufficialità della nomina, trasmessa in diretta sul Canale Tv delle Nazioni Unite – ha aggiunto di Conza – nonostante la diffusione dei 10 principi dell’UNAI, fosse stata affidata ad un lavoro da me realizzato con il sostegno della Fondazione Collodi, in collaborazione con studenti disagiati e disabili, molti hanno sottovalutato l’importanza di questo incarico”.

Il responsabile del Progetto Omnibus Fabrizio Mignacca psicologo- psicoterapeuta ha chiarito la missione Omnibus si fonda sul concetto etico di Humanitas, sugli ideali di attenzione e cura benevola tra gli uomini. Attraverso la cultura acquisisco il senso di essere uomo tra gli uomini e di riconoscerli come tali con rispetto, l’accoglienza e la condivisione.

La criminologa Imma Giuliani, coordinatrice del Progetto ha detto che “Omnibus si ispira all’ articolo 2 della Costituzione Italiana che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’ individuo di sviluppare la propria identità in ogni forma e contesto e formazione sociale promuovendo l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà , accoglienza e condivisione”

Presenti alla presentazione Progetto anche rappresentanti delle istituzioni, del parlamento, della cultura e delle Forze di Polizia.

Il Prefetto Francesco Tagliente ha sottolineato l’importanza del Progetto Omnibus nella parte in cui esalta il ruolo della squadra tenendo sempre come punto di riferimento delle iniziative la persona umana con particolare riferimento alle sue condizioni di fragilità.

Il prefetto ha poi messo in evidenza l’importanza del progetto quando riesce a mettere insieme e a coniugare i saperi degli studiosi della sociologia giuridica e della criminologia applicata al controllo sociale con l’esperienza del mondo del volontariato istituzionale e sociale.

L’Onorevole Antonio Tasso ha dichiarato di aderire con piacere allo “United Nations Academic Impact”, un progetto delle Nazioni Unite che si occupa di diversi temi Disabilità, Diritti Umani, Legalità, Violenza sulle Donne, Cambiamenti climatici.

Collaborerò con Vikram Sura, Information Officer della Segreteria Generale delle Nazioni Unite, e con tutti i membri del “Progetto Omnibus” scrive sulla pagina FB aggiungendo che “presto verranno programmate una serie di attività che culmineranno nella partecipazione della delegazione italiana al Meeting Internazionale sulla Disabilità che si terrà a New York il 3 dicembre 2019 presso la sede delle Nazioni Unite.

L’Onorevole Tasso ha anche parlato delle problematiche presenti nel suo territorio, il foggiano: la criminalità organizzata che si infiltra nelle amministrazioni locali.

Durante la conferenza stampa è stato presentato il logo di Progetto Omnibus realizzato dall’artista Teresa Coratella molto sensibile al rispetto dell’ambiente. Coratella ha presentato la sua arte realizzata con AIRLITE una nuova tecnologia che – ha spiegato – si applica come una pittura da interno e abbatte l’inquinamento, quindi migliora la qualità̀ della vita e la sua durata per un ambiente migliore”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenti

In evidenza

Coronavirus cinese, si trasmette da uomo a uomo: ministero sconsiglia viaggi a Wuhan

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Il coronavirus cinese che ha già colpito, secondo alcune stime, 1.700 persone, uccidendone tre, si può trasmettere anche da uomo a uomo.

Un team di esperti della National Health Commission cinese ha confermato che il nuovo ‘misterioso’ coronavirus, che provoca una malattia simile alla polmonite, si trasmette da persona a persona. Nel sud del Paese si sarebbero dunque verificati due casi di trasmissione uomo-uomo del coronavirus, in particolare nella provincia del Guangdong, ha fatto sapere il capo del panel di studiosi, Zhong Nanshan.

Il primo focolaio di quest’infezione è stato individuato nella città di Wuhan, ma la patologia, che si presenta con sintomi come febbre e problemi respiratori, è arrivata anche in Corea del Sud, in Thailandia e Giappone. Per ora Europa e Italia sembrerebbero ancora sicure. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio di diffusione nei paesi europei è estremamente limitato. Ma il ministero della Salute, nelle locandine affisse nell’aeroporto di Roma Fiumicino, consiglia di “rimandare viaggi a Wuhan non necessari”. E di consultare il medico e vaccinarsi contro l’influenza “almeno due settimane prima del viaggio”.

Dopo la notizia del contagio da uomo a uomo “nessuno può escludere che il virus arrivi in Europa, e anche in Italia – spiega ancora Rezza – ma al momento non ci sono indicazioni particolari dall’Oms. Ci sono le normali misure di sicurezza, c’è ancora da capire bene la portata del fenomeno, vedere come evolve e poi eventualmente adottare misure più restrittive, come fu per l’epidemia di Sars”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Costume e Società

Gelato artigianale, una passione che non conosce stagioni: 39mila le gelaterie sparse per lo stivale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Quella degli italiani per il gelato artigianale è una passione che non conosce stagioni. La domanda pressoché costante da parte dei consumatori sta spingendo sempre più locali ad accorciare il periodo di chiusura invernale e restare aperti 12 mesi l’anno. A certificarlo sono i dati raccolti da Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, inseriti all’interno della “Guida di business della gelateria” presentata a Rimini in occasione della 41esima edizione di Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, dove Fipe è presente con un apposito spazio espositivo.

Un vero e proprio manuale di 9 capitoli e 250 pagine che parte dalla fotografia della situazione attuale e analizza un comparto del fuori casa italiano il cui valore complessivo supera i 4,2 miliardi di euro. “Quello del gelato – sottolinea il Presidente di Fipe Lino Enrico Stoppaniè un settore estremamente vivace nel quale la qualità, non solo del prodotto ma anche dell’imprenditoria, è sempre più decisiva per il successo. Un mercato in espansione, un prodotto sempre più apprezzato, ma un comparto caratterizzato da forte turnover, concorrenza agguerrita e margini ridotti. È proprio in contesti come questo che conoscere il mercato, sviluppare un modello di business credibile e impegnarsi ad innovare diventa decisivo per assicurarsi prospettive di successo imprenditoriale.  In questa nuova Bussola di Fipe si offrono prima di tutto una mappa di contesto, e poi tante indicazioni operative per chi vuole investire in questo settore, o per chi vuole ripensare il suo posizionamento e ricercare occasioni di innovazione commerciale nel settore del cibo italiano, affrontandolo nel suo complesso con una visione professionalmente strutturata”.

Un traino per il sud

Quello del gelato è un mercato che affonda le proprie radici in particolare nel sud Italia e sulle isole. È qui che si trova infatti il 43% delle 39mila gelaterie sparse per lo stivale. Un’eccezionale fonte di lavoro, visto che l’intero settore, complessivamente, occupa in maniera diretta oltre 74mila persone e genera un fatturato complessivo di 4,2 miliardi di euro.

In gelateria 365 giorni l’anno

I dati presentati nella Guida certificano come il 37% delle gelaterie lavori ormai tutto l’anno, tanto da rinunciare alle tradizionali chiusure stagionali. Un’attività su quattro, al contrario, sceglie comunque di chiudere i battenti durante il periodo invernale, in particolare tra novembre e gennaio.

Per quanto riguarda le abitudini dei consumatori, invece, la voglia di gelato si concentra soprattutto nel pomeriggio: l’81,8% degli intervistati da Fipe si concede un cono o una coppetta come spuntino pomeridiano, mentre per il 66% del campione, si tratta di un ottimo dopocena. Poco meno di un italiano su quattro sceglie il gelato come alternativa al pranzo (22,3%) o alla cena (24,9), e solo il 16% degli intervistati si lascia tentare già nelle prime ore della mattinata.

Gelato artigianale, passione nazionale

Con il passare degli anni i palati degli italiani si stanno facendo sempre più fini, tanto è vero che sempre più persone, in particolare uomini ultra 65enni residenti al sud o sulle isole, dichiarano di mangiare esclusivamente gelato artigianale. Ma cosa significa gelato artigianale? Per il 79% dei consumatori si tratta di un prodotto preparato con materie prime fresche, mentre per il 65% degli intervistati è quello che si trova nelle gelaterie dotate di un proprio laboratorio. Quel che è certo è che nell’88% dei casi quello che si ricerca quando si sceglie un gelato artigianale è un perfetto connubio tra qualità e gusto. Per questo il 95% degli intervistati predilige negozi specializzati: non pasticcerie o bar, insomma, ma gelaterie “pure” che quindi offrono soltanto questo tipo di prodotto. Una garanzia di qualità, appunto, che si traduce in un’elevata capacità di fidelizzare i clienti. Il 63% delle persone dichiara infatti di avere una propria gelateria di fiducia, in cui è possibile trovare un prodotto genuino (66,8%) e un vasto assortimento di gusti (33,2%).  Quando capita di dover cercare una gelateria nuova, solo un italiano su tre si affida ai social network. La percentuale sale a sfiorare il 38% se si considera chi cerca consigli su TripAdvisor o su Google. A farla da padrone resta il passaparola: l’89,9% delle persone si fida infatti dei suggerimenti dei propri conoscenti.

Sul cono vince la tradizione

Quando entrano in gelateria, gli italiani si scoprono conservatori: le creme vincono di misura sulla frutta, ma in generale ognuno sceglie sempre gli stessi gusti. Sul gradino più alto del podio, con il 21,8% di preferenze, troviamo il cioccolato, tallonato dalla fragola (21,3%) e dalla nocciola (20,2%). Medaglia di legno per il limone, fermo al 19,5%, che stacca comunque di oltre 6 punti percentuali il pistacchio.  

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Libri, “Scogliere d’ombra”: dal 27 gennaio il nuovo romanzo dello scrittore sardo Marco Casula

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Uscirà il 27 gennaio Scogliere d’ombra il nuovo romanzo dello scrittore sardo Marco Casula edito da Intrecci Editore.

Alfredo, colpito a morte, giace quasi cadavere in una piscina. È lì che pare riflettere sulla propria vita. È davvero morto? Gli istanti del suo trapasso sono la rievocazione di un incubo che usurpa un presente angosciante, illusorio e frustrante di piaceri e ambizioni. Alfredo galleggia sullo specchio d’acqua e la disgregazione della sua psiche si consuma in una sorta di fuga dalla Giungla Inestricabile della mente.

L’angoscia prende forma attraverso le sembianze della sua città, al tempo delle aspirazioni giovanili. Alfredo parte, dunque, con l’amico Nanni verso la Città Giusta, luogo utopico, per un viaggio di de-costruzione e di emancipazione interiore. Solo alla fine il protagonista farà una scoperta che sembra banale, ma che per uno che sa di morire (e che certamente morirà) è sconcertante: la vita è un mattino che si ripete tutti i giorni. L’esistenza è un continuo ripiegarsi su se stessa. Dramma psicologico, romanzo di introspezione e ricostruzione. Una riflessione sulla ciclicità della vita: niente muore davvero.

Marco Casula è nato a Nuoro nel 1950, ma Sassari è la sua città d’anima. Risiede da tempo a Cagliari, dove vive con una pensione di buon ritiro e tante medaglie di gratitudine. La sua attività di autore comincia tardi attraverso un percorso non lineare vista la sua formazione culturale decisamente diversa (è stato un funzionario pubblico). Però la pratica di scrittura esercitata in altri ambiti e la frequentazione di letture ad ampio raggio sono stati elementi decisivi per fargli seguire la sua vocazione letteraria. La lettura (narrativa, saggistica e poesia) è una delle attività a cui dedica più tempo.

Dichiara spesso di aver cominciato a scrivere “panzane” per raccontare la sua verità attraverso alcuni racconti brevi, pubblicati a partire dal 2006 sul quotidiano Il Sardegna. Seguono una serie di romanzi: Le strade perdute, La maschera sotto la neve e Fratelli di storia. È autore, inoltre, di una poetica della Beat Generation (sulle orme di Jack Kerouac) dal titolo Beat ’n Bebop on the Road,per una Jazz Band. Nel suo curriculum di scrittore non mancano i premi: La maschera sotto la neve ha meritato il primo posto al Concorso Opere d’Autore (Sanremo 2012), mentre il racconto breve Freddo e nebbia si è classificato terzo per gli inediti nello stesso concorso. È stato finalista al Trofeo Penna d’Autore con Le strade perdute. La fotografia è una passione che ha fin da giovane e continua a coltivare.

Il suo blog è marcocasula.wordpress.com (Yoknapatawpha)

La sua pagina Facebook @marcocasula.autore

SCOGLIERE D’OMBRA DI MARCO CASULA (INTRECCI EDIZIONI), 208 PAGINE, 14 EURO

Mirella Dosi
320/5315481

Cs Scogliere dombra Marco Casula.docx

CASULA – SCOGLIERE D’OMBRA.pdf



Print Friendly, PDF & Email
Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Gennaio: 2020
L M M G V S D
« Dic    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it