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Velletri, al via la 6 edizione di “Vengo via con Te”: l’iniziativa contro il fenomeno dell’abbandono dei cani

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Sabato 6 luglio presso la villa Comunale di Velletri dalle 18 in poi

VELLETRI (RM) – L’estate è appena iniziata e, come purtroppo succede ogni anno, si sono già registrati molteplici casi di abbandono di animali lungo le strade italiane.

E già nel fine settimana compreso tra il 30 maggio e il 2 giugno, l’Aidaa (associazione italiana difesa animali e ambiente) ha reso noto di aver registrato oltre 350 chiamate per la segnalazione di cani abbandonati in strada. La mappa degli abbandoni fa registrare il numero maggiore di segnalazioni dalla Puglia, che vanta l’infelice record di 110 abbandoni. Seguono la Sicilia con 54 segnalazioni, la Campania con 44 casi e l’Emilia Romagna con 38 segnalazioni di animali vaganti.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 27/6/2019

Per fortuna i numeri sono decisamente inferiori, almeno per ora, nelle altre regioni

Un fenomeno comunque in crescita, quello dell’abbandono degli animali, stando ai dati registrati negli ultimi anni. Confrontando i dati dei primi tre mesi del 2015 dove si registravano 4300 casi di abbandono, con quelli nello stesso periodo dell’anno successivo i casi rilevati erano in crescita di ben 700 unità.

Tante le iniziative organizzate sul territorio nazionale per cercare di contrastare questo vergognoso fenomeno, come ad esempio la sesta edizione di “Vengo via con Te”, una manifestazione organizzata a Velletri, in provincia di Roma, che intende far conoscere meglio le attività del canile rifugio di via Carano che ospita 110 cani, quindi sensibilizzare le adozioni.

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L’intervista a Giulia Ciafrei vice sindaco di Velletri e assessore ai servizi sociali, politiche abitative, immigrazione, tutela degli animali e Ottavia lavino responsabile Blink Eventi e Comunicazione trasmessa a Officina Stampa del 27/6/2019

Un appuntamento fissato per sabato 6 luglio presso la villa Comunale dalle 18 in poi, dove saranno presenti numerosi cani ospiti del canile e i volontari dell’Associazione Veliterna “Tutela del Cane” che li gestiscono e dove sarà possibile osservare gli amici a quattro zampe sfilare in passerella e decidere quindi se prenotare le adozioni.

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Marino, bosco Ferentano: che fine ha fatto il programma di interventi per il decoro e la pulizia?

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MARINO (RM) – Da area considerata sacra in epoca preromana a ricettacolo di rifiuti d’ogni genere. Questo il triste destino dell’ingresso al bosco Ferentano che a gennaio del 2018 venne bonificato per l’ennesima volta dagli operatori della Multiservizi di Marino.

Operazione quest’ultima, sdoganata dagli amministratori come straordinaria grazie a quello che è stato definito come programma degli interventi messo a punto dall’amministrazione comunale per il decoro e la pulizia a favore dell’intero territorio marinese.

Ma così non appare oggi dove buste nere di plastica, elettrodomestici, scocche di auto, rifiuti ingombranti di vario genere la fanno da padrone di fronte all’ingresso del bosco che rappresenta le ultime vestigia della più vasta Selva Ferentana (Lucus Ferentinae).

Il bosco Ferentano che si affaccia su una delle strade del vino riconosciute nel Lazio, la via dei Laghi, posto ai piedi della città di Marino è sprovvisto  di telecamere o foto trappole e così per gli incivili diventa più semplice gettare l’immondizia ed evitare di essere scoperti.

E tra i soliti rimpalli tra Enti locali e sovracomunali, riguardo le competenze per effettuare la bonifica, il tutto finisce come sempre all’Autorità giudiziaria e nel frattempo passeranno mesi ed anni e i rifiuti aumenteranno sempre di più finché non torneranno le elezioni e qualcun altro si vanterà di aver effettuato un’operazione di decoro urbano.

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Ciampino, Bartolucci: “Quelle procedure di gara d’appalto”

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Ad intervenire sulla questione appalti del Comune di Ciampino è Marco Bartolucci, cittadino ciampinese ed ex consigliere comunale. Ecco la nota:

“Durante la scorsa consiliatura e nel periodo di gestione commissariale, ho seguito da vicino gli affidamenti degli appalti del nostro Comune e più volte mi sono visto costretto a segnalare le molte anomalie riscontrate . Il picco di queste anomalie è stato raggiunto nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di gestione, stampa e notificazione delle sanzioni amministrative del Comando della Polizia Locale”.

Per quest’appalto sono stati effettuati una raffica di affidamenti diretti sempre e soltanto in favore del medesimo appaltatore. È stata, poi, alterata l’essenza stessa del servizio ponendo l’anticipazione delle spese postali per molte decine di migliaia di euro a carico dell’operatore, trasformando l’appalto in una sorta di appalto misto di “postalizzazione” e di “servizi finanziari”.

Insieme ai miei colleghi Daniele De Sisti e Marilena Checchi abbiamo prodotto, durante la scorsa consiliatura, le dovute segnalazioni, facendo richiamo al principio di rotazione, sia all’Autorità Nazionale Anticorruzione che all’allora Segretario Generale e Responsabile Anticorruzione del Comune di Ciampino che, assumendo un suo provvedimento formale già dal 15 dicembre 2017, ne aveva accertato la ripetuta violazione del Codice degli Appalti unitamente all’appalto per il servizio di vigilanza dei beni di proprietà comunale.

A darne ulteriore conferma, ci ha pensato il Consiglio di Stato con la recente sentenza del 5 novembre 2019, n. 7539, con la quale è intervenuto nuovamente sul principio di rotazione negli appalti confermando la sentenza del Tar del Lazio n. 535 del 2018. Con questo pronunciamento viene ribadito uno dei principi cardine per gli affidamenti sotto soglia ovvero il principio della “rotazione” che ha lo scopo di prevenire il formarsi di posizioni monopolistiche fra gli operatori economici nella gestione dei servizi locali. Con questa sentenza si ribadisce inoltre che, nel passaggio da un affidamento diretto ad una successiva procedura con bando, non possa essere invitato l’operatore uscente e questo proprio in virtù del principio di rotazione.

Ma cosa è cambiato nel frattempo a Ciampino? Sembrerebbe nulla! Infatti, a colpi di affidamenti diretti e debiti fuori bilancio, è stata oltrepassata molto abbondantemente, dal dicembre 2017, la soglia del milione e trecentomila euro tra servizio di postalizzazione ed anticipazioe fondi per spese postali ciampinesi. Recentemente poi, pur essendo l’operatore uscente, il “monopolista delle multe” è stato comunque invitato ad una procedura di gara che lo ha poi visto aggiudicatario, violando così per l’ennesima volta il Codice degli Appalti anche in virtù della sentenza citata.

Auspico pertanto che la Sindaco Ballico e la sua maggioranza prestino la massima attenzione alla materia intervenendo con azioni che diano un forte segno di discontinuità rispetto al passato attraverso un rigoroso ed urgente monitoraggio di tutti gli affidamenti nel rispetto della normativa sugli appalti ed a vantaggio dell’economicità ed efficienza dei servizi”. Marco Bartolucci

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Nemi, grosso masso sulla via De Sanctis: sfiorata tragedia

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NEMI (RM) – Un grosso masso è caduto dal costone sovrastante la via De Sanctis a Nemi. La grande roccia si è fortunatamente fermata sul marciapiedi. Sfiorata la tragedia in quanto il masso avrebbe potuto colpire qualche pedone o automobilista di passaggio. Quello della urgente messa in sicurezza del costone sulla via De Sanctis è ormai un problema noto. Anche durante le scorse ondate di maltempo e calamità naturali si sono verificati piccoli smottamenti sempre nello stesso punto.

Questo annoso problema si somma al fatto che ancora sembrano lontani i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sulla Nemorense ormai chiusa da circa un anno, nonostante la Città Metropolitana, su sollecitazione del consigliere di maggioranza a Nemi e metropolitano Giovanni Libanori, abbia stanziato già oltre un milione di euro per l’infrastruttura.

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