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Velletri, Banca Popolare del Lazio: come ti affido una società nonostante il parere contrario del cda(L’inchiesta 4 parte)

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Banca Popolare del Lazio e ispezione della Banca d’Italia. Nell’articolo dello scorso 25 gennaio avevamo parlato della presenza di un nutrito gruppo di ispettori della Banca D’Italia all’interno della Banca Popolare del Lazio con sede a Velletri per tutta la prima metà del 2018 dove è stato poi stilato un verbale che bacchetterebbe pesantemente la Governance ed il Collegio sindacale dell’istituto di credito.

La video inchiesta 4 puntata [Da Officina Stampa del 14/2/2019]

Affidamenti senza garanzie

Un verbale, quello stilato dagli ispettori della Banca d’Italia in cui si fa riferimento ad un episodio in particolare: affidamenti per oltre un milione e seicentomila euro ad una società, che operava al di fuori del territorio naturale della Banca Popolare del Lazio, priva di beni immobili e di quel minimo di garanzie che al contrario vengono rigorosamente richieste a tutti i piccoli risparmiatori. Si tratta della società Protercave SpA con sede a Perugia, amministrata da Gabriele Chiocci, che nel 2012 non appena aperti i conti presso la Banca Popolare del Lazio chiede un affidamento per 1.600.000 euro, tra scoperto di conto corrente ed anticipo fatture che il consiglio di amministrazione della Banca Popolare del Lazio decide di accordare nella misura ridotta di 1.200.000 euro, limitando l’anticipo fatture.

L’Ad di Banca Popolare del Lazio e Protercave SpA

A presentare la Protercave Spa è addirittura l’amministratore delegato della Banca Popolare del Lazio, Massimo Lucidi, che all’epoca dei fatti ricopre la carica di direttore generale. Un Massimo Lucidi che non deve essere rimasto soddisfatto dell’esito dell’operazione, in particolare del taglio di ben €400.000 che il cda aveva operato rispetto all’originaria richiesta di €1.600.000. E al ritorno dalla ferie estive dell’anno successivo, siamo nel 2013, nonostante il parere contrario degli Uffici istruttori della Banca Popolare del Lazio, che avevano segnalato fin dall’inizio la pericolosità dell’operazione, Massimo Lucidi, propone al Consiglio della Banca Popolare del Lazio di concedere una ulteriore sovvenzione per €400.000 alla Protercave SpA.

Convenzione tra il consorzio Apifidi e Banca Popolare del Lazio

I componenti del Cda, alla luce delle relazioni degli Uffici Istruttori respingono la richiesta e dispongono che per la conferma degli affidamenti già concessi venga acquisita una garanzia da un Consorzio di fidi.
Così, nei mesi successivi al settembre del 2013, l’amministratore di Protercave Spa Gabriele Chiocci, già finito sotto processo per i finanziamenti occulti al Senatore Verdini, propone alla Banca Popolare del Lazio o meglio al suo direttore generale Massimo Lucidi, di far acquisire una garanzia fidi dal Consorzio Apifidi Centro Italia, con sede a Perugia.
E così viene stipulata una convenzione tra l’istituto di credito e la Apifidi che garantisce gli affidamenti della Protercave.

Gabriele Chiocci garantisce se stesso?

Ma nessuno sembra accorgersi, al momento della stipula della convenzione che il consorzio Apifidi è rappresentato, nella qualità di Presidente, proprio dallo stesso Gabriele Chiocci che è l’amministratore di Protercave Spa. Sembra quasi di poter esclamare che il Chiocci presidente della Apifidi garantisce il Chiocci amministratore della Protercave Spa.

Il figlio dell’Ad di Banca Popolare del Lazio e l’assunzione nella banca dove Chiocci è consigliere

E chissà se il presentatore Massimo Lucidi, padre di Fabrizio che nel frattempo diviene direttore di filiale della Banca Popolare di Spoleto dove Gabriele Chiocci è consigliere d’amministrazione, si sia mai accorto che alla firma del contratto/convenzione con la Apifidi aveva davanti lo stesso sig. Gabriele Chiocci che aveva conosciuto e presentato in Banca per l’apertura dei conti quale amministratore della Protercave;

Altri 400mila euro a Protercave, con procedura d’urgenza, nonostante i pareri contrari del Cda

Benchè le garanzie del Consorzio Apifidi venissero puntualmente e rapidamente rilasciate fin dai primi di ottobre del 2013, ai primi di dicembre dello stesso anno, quando la situazione finanziaria della Protercave Spa era palesemente compromessa, la Banca Popolare del Lazio, con procedura d’urgenza concede alla Protercave Spa, su proposta di Massimo Lucidi e delibera dell’allora Presidente Renato Mastrostefano, gli ulteriori 400mila euro che andavano a completare la somma richiesta fin dal giugno 2012.

Tanti gli interrogativi sulla situazione rappresentata da Massimo Lucidi al presidente Renato Mastrostefano

Per poter utilizzare e giustificare la procedura di affidamento urgente prevista dall’articolo 40 dello statuto della Banca Popolare del Lazio, viene riportato un fatto: il direttore generale, Massimo Lucidi sottopone alla firma del Presidente la delibera di affidamento urgente sul presupposto, secondo il quale l’urgenza era dovuta all’incompatibilità tra l’immediatezza degli impegni assunti dalla Protercave Spa ed i lunghi tempi di attesa per ottenere le garanzie dal consorzio Apifidi. Siamo ai primi di dicembre 2013 ed il ragionier Massimo Lucidi sembra aver dimenticato che le garanzie del Consorzio Apifidi erano state concesse fin dai primi del mese di ottobre. Per quale motivo dunque il Ragionier Massimo Lucidi ha rappresentato questa situazione all’allora Presidente della Banca Popolare del Lazio, pur di non far passare al vaglio del Cda della stessa Banca l’ulteriore affidamento già in precedenza respinto? Quale era l’interesse del ragionier Lucidi di far ottenere la originaria somma di 1.600.000,00 euro, più volte ridotta e respinta dal cda della Banca Popolare del Lazio, alla Protercave, società per la quale la Banca non avrebbe dovuto mostrare alcun interesse?

Finanziamenti, mancate garanzie e procedure fallimentari

Quest’ultima, infatti era priva di garanzie, operava al di fuori dei territori di competenza della Banca Popolare del Lazio, era rappresentata da un soggetto rinviato a giudizio fin dal 2011 per finanziamenti occulti al Senatore Denis Verdini, aveva innumerevoli situazioni di conflitti di interessi che coinvolgevano anche lo stesso Ragionier Massimo Lucidi in conseguenza dell’assunzione del figlio Fabrizio nella Banca Popolare di Spoleto.
E dopo la concessione di fidi per 1.600.000,00 euro alla Protercave, risulta che quest’ultima non abbia restituito neanche un solo euro di detta somma generosamente elargita dalla Banca Popolare del Lazio, né le fatture scontate, violando i limiti imposti dal Cda che si sono rivelati veritieri, somme che né il Consorzio Apifidi ha garantito e quindi restituito il 50% di detto importo, contestando proprio le modalità di erogazione degli affidamenti. E la Banca Popolare del Lazio non ha immediatamente presentato una denuncia nonostante che fin dai primissimi mesi dell’anno 2014, e cioè dopo neanche trenta giorni dall’ultimo affidamento urgente la Protercave è saltata, presentando prima una domanda di concordato preventivo e successivamente venendo dichiarata fallita.

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Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Ariccia, fervono i preparativi per il ritorno della Sagra della Porchetta

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Il Sindaco Gianluca Staccoli: “Finalmente si riparte. Questa 70^ edizione è un vero e proprio traguardo”

ARICCIA (RM) – Dal 2 al 4 settembre, ad Ariccia, torna la Sagra della Porchetta. Dopo due anni di stop a causa dell’emergenza Covid, quest’anno l’evento, che ha raggiunto la sua 70^ edizione, vede un programma ricco di eventi e di ospiti. 

“Finalmente si riparte. – ha dichiarato il Sindaco Gianluca Staccoli – Questa 70^ edizione è un vero e proprio traguardo. La città di Ariccia sta investendo molto sugli eventi culturali e gastronomici, cercando di favorire l’incontro intergenerazionale e soddisfare quante più richieste possibili. Abbiamo lavorato molto per creare una sinergia tra cittadinanza e attività commerciali, prime fra tutte le fraschette, proprio per far compiere ad Ariccia quello scatto in avanti che la porti a diventare un polo attrattivo che favorisca il turismo di prossimità, con uno sguardo al panorama nazionale e internazionale. Organizzare nuovamente la nostra Sagra – continua Staccoli – significa ridare lustro alle famiglie di produttori di porchetta che ogni giorno concorrono non solo a diffondere il nome di Ariccia in tutta Italia ma che costituiscono un’ossatura fondamentale della struttura economica e sociale della nostra città. Ringrazio tutti coloro che, con impegno ed entusiasmo, hanno collaborato insieme all’amministrazione per rilanciare una tradizione di cui abbiamo tutti sentito la mancanza. Invito i cittadini di Ariccia – conclude il Sindaco – a godere appieno di questi tre giorni e sono certo che dopo le due estati appena trascorse sapremo apprezzare e condividere tutti insieme un momento di gioia e divertimento che rappresenta una reale speranza di ripartenza”. 

L’evento, che avrà il suo fulcro a Piazza di Corte, interesserà, però, anche altre zone della Città, come Portella, Galloro e Borgo S. Rocco. L’inaugurazione della Sagra è prevista per venerdì 2 Settembre alle ore 19:15 a Piazza di Corte. Nel corso della tre giorni i cittadini e i turisti potranno prendere parte a spettacoli musicali, intrattenimento per bambini, spettacoli teatrali e performance di danza. In particolare si segnala la presenza di una cover band di Renato Zero, venerdì 2 alle ore 21:00 in piazza Dante Alighieri; lo spettacolo di Rocco il Gigolò e Gianluca Fubelli, sabato 3 alle ore 21:00 a piazza della corte e lo spettacolo comico di Max Giusti “Va tutto bene”, domenica 4 settembre alle ore 21:00 a piazza della corte. La Sagra si concluderà con lo spettacolo pirotecnico alle ore 23:50. 

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Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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