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Velletri, Banca Popolare del Lazio: l’intervista shock al cliente storico del notaio presidente (L’inchiesta 6 parte)

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Sesto appuntamento con l’inchiesta sulla Banca Popolare del Lazio. Nella scorsa puntata abbiamo parlato della lettera dell’avvocato Ugo Petronio che rimette il suo mandato nei confronti dei suoi clienti che gli sono stati presentati dallo studio notarile Capecelatro. 

L’intervista integrale al cliente storico dello studio notarile Capecelatro trasmessa nel corso della trasmissione del 28/2/2019 di Officina Stampa

Quest’ultimo ritiene che l’usucapione tra padre e figlio sia l’unica via percorribile per liberare i garanti del debito dai propri beni e per evitare che questi venissero presi dalla banca.

Praticamente il cliente storico dello studio del notaio Edmondo Maria Capecelatro che ha dichiarato che con il suo gruppo portava allo studio notarile almeno 50 atti l’anno, risulta garante di un debito della società Building House Srl nei confronti della banca per oltre 1 milione di euro. Come liberare i garanti del debito dai propri beni per evitare che questi venissero presi dalla banca? Il cliente storico dice che su consiglio dello studio notarile Capecelatro richiede l’usucapione dei beni del padre e del cognato.

Il cliente dello studio notarile Capecelatro sapeva bene che l’usucapione era un espediente, tanto che un suo amico avvocato lo aveva messo in guardia. Il cliente dello studio notarile e debitore della Banca Popolare del Lazio quindi critica l’operazione orchestrata dallo studio Capecelatro.

Oggi quanto valgono le azioni della Popolare del Lazio? Ha risposto il cliente storico: “sono invendibili” fffffffffff

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ASL Roma 6, all’ex ospedale di Genzano analisi tamponi Covid-19 in sole 4 ore: una conquista per il territorio

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Il laboratorio di biologia molecolare del Nuovo Ospedale dei Castelli, collocato nell’ex Ospedale di Genzano, comincerà a trattare i tamponi Covid-19.

Si potrà dunque avere nel territorio della ASL RM 6 il risultato dell’analisi entro circa 4 ore contro le oltre 48 attuali.

Una conquista per il territorio e per i promotori di questa iniziativa.

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Nemi, Giunta comunale irregolare e atti privi di validità

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NEMI (RM) – Giunta comunale non regolare a Nemi dopo che la consigliera Edy Palazzi non risulta più essere assessore e vicesindaco.

Lo statuto del Comune, infatti, all’articolo 28 secondo comma prevede che la Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero minimo di due Assessori fino a un massimo di quattro.

Eppure, nonostante ci si trovi di fronte ad un esecutivo che da statuto comunale risulta essere formalmente irregolare, in quanto attualmente formato dal solo sindaco Alberto Bertucci e da un solo assessore Pietro Pazienza, sono state ugualmente pubblicate sull’Albo Pretorio alcune delibere di Giunta per le quali è lo stesso Segretario comunale a rilevarne la mancanza di validità. “Il Segretario Comunale – si legge in ognuna delle delibere – rileva che la presente delibera è inficiata di invalidità, in quanto non è osservato il disposto di cui all’art. 28 comma 2 dello Statuto Comunale”.

Una situazione che ha del paradossale quella che si è venuta a creare, dove il governo locale di Nemi – composto da due sole persone – pur trovandosi in una condizione di non regolarità, mancando un assessore per poter avere il minimo sindacale di Giunta previsto dallo statuto comunale, delibera ugualmente degli atti che però sono privi di qualsiasi validità tanto che dal gruppo consiliare di opposizione di “Ricomincio da Nemi” lo scorso 20 marzo è stata presentata una mozione per “l’immediato ritiro di tutte le delibere illegittime e l’immediato ripristino della Giunta Comunale”.

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Genzano di Roma. Covid-19. La proposta di Italia Viva: riaprire ospedale di Genzano per analizzare i tamponi

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GENZANO DI ROMA (RM) – Covid-19, la proposta di Italia Viva: riaprire ospedale di Genzano per analizzare i tamponi.

L’approfondimento di Chiara Rai con il Coordinatore provinciale (IV) Luca Andreassi.

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