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Velletri, Banca Popolare del Lazio: quella lettera anonima di “soci e dipendenti coraggiosi” – Prima parte

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VELLETRI (RM) – Banche cooperative, tutela dei soci: l’accesso a mutui e finanziamenti è per tutti o per pochi fortunati? Le banche popolari, soprattutto negli ultimi anni, sono cresciute e sono state tra le protagoniste più attive del consolidamento del sistema bancario nazionale. In questo percorso di crescita, la struttura dei portafogli creditizi si è avvicinata a quella delle banche tradizionali, in particolare per gli intermediari più grandi. Nel processo di convergenza non sono comunque venute meno alcune caratteristiche proprie delle banche popolari, in particolare il peso del credito erogato alle imprese. La prevalenza tra i prenditori di società di piccole e medie dimensioni si riflette in livelli di concentrazione nei portafogli creditizi inferiori alla media del sistema bancario italiano.

Iniziamo un viaggio alla scoperta delle banche popolari. Cominciamo con la Banca popolare del Lazio

Lo spunto è stato dato da una lettera anonima che circola per il territorio di Velletri e vicinanze dalla scorsa primavera. È stato un gruppo di soci a scriverla, soci che intendono rimanere anonimi per paura di “ripercussioni”.

Nella lettera parlano sostanzialmente di una presunta azione da parte dei vertici aziendali che, per vedersi garantito il rinnovo delle poltrone, avrebbero concesso crediti e affidamenti che nell’era Mastrostefano (ex presidente della Banca Popolare del Lazio) mai sarebbero stati affidati “perché lui aveva ben chiari gli obiettivi della banca e tra l’altro aveva puntato, nelle ultime nomine, su amministratori laureati e non a “cariche lasciate in eredità a figli di dirigenti e amministratori”.

L’accusa dei “soci e dipendenti coraggiosi”: aumento dei costi di gestione e siluramento di amministratori e dipendenti non asserviti

Il risultato per assicurarsi la poltrona, secondo le accuse dei “soci liberi” sarebbe stato un notevole aumento dei costi di gestione e il siluramento degli amministratori e dipendenti “non asserviti” addirittura a “discapito della produttività” della banca stessa. “Poiché la Banca produce reddito solo dai servizi – scrivono i soci – cioè dalle commissioni a carico dei clienti della banca e quindi soprattutto a nostro carico, sarebbe stato indispensabile che i costi di gestione fossero drasticamente ridotti”.

Consiglieri, presidente e quei presunti conflitti di interesse nelle delibere di affidamento di finanziamenti

Una domanda essenziale che fanno i soci della popolare è se alcuni consiglieri e il presidente abbiano mai dichiarato i propri conflitti d’interesse nelle delibere di affidamento di finanziamenti concessi a propri clienti e o amici (a tal proposito si vocifera che proprio per questo motivo si sarebbe dovuto dimettere il consigliere Giancarlo Natalizia e altri lo starebbero seguendo)?

Il caso del consigliere comunale Salvatore Ladaga

Le domande che i “soci liberi” rivolgono ai vertici sono tante. Iniziamo da un quesito che coinvolge un politico e amministratore di Velletri Salvatore Ladaga. Il presidente Notaio Edmondo Capecelatro, può chiarire ai soci se sia vero che ha stipulato un atto con il quale ha consentito al signor Salvatore Ladaga di liberarsi dei suoi beni immobili perché lo stesso Ladaga era debitore nei confronti della Banca Popolare del Lazio? La banca ha impugnato avanti il Tribunale di Velletri tale atto stipulato dal suo stesso presidente per annullarlo e così è stato.

[VIDEO] – IL CONSIGLIERE COMUNALE A VELLETRI PAOLO TRENTA (M5S) OSPITE DELLA PUNTATA DI OFFICINA STAMPA DEL 6/12/2018 

Il consigliere comunale a Velletri Paolo Trenta (M5s) ospite del programma Officina Stampa per parlare delle Banche Popolari

 

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Nemi, escursionista si frattura la gamba mentre passeggia nel bosco

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NEMI (RM) – Escursionista cade a terra e si frattura una gamba. E’ successo oggi a Nemi quando uno di due turisti di Roma, mentre passeggiavano lungo i sentieri boschivi tra Genzano e Nemi dirigendosi verso la valle del lago, è caduto procurandosi la frattura alla gamba.

L’amico ha subito avvisato i soccorsi chiamando il 112. Immediato l’intervento dei militari della stazione dei carabinieri di Nemi che hanno provveduto insieme ai Vigili del Fuoco a soccorrere il malcapitato. Il ferito è stato trasportato all’ospedale romano del San Giovanni dove è stato ricoverato in codice rosso.

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ASL Roma 6, emergenza Covid-19: infermieri a domicilio. Consegnate le prime due vetture dedicate al servizio

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Per sostenere le fragilità nel contesto della Emergenza del Covid-19 sono stati potenziati ulteriormente i servizi territoriali. Prende, infatti, forma e sostanza, l’attività di Assistenza Proattiva Infermieristica (API) della ASL Roma 6: consegnate le prime 2 delle 4 vetture a disposizione del servizio. L’API si occupa di intervenire a domicilio e/o da remoto per far fronte ai bisogni di salute sia legati che non legati al COVID-19.

A questo si aggiunge il compito di gestire le persone con patologie croniche con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio, dei casi confermati COVID-19 e il monitoraggio e gli interventi su strutture residenziali sociosanitarie e socio assistenziali.

Al momento l’API sta svolgendo:

  • · tamponi sulla postazione drive-in
  • · prelievi per sieroprevalenza
  • · visite a domicilio per valutazione clinica, tamponi, prelievi
  • · sempre a domicilio consegna il Kit doctor covid e guida al suo utilizzo
  • · coadiuva con Servizio Igiene e Sanità Pubblica per indagine epidemiologica

Il compito dell’infermiere di famiglia e comunità (IFeC)

Per il supporto alla famiglia e la comunità ad affrontare tutte le criticità assistenziali che saranno presenti nelle persone negativizzate COVID-19 interviene l’Infermiere di Famiglia e Comunità.

L’IFeC ha la funzione di garantire la continuità assistenziale nell’area della fragilità/cronicità. Lavora direttamente nelle case degli utenti, attivando i servizi di supporto di tipo socio-sanitario. Le attività integrate dell’IFeC e dell’API sono la garanzia di una presa in carico proattiva, favorendo il passaggio fra setting assistenziali dedicati e personalizzati.

“Sostenere ed aiutare le persone fragili è una nostra priorità e con grande sforzo e grande impegno di tutti stiamo mettendo in campo tutte le iniziative necessarie. Il dinamico evolversi della situazione epidemiologica – spiega il Direttore Generale della ASL Roma 6, Narciso Mostarda -, ha di fatto modificato l’assetto delle attività erogate dalle Aziende Sanitarie e a livello territoriale: Cure Primarie-Cure Intermedie. L’emergenza determinata dall’infezione da Covid 19 rende indispensabile mettere in campo una serie di misure per ri-orientare e rideterminare l’assistenza delle persone Fragili e Croniche, COVID-19 Positivi e COVID-19 Negativi: iniziative relative alla prevenzione, monitoraggio e presa in carico della persone a livello territoriale, attraverso la profilazione di questionari che presuppongono un contatto attivo. Tali iniziative – continua Mostarda – hanno l’obiettivo di offrire una adeguata gestione territoriale, anche attraverso azioni di contenimento atte a ridurre la diffusione del contagio. La gestione di questa tipologia di pazienti in ambito territoriale risulta una delle principali sfide dei sistemi sanitari Regionali e delle Aziende sanitarie. Il nostro progetto, è sviluppato in linea con la disposizione della Regione Lazio “Programma di potenziamento delle Cure Primarie – Emergenza COVID-19”.

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Grottaferrata, tornano i prodotti a Km0: riapre il Mercato Contadino

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GROTTAFERRATA (RM) – Torna il Mercato Contadino a Grottaferrata dopo il periodo di pausa “forzata” a causa delle normative anti Covid-19.


L’appuntamento con i prodotti a Km0 si svolgerà, come consueto, tutte le domeniche nell’area di piazza De Gasperi dalle 8,30 alle 13,30 a partire da domani.

I volontari dell’’Associazione APS KM0” e dell’’Associazione Carabinieri in congedo” inviteranno le persone ad attendere il proprio turno nel rispetto della distanza di sicurezza. E’ stato infatti previsto un piano di sicurezza per il rispetto delle norme sulle distanze fra i banchi dei produttori agricoli e il controllo dell’afflusso dei consumatori che in questo periodo di chiusura hanno comunque usufruito delle consegne a domicilio delle singole aziende agricole e dell’organizzazione del mercato contadino. Ogni singolo banco sarà delimitato da nastri segnaletici e non potranno essere effettuate degustazioni, infine, sia gli operatori che i consumatori indosseranno guanti e mascherine.

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