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Castelli Romani

Velletri, Banca Popolare del Lazio: quell’operazione definita “truffaldina” (L’inchiesta 5 parte)

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Prosegue l’inchiesta su Banca Popolare del Lazio e sugli affidamenti a società senza garanzie, sui conflitti d’interesse non dichiarati e sulle “doppie vesti” di alcuni componenti del consiglio di amministrazione e della stessa presidenza che si trovano a gestire casi dai quali sarebbe opportuno che si astenessero.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa lo scorso 21/02/2019

Nella scorsa puntata abbiamo parlato della società Protercave S.p.a. amministrata da Gabriele Chiocci, una persone che in questa storia ricopre tre ruoli: amministratore della Protercave SPA, presidente della Apifidi Centro Italia che garantisce l’affidamento per la Protercave SPA (Chiocci che garantisce Chiocci ricordate?) e componente del cda della Banca Popolare di Spoleto dove, caso vuole, nello stesso periodo è stato assunto il figlio di Massimo Lucidi, attuale Ad della Banca Popolare del Lazio, come dirigente di una filiale in Roma Prati.

La Protercave è stata presentata proprio dall’attuale Ad Massimo Lucidi e affidata per un milione e 600 mila euro senza garanzie.

Quella lettera dell’avv. Petronio che coinvolge lo studio del notaio Capecelatro

Al termine di questa prima parte la giornalista Chiara Rai, conduttrice di Officina Stampa ha poi letto una lettera che coinvolge un’altra volta, dopo il caso della Millenium e del consigliere di maggioranza Salvatore Ladaga, l’attuale presidente della Banca Popolare del Lazio Edmondo Maria Capecelatro, storico notaio di Velletri.

La lettera è scritta dall’Avvocato Ugo Petronio il 12 giugno del 2017 e indirizzata a Alessandro Di Giacomantonio, Manolo Di Giacomantonio e Patrizia Mattacchioni con oggetto cause di usucapione davanti al Tribunale di Velletri riferite a vari procedimenti relativi Alessandro Di Giacomantonio, Elvezio Di Giacomantonio, Manolo Di Giacomantonio e Patrizia Mattacchioni. La lettera fa inoltre riferimento ad una precedente lettera datata 5 maggio 2017 indirizzata a Loris Di Giacomantonio. Per chiarezza specifichiamo che Elvezio è il padre di Loris e Patrizia Mattacchioni è la cognata di Loris).

Una situazione definita “temeraria” e “truffaldina”

Ma cosa dice la missiva? In pratica l’avvocato Petronio rimette il suo mandato nei confronti dei suoi clienti Di Giacomantonio, che gli sono stati presentati dallo studio notarile Capecelatro, perché il 5 maggio la Banca Popolare del Lazio si è costituita con un atto d’intervento rispetto una situazione definita dallo stesso Petronio “temeraria e truffaldina” di cui lo stesso Petronio dichiara di non esserne al corrente sebbene gli atti confermino invece il contrario.

La vicenda

Di che parliamo? Praticamente Loris Di Giacomantonio, cliente storico del notaio Capecelatro che con il suo gruppo portava allo studio notarile almeno 50 atti l’anno, risulta garante di un debito della società Building House Srl nei confronti della banca per oltre 1 milione di euro. Come liberare i garanti del debito dai propri beni per evitare che questi venissero presi dalla banca?

Su consiglio del Notaio Capecelatro di cui ricordiamo che sia Elvezio che Loris sono clienti storici, i signori Di Giacomantonio Alessandro (figlio di Elvezio garante) e Patrizia Mattacchioni (cognata di Loris) si “mettono contro i garanti Loris ed Elvezio” per richiede l’usucapione dei beni del padre e del cognato (si proprio quelli a garanzia del mutuo concesso dalla banca).

Un particolare molto singolare in quanto il figlio avrebbe cominciato ad usucapire quando aveva 15 anni. Rispetto a questa operazione, iniziata in sordina, non appena la Banca, ignara dei fatti descritti, ne viene a conoscenza, si mette ovviamente di traverso e Petronio sentita puzza di bruciato rimette il mandato e lo fa nero su bianco con la famosa lettera letta in studio da Chiara Rai, nella quale l’avvocato ravvede nella proposizione dei giudizi di usucapione anche un comportamento definito dallo stesso come “truffaldino” ai danni della Banca Popolare del Lazio e nella quale fa altresì presente che i clienti gli erano stati indirizzati dal “Dott. Scotti dello Studio Capecelatro di Velletri”.

Dagli atti risulta che tutti sapevano tutto

Lo studio del notaio Capecelatro affida i suoi clienti Di Giacomantonio all’avvocato Ugo Petronio tanto che il legale addirittura elegge domicilio a Velletri in Piazza Cairoli, 44 proprio presso lo studio del Notaio Capecelatro.

Il notaio che in pratica con questa operazione non fa certo gli interessi della banca si espone ancora di più. Come? Il 10 ottobre 2016 sottoscrive addirittura una relazione detta “ipocatastale” richiesta dal Giudice dell’usucapione e depositata dai Di Giacomantantonio per mezzo del loro legale Petronio, quale atto istruttorio necessario per ottenere la sentenza di usucapione.

Gli atti parlano chiaro

Allora Petronio sapeva? Gli atti parlano chiaro: nella relazione ipocatastale depositata quasi un anno prima della lettera in cui dichiarava di non sapere si certifica dell’esistenza del credito della banca.

Il notaio presidente e quell’atto che sottrae di fatto i beni immobili alla garanzia del credito della Banca Popolare del Lazio

Ma non è finita perché il notaio Capecelatro prima della procedura di usucapione poi naufragata pur sapendo che sia Loris Di Giacomantonio che Elvezio avevano già in precedenza prestato garanzie fideiussorie dal 2007 per gli affidamenti concessi dalla Banca Popolare del Lazio, stipula il 22 febbraio 2011 addirittura un contratto di Mutuo con il quale iscrive ipoteca sui beni di Di Giacomantonio Elvezio ed a favore della Banca di Credito Cooperativo di Roma, sottraendo di fatto i beni immobili alla garanzia del credito della Banca Popolare del Lazio.

Il notaio Pistilli (associato Capecelatro) e il mutuo su un immobile abusivo

Successivamente il 6 luglio 2011 il notaio Paolo Pistilli, associato dello studio notarile Capecelatro, stipula un mutuo a favore del gruppo Di Giacomantonio con garanzia reale su un appartamento ad uso ufficio a Lariano.

L’immobile in sede di espropriazione immobiliare promossa dalla Banca Popolare del Lazio nei confronti dei Di Giacomantonio Loris ed Elvezio è risultato totalmente abusivo essendo in realtà un piano PilotY come è stato accertato dal consulente tecnico nominato dal Giudice dell’esecuzione e come risultava evidente dalla lettura dell’atto di provenienza con il quale la società Elios 88 aveva venduto il detto piano piloty ai Di Giacomantonio in data 22 novembre 2004.

Quei “buoni consigli” che non hanno funzionato

Nell’ulteriore tentativo di salvare i beni dei debitori, quindi scatta poi l’idea dell’usucapione che però va male e che succede? Petronio alza le mani e i Di Giacomantonio perdono tutto. Per loro i “buoni consigli non sono funzionati” nonostante tutti i tentativi fatti per far andare in porto l’operazione “purgazione”.

Castelli Romani

Nemi progetto Charmed: viaggio “milionario” tra finanziamenti e immobili. I° parte

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NEMI (RM) – I primi giorni del 2017 viene presentato presso la sala conferenze “Specchio di Diana” un progetto europeo di promozione del territorio di Nemi e dei Castelli Romani, denominato “Charmed”.

La Commissione europea ha assegnato circa 2.5 milioni di euro questo progetto inserito nell’ambito del programma Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie RISE Ricerca e Innovazione.

Il progetto è stato presentato da un consorzio di piccole imprese e università ed è incentrato sul comune di Nemi considerato da questo “consorzio e università” come modello per la realizzazione “di una comunità verde di nuova concezione”, dove ricreazione, benessere e salute della popolazione vengono promossi, valutandone l’impatto ecologico, economico e sociale.

Questo progetto finanziato per oltre due milioni dovrebbe portare a Nemi “un turismo della salute” che coinvolga sia la popolazione locale, sia i turisti, in particolare quelli in età pensionabile. Dal 2017 a oggi poco o nulla si è visto ancora di questo “turismo della salute”.

“L’obiettivo – hanno detto gli organizzatori nel 2017 – è fornire un modello di auto-sostenibilità socio-economica, dove un sano invecchiamento può essere promosso in sinergia con le attività locali.

Il territorio godrà così della possibilità di sviluppare attività quali l’orticoltura sociale e terapeutica, programmi di sensibilizzazione culturale, escursioni a piedi, mangiare sano, miglioramenti urbanistici, attività basate su salute e trasporto verde, ed il tutto costituirà la base per una concreta innovazione socio-economica.

In Charmed confluiscono le competenze scientifiche e socio-economiche di università e piccole imprese di Italia, Regno Unito, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Germania e Paesi Bassi, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura socio-economica alternativa per lo sviluppo di un turismo basato sul miglioramento del benessere fisico e psicologico per i residenti e i visitatori.

Per questo progetto, hanno detto gli organizzatori, vengono utilizzati nuovi strumenti di analisi scientifica e socio-economica, volti a valutare la qualità della vita e il benessere personale. L’impiego di metodi scientifici innovativi quali immunologia e analisi di campioni ematici della popolazione, analisi di suolo, aria, acqua e di prodotti alimentari tipici costituiranno lo strumento per una reale valutazione della salute e del benessere. Gli specialisti in salute e orticultura saranno addestrati per stimolare l’economia locale e l’occupazione all’interno della Comunità, e delle azioni intraprese verrà valutato l’impatto economico complessivo, mediante il calcolo costo-beneficio per la salute”.

Alla presentazione del progetto era presente anche il Sindaco Alberto Bertucci che ha speso parole importanti per Charmed

Per l’Università di Camerino partecipa il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, con la collaborazione delle dottoresse Roberta Censi e Manuela Cortese.

La professoressa Piera Di Martino è stata da noi contattata più volte ma si è resa indisponibile a dare delle risposte. O meglio la stessa ha asserito che i risultati dello studio si daranno al termine del progetto che però fattivamente nessuno o pochi hanno percepito sul territorio. La professoressa non ha dato riscontro neppure via mail (1 giugno 2020) dove le si chiedevano delle informazioni.

SUL SITO INTERNET https://www.charmed-nemi.eu/ si legge che i partners del progetto Charmed sono tre:

  1. PILOTALITY (PILO), established in the Netherlands
  2. BVA (BVA), established in Denmark
  3. SARA SCARSELLETTA, established in Italy

Sara Scarselletta, responsabile per l’Italia, è consigliera comunale di maggioranza a Nemi con l’amministrazione guidata da Alberto Bertucci.

I partecipanti al progetto Charmed sono:

Percuros, Progredum, Preventia, Tacit Bio, Bournemouth University, Leiden University Medical Center, NP Immobiliare, Teco Medical Group, Unicam, VDM, Uniwersytet Jagiellonsky W Krakowie, Castelli Romani Green Tour, Augeas e Max Planch Gesellchaft

Questo programma Horizon 2020 è molto interessante. Sono diversi i consorzi che hanno presentato dei progetti che hanno ricevuto sostanziosi finanziamenti europei. E spesso i partecipanti a questi progetti sono soggetti che si ritrovano in più situazioni.

La figura del Coordinatore responsabile di Charmed

Il Coordinatore responsabile di CHARMED è Alan Chan. Sul sito ufficiale Charmed è indicato un indirizzo: Zernikedreef 8, 2333CL Leiden, The Netherlands ma fisicamente Alan Chan si vede molto spesso a Nemi, forse proprio a causa di questo questo progetto che deve coordinare.

Alan Chan deve amare molto Nemi, a tal punto da aver acquistato ben 12 proprietà tra immobili e terreni nel Comune di Nemi insieme a una signora tedesca, tale Katja Bierau, fondatrice di una compagnia tedesca PILOTALITY (PILO) che nel progetto CHARMED risulta tra i tre partners con sede in Netherlands.

Ecco le proprietà:

  • Piazza Roma, 20 – piano T
  • Via Solferino, 32 – piano 1
  • Via del Municipio, 15 – piano T
  • Vicolo delle Scalette, 10 – piano 1
  • Via dei Laghi, 2 – piano T-1
  • Via dei Laghi, 14 – piano T
  • Corso Vittorio Emanuele, 32 – piano 1
  • Via Principe Umberto, 5 – piano T-1-2
  • Via Nemorense, 39 – piano T Int 1
  • Via Nemorense, 39 – piano 1 Int 6
  • Terreno censito al Foglio 1 Particella 923
  • Terreno censito al Foglio 3 Particella 380

Katja Bierau risulta essere molto presente nel panorama di Horizon 2020. Basta navigare in rete per scoprire che c’è anche un altro progetto che si chiama ACORN presentato dal consorzio ACORN che ha goduto di un finanziamento europeo nell’ambito del progetto Horizon 2020.

Horizon 2020 è un programma che ha lo scopo di garantire, con una dotazione di circa 80 miliardi di Euro, la competitività dell’Europa nel periodo 2014 – 2020, favorendolo lo sviluppo della ricerca scientifica di altissima qualità, rimuovendo le barriere all’innovazione e incoraggiando la partnership fra pubblico e privato. Dal 2021 (e fino al 2028) entrerà in vigore il Programma Quadro Horizon Europe con una dotazione di oltre 100 miliardi di euro.

I massimali di finanziamento per azioni di ricerca ed innovazione sono del 100% a fondo perduto, mentre per azioni solo di innovazione sono del 70%, sempre a fondo perduto.

Inoltre vi è un’unica tariffa flat del 25% e, pertanto, non vi è alcuna differenza tra Univesità ed Imprese, soggetti pubblici e privati, Piccole Medie e Grandi Imprese.

Sostenendo la ricerca e l’innovazione, Horizon 2020 è un bando eruopeo che si struttura su tre priorità: eccellenza scientifica, leadership industriale, sfide della società.

Il consorzio ACORN gode della partecipazione di diverse realtà come del resto succede per CHARMED

Tanto sono attivi e partecipi Alan Chan e Katja Biereau che li ritroviamo insieme anche nel progetto ACORN. Alan Chan è fondatore di PERCUROS, una compagnia tedesca che si occupa di immunoterapia e oncologia che oltre ad essere uno dei partecipanti del progetto CHARMED è componente del consorzio ACORN.

Insieme a Chan con PERCUROS, c’è anche Katjia Bierau con la sua PILOTALITY (PILO)

PERCUROS è nata nel 2006 mentre PILOTALITY NEL 2010. Il progetto ACORN ha goduto di un finanziamento erupeo di 1 milione di euro a settembre del 2018. Sia nel progetto CHARMED che ACORN è presente tale VDM di Veronica De Marchis

Termina qui questa prima parte del nostro “viaggio “milionario” tra finanziamenti e immobili”. Presto la seconda parte.

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Castelli Romani

Nemi, emergenza Covid rientrata: riapre il Comune

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Riaperto al pubblico oggi dalle 12:30 il Comune di Nemi dopo due giorni di chiusura a seguito dell’accertata positività al Covid di un dipendente Comunale. Il Sindaco Alberto Bertucci ha revocato la precedente ordinanza di chiusura e disposto la riapertura. Il Municipio ha riaperto a seguito dell’esito negativo dei tamponi effettuati al tutto il personale comunale.

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Castelli Romani

Ariccia, spara alla moglie e poi si uccide

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I corpi di due anziani, un uomo e una donna rispettivamente di 87 e 85 anni, sono stati trovati senza vita questa mattina poco dopo le 9 in un appartamento ad Ariccia, ai Castelli Romani. Si tratterebbe, a quanto si apprende, di un omicidio-suicidio:  è stato infatti ritrovato un biglietto scritto dall’uomo nel quale veniva annunciato il folle gesto.

L’anziano avrebbe sparato a sua moglie e si sarebbe tolto la vita. I carabinieri, giunti subito sul posto, hanno trovato e sequestrato la pistola, detenuta legalmente dall’uomo.

In base a quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine dell’omicidio-suicidio ci sarebbe la sofferenza della donna, gravemente malata. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Velletri.

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