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Velletri, “La mia libertà-Note in carcere”. Cangemi: “Stiamo realizzando il sogno di Franco Califano”

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VELLETRI (RM) – Sulle note de “La mia libertà” si è aperto il concerto al carcere di Velletri, seconda tappa del progetto ‘La mia libertà-Note in carcere’ promosso dal vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, in collaborazione con l’agenzia Joe&Joe, dedicato a Franco Califano. A salire sul palco della casa circondariale, il cantante, musicista, celebre volto televisivo, Marcello Cirillo e l’eclettico Mario Zamma, attore e imitatore del Bagaglino.

“Una delle ultime esibizioni in pubblico di Califano fu proprio al carcere di Velletri, quando ero assessore regionale, e mi disse che avrebbe voluto portare la musica in tutti gli istituti. Stiamo realizzando il suo sogno e per questo ringrazio le direzioni delle carceri e gli artisti che hanno aderito a questa iniziativa” ha detto Cangemi dal palco, insieme al direttore Maria Donata Iannantuono, rivolgendosi ai detenuti che hanno accolto con una ovazione l’esibizione dei due artisti.

Zamma ha trascinati il pubblico prima con un assaggio del suo ultimo lavoro teatrale, Sbussolati, e poi con una esilarante carrellata di imitazioni portando sulla scena i suoi cavalli di battaglia: da De Mita a Costanzo, fino a Ornella Vanoni fino a un toccante Troisi. A tutta musica italiana la seconda parte dell’evento, protagonista Marcello Cirillo e la sua band, con il contributo direttamente da Cuba, Irina Arozarena. Cirillo ha distribuito una copia del testo ‘La mia libertà’ che i detenuti e gli ospiti hanno cantato a squarciagola con l’artista accompagnandolo in un crescendo di entusiasmo in tutti i brani che hanno riempito di musica e partecipazione il teatro del carcere di Velletri. Prossima tappa della rassegna ‘La mia Libertà-Note in carcere’, l’istituto penitenziario Regina Coeli, lunedì 29 luglio alle ore 10 con il bis di Marcello Cirillo e Mario Zamma.

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Frascati, maxi rissa nella notte a colpi di bottiglia: in manette 5 ragazzi

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FRASCATI (RM) – Questa notte, poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Frascati con l’ausilio di quelli del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati sono intervenuti in forze per sedare una violenta rissa avvenuta in piazza Monte Grappa a Frascati.

A dare l’allarme sono stati due Carabinieri in borghese, liberi dal servizio, che assieme ai colleghi giunti in forze sono riusciti ad arrestare 5 giovani mentre altri 7 sono fuggiti, ma sono in corso di identificazione.

In manette sono finiti un romano di 23 anni, di Rocca di Papa, nullafacente e con precedenti, e 4 cittadini albanesi di 19, 22, 25 e 26 anni, tutti operai incensurati. Il 23enne dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente poiché nel corso della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 4 grammi di cocaina e 75 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita mentre, al 26enne albanese i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico.

Per questo motivo è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca.
Gli arrestati e gli altri, fuggiti all’arrivo dei Carabinieri, alcuni in evidente stati di ebbrezza, si sono fronteggiati colpendosi con violenti calci e pugni, utilizzando anche alcune bottiglie di birra, prima che i due militari in borghese intervenissero, subito dopo aver dato l’allarme alla centrale operativa di Frascati. Riportata la calma due di loro sono stati medicati presso il pronto soccorso di Frascati e dimessi con pochi giorni di prognosi, a seguito delle ferite ed escoriazioni riportaste durante la rissa.

Gli arrestati sono stati portati in caserma dove solo il 26enne albanese è stato trattenuto mentre, gli altri sono stati condotti presso le rispettive abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Genzano, la panchina “triste” torna a seminare zizzania e polemiche

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Da non credere quante ne ha passate questa panchina. E pensare che ancora desta polemiche. Partita dalla cima della via dell’Infiorata, indovinate dove ha trovato casa? Di fronte al ristorante I Mascelloni. Anche se non dovesse essere la stessa panchina… Magari è una parente, sorella o cugina.. È simile, della stessa fattura… E che c’azzecca? Perché è stata messa lì?

Ricordate la storia della panchina triste? Basta leggere questo post pubblicato su Facebook per ripassare il suo trascorso

In realtà qualcuno si è chiesto, ma di punto in bianco chiunque può arredare la città come vuole? Possibile? Sembra davvero incredibile ma è vero. E poi è approdata proprio nella trafficatissima via Sebastiano Silvestri. Peccato non ce ne siano altre di panchine come questa. Chi ha concesso l’autorizzazione per installarla? E’ stato deciso un cambio dell’arredo urbano? Oppure ci sono figli e figliastri. Anche altri negozianti vorrebbero una panchina di fronte lo loro attività ma invece niente, evidentemente non a tutti è concesso.

Ebbene succede che la polizia locale ha fatto dei controlli in quella strada e a quanto risulta avrebbe contestato la posizione di una panchina mobile in plastica messa fuori su suolo pubblico da un negozio durante il giorno ma non la celebre panchina saldamente installata sul marciapiedi di fronte l’osteria pizzeria I Mascelloni. Perché? I proprietari sono forse più belli. Ci sono forse cittadini di serie A e di serie B? Perché alcuni esercizi hanno la panchina proprio di fronte e altri no? Fatto sta che la panchina tanto contestata ha creato problemi anche dove si trova adesso.

Le opzioni sono due. La prima è che ognuno mette la panchina che vuole e nessuno dice nulla e la seconda è che le panchine “abusive” e non autorizzate vengano immediatamente rimosse! Insomma o tutti o nessuno. Se si è in democrazia. Altrimenti si potrebbe pensare che ci sia una sorta di discriminazione. E non è giusto!

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Settembre grottaferratese, #Grottaferrataincontra: al via con Paolo Di Paolo

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GROTTAFERRATA (RM) – Inizia oggi alle ore 18 a Palazzo Grutter (via Garibaldi 20) la prima edizione di #GrottaferrataIncontra, rassegna di cinque appuntamenti in programma fino a fine mese.

Palazzo Grutter, sede di rappresentanza del Comune di Grottaferrata, apre le porte a dialoghi su attualità, politica, cultura attraverso le parole e le esperienze di grandi protagonisti della Storia, rilette da autorevoli firme del nostro tempo.  Si comincia domani alle 18 con lo scrittore Paolo Di Paolo che attraverso l’attualità della raccolta di articoli dal titolo Cialtroni (Rizzoli 2019) ripercorrerà l’epopea giornalistica e umana di Indro Montanelli, in questo 2019 che segna anche il 110^ anniversario della nascita del più grande giornalista italiano del Novecento.  Paolo Di Paolo (Roma 1983) è autore di diversi romanzi fra cui Mandami tanta vita (Feltrinelli, finalista Premio Strega 2013).  Di Montanelli, prima del nuovo volume intitolato Cialtroni, ha curato La mia eredità sono io (Bur 2008), Nella mia lunga e tormentata esistenza (Rizzoli 2012) e ha dedicato alla sua figura Tutte le speranze (Rizzoli 2014, Premio Benedetto Croce).  Lo scrittore sarà intervistato dal giornalista Daniele Priori.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DI #GROTTAFERRATAINCONTRA

La prossima data della rassegna sarà domenica 15 settembre, sempre a Palazzo Grutter, sempre alle 18, quando arriveranno in città i dantisti Aldo Onorati e Massimo Desideri per discutere sulla modernità del pensiero di Dante Alighieri. Le date successive in programma: sabato 21 con la presentazione della biografia di Marco Pannella, Una libertà felice: la mia vita con Matteo Angioli, martedì 24 settembre quando si riderà con Stanlio e Ollio: una risata lunga 90 anni con Enzo Pio Pignatiello e Ignazio Gori, per concludere, domenica 29 settembre, con l’intervento del professor Claudio Puoti che presenterà a Grottaferrata il gruppo social TU – Tratti Umani in una serata dibattito dedicata al tema Migrante, profugo: persona.



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