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Castelli Romani

Velletri Libris: Bruno Vespa fa il pienone

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Cala il sipario sull’edizione 2020 della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris”,
ideata e realizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri in
collaborazione con Fondarc. Una manifestazione, in tempi di pandemia, portata a termine
nonostante gli impedimenti normativi e per questo ancora più sentita e preziosa visto
l’intento di regalare ai veliterni delle serate di normale e straordinaria cultura.

Ci hanno pensato i titolari della Libreria, Aurora De Marzi e Guido Ciarla, a ripercorrere un
programma di tredici serate sempre molto partecipate grazie alle tematiche trattate nei
libri dei vari ospiti che si sono avvicendati sul palco della Casa delle Culture e della Musica.

Dopo i doverosi ringraziamenti, è stata la volta degli interventi istituzionali di Vera Dani (Fondarc), Romina Trenta (Assessore alla Cultura del Comune di Velletri), Giancarlo Righini (Consigliere Regionale). Proficua anche la collaborazione con Telethon, che ha raccolto una somma importante di donazioni grazie alla generosità dei veliterni.

L’ospite più atteso dell’ultima serata era tuttavia Bruno Vespa, arrivato a Velletri per presentare il suo
“Bellissime” (edito da Rai Libri). Il noto giornalista e conduttore televisivo, intervistato dalla
collega Laura Chimenti, ha ripercorso in una trattazione accurata il fascino, la seduzione e
la pura bellezza delle donne che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano.

Da Gina Lollobrigida a Francesca Dellera, passando per l’indimenticabile Sophia Loren fino a Diletta
Leotta, che oggi sui social spopola con i suoi migliaia di followers e fans.

Il direttore ha spiegato che le tre caratteristiche caratteriali di queste donne vanno di pari passo: il loro
fascino le rende attraenti, la loro capacità di seduzione le pone al centro dei sogni degli italiani, la pura bellezza le rende uniche.

Vespa ha disegnato ritratti molto completi di attrici, giornaliste e conduttrici tv entrate di diritto nell’immaginario dei telespettatori e nel dibattito con Laura Chimenti è emersa la forza prorompente di queste donne, capaci di attirarsi la stima e la simpatia di migliaia di italiani per la loro competenza. Al termine della presentazione, in esclusiva per l’Ufficio Stampa di “Velletri Libris”, l’autore ha voluto
rivolgere un saluto alla città non prima di aver spiegato la genesi del lavoro poi dato alle stampe da Rai Libri: “L’idea è nata per raccontare settant’anni di storia del costume italiano attraverso diciotto donne. Da quelle del dopoguerra, come Sophia Loren e Gina Lollobrigida, fino a quelle che vivono i social come Belen Rodriguez e Diletta Leotta.

Sono loro le bellissime che hanno caratterizzato la storia del nostro cinema e del nostro
spettacolo, e anche della nostra vita quotidiana. È stato per me un grandissimo piacere” –
ha aggiunto il direttore – “presentare il libro qui a Velletri, in una rassegna molto raffinata
che neanche il covid è riuscita a fermare. Voglio fare i miei più sinceri complimenti a tutto
lo staff”, ha concluso Vespa.

Con il conduttore di “Porta a porta” si conclude la quarta edizione di una rassegna che ha accompagnato, seppur con le limitazioni di capienza, centinaia di persone durante un’estate atipica. Una scommessa vinta grazie alla perseveranza della squadra, capitanata da Aurora e Guido Ciarla, che lavora quotidianamente con la missione di “aggregare intorno al libro”.

Rocco Della Corte
Ringraziamenti: Regione Lazio, MIBAC, Lazio Crea, Fondazione di Partecipazione Arte &
Cultura Città di Velletri, Allianz, Banca Popolare del Lazio, Clinica Madonna delle Grazie,

Fondazione Telethon, IRC, Farmacia Montecuollo, Fantanimazione, Velletri Life Giornale,
PubliR, Le Camelie del Generale, Gelatomania, Casale della Regina, CREA.
Si ringraziano altresì: Edoardo Amati, Emanuele Cammaroto, Tiziana Mammucari, Silvia
Ciriaci e il circolo dei lettori, Rocco Della Corte, Riccardo Cimmino, Massimo Morassut, Pino
Siciliano e tutto lo staff della Libreria composto da Arianna Fiandra, Francesca Giuliani,
Luciana Spanu, Lorenzo Pistolesi, Maura Pigliucci, Piero Zomegnan, Sofia Bucci.
Si ringraziano tutti gli autori e tutte le case editrici intervenute.
Un ringraziamento speciale a Paolo Di Paolo che ha collaborato alla direzione
artistica della rassegna.

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Nemi, I Corsi-Parco dei Lecci: lettera al Sindaco Bertucci

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NEMI (RM) – Gentile Signor Sindaco di Nemi, prima di tutto, ci fa piacere esprimerle il nostro stato d’animo: ci sentiamo sollevati del fatto che abbia ingranato la retromarcia sulla realizzazione dell’isola ecologica non appena ha preso coscienza che non avrebbe incassato tutti i pareri positivi in conferenza dei servizi.

Come si dice, meglio tardi che mai

Spiace solo che molte persone abbiamo dovuto firmare, alzare la voce, difendere con forza le proprie ragioni soprattutto non avendo possibilità di proferire parola nel famoso consiglio Comunale con un blindato della polizia all’ingresso del Paese e lei che in Aula non ha concesso di ascoltare un rappresentante del neo costituito comitato I Corsi – La Radiosa.

Nonostante lei abbia più volte pubblicamente negato che ci sono degli scarrabili pieni d’immondizia al campo sportivo, molti di noi residenti continuano ad inviarLe anche sul suo smartphone le foto che testimoniano il contrario. Qui nella zona I Corsi l’olezzo è davvero forte, soprattutto adesso in estate.

Ci rivolgiamo a Lei che si manifesta sui giornali come persona che ascolta e noi ci vogliamo credere e le avanziamo delle semplici richieste:

  • Faccia installare le telecamere che ha annunciato mesi fa di aver messo in zona I Corsi – Parco dei Lecci. Con le telecamere gli incivili che abbandonano i rifiuti potranno essere identificati e sanzionati
  • Posizioni delle mini isole ecologiche mobili ad esclusivo utilizzo dei residenti tramite carta di identificazione (tessera sanitaria) su tutto il territorio in maniera tale da risolvere il problema di trovare un sito per una grande isola ecologica in un territorio ricco di vincoli ambientali e che nessuno dei residenti di Nemi vuole vicino casa propria.
  • Posizioni cestini per la differenziata nei punti più frequentati per evitare che i visitatori, turisti e altri gettino i rifiuti a terra
  • Tolga i mezzi della nettezza urbana dallo stadio comunale con relativi scarrabili e restituisca l’impianto sportivo alla collettività come fanno tanti altri Comuni d’Italia che adottano per i residenti la formula di utilizzo gratuito del campo di calcio comunale per promuovere lo sport e le attività all’aria aperta tra i giovani che invece sono costretti a giocarci di nascosto o ad andare nei Comuni limitrofi.

Non è difficile accogliere quattro semplici punti che migliorerebbero le condizioni dei suoi residenti e poi ne beneficerebbe realmente la cittadina di Nemi che splende a parole ma poco nei fatti. Grazie da parte di suoi concittadini.

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Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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