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Castelli Romani

Velletri, lotta al Covid-19: vaccinati oltre cento operatori sanitari alla Clinica “Madonna delle Grazie”

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VELLETRI (RM) – Ha preso il via lunedì scorso la campagna vaccinale presso la Clinica Madonna delle Grazie di Velletri. A seguito dell’autorizzazione della ASL Roma 6, infatti, il personale sanitario si è sottoposto all’inoculazione del vaccino anti-covid19 sotto la supervisione medica della dottoressa Valentina Mercurio.

“L’emozione è stata tanta, dato il periodo storico importante che stiamo vivendo su scala mondiale; inoltre la responsabilità, in qualità di Medico Referente, è stata notevolmente amplificata dal fatto che siamo stati fra le prime strutture convenzionate ad essere autorizzate ad inoculare i vaccini in sede”, ha detto Valentina Mercurio. Ampia l’adesione degli operatori sanitari della Clinica: sono stati oltre 115 i vaccinati.

La procedura è stata molto snella, grazie all’ottima organizzazione del personale adeguatamente istruito per l’occasione: “abbiamo scrupolosamente seguito il piano vaccinale anti Covid19 redatto dal Ministero della Salute. In una prima fase organizzativa”, ha spiegato il medico referente Valentina Mercurio, “abbiamo raccolto tutte le adesioni del personale afferente in struttura sia sanitario che non sanitario in modo tale da inviare alla Asl RM6 il numero esatto di tutti coloro che avrebbero aderito alla campagna vaccinale. In una seconda fase abbiamo selezionato tutti gli operatori sanitari aderenti.

Il numero esatto è stato poi inviato al personale preposto della ASL RM6 per la preparazione delle fiale di vaccino che sarebbero dovute arrivare in struttura”. Il personale sanitario da vaccinare è stato suddiviso in cinque fasce orarie e in ordine alfabetico in modo tale da non creare assembramenti.

Tutti gli aderenti, sono stati sottoposti a tampone antigenico rapido e a colloquio anamnestico, infine all’inoculazione della prima dose. Seguirà una seconda dose a tre settimane dalla prima, sempre secondo le stesse modalità organizzative. A fine giornata sono stati inviati dalla Clinica Madonna delle Grazie tutti i nominativi del personale sanitario vaccinato alla ASL.

Non è mancato un pizzico di emozione, sia negli operatori (Stefano Tomasso e Antonio De Palma, primi vaccinati già a Capodanno, hanno seguito le procedure di inoculazione) che nel personale vaccinato: “L’impatto globale della pandemia Covid19, a livello sanitario, economico, storico, istituzionale, è e sarà profondo ed ha rivoluzionato ed influenzato inevitabilmente il nostro modo di vivere.  Il vaccino anti Covid19 apre una speranza verso il futuro e grazie alla Casa di Cura Madonna delle Grazie questa speranza per noi sanitari si è concretizzata”, ha concluso la dottoressa Mercurio.

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Genzano di Roma, la boutique del falso: Guardia di Finanza sequestra 300 capi d’abbigliamento contraffatti

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GENZANO DI ROMA (RM) – Utilizzava i social network per promuovere la vendita di capi ed accessori di abbigliamento che riproducevano modelli delle più affermate griffe di alta moda un uomo di nazionalità marocchina individuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno sequestrato oltre 300 articoli contraffatti.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, dopo alcuni approfondimenti, hanno deciso di perquisire l’appartamento del venditore, situato a Genzano, al cui interno era stata allestita una vera e propria “boutique del falso”, costituita da oltre 300 pezzi – borse, scarpe, giubbotti, t-shirt, cinture e portafogli – recanti i marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e Adidas.

Oltre alla merce sono stati rinvenuti diversi campionari e un “brogliaccio” in cui erano annotati gli importi degli incassi, quantificati in circa 80 mila euro l’anno.

Il “commerciante” è stato denunciato per i reati di detenzione di merce contraffatta e ricettazione alla Procura della Repubblica di Velletri, che ha disposto la donazione dei capi di abbigliamento al centro religioso Don Orione, dopo averli privati dei loghi distintivi.

L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alla “filiera del falso”.

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Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Castelli Romani

Albano Laziale, rissa tra ragazzi a Villa Doria: 1 ferito grave in prognosi riservata

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ALBANO LAZIALE (RM) – Serata violenta nei giardini comunali di Villa Doria dove intorno alle 19:30 di ieri si è scatenata una rissa tra ventenni ma anche minori. I ragazzi hanno utilizzato una o più armi da taglio. Sono rimasti feriti due ragazzi: uno di origine romena di 23 anni, residente ad Albano e un ragazzo romano di 22 anni. Il ventitreenne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Tor Vergata con scheggiatura a una vertebra e ferite da taglio alle gambe. Il giovane di 22 anni ha riportato ferite da taglio, contusioni e trauma cerebrale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano Laziale e Castel Gandolfo. I militari hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere. Adesso gli inquirenti stanno cercando di identificare i ragazzi coinvolti, tra cui ci sarebbero anche dei minori e ricostruire la dinamica della rissa.

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