Connect with us

Castelli Romani

Velletri, prevenire infarto e malattie cardiovascolari: se ne è parlato al convegno promosso dall’associazione Nuovi Castelli Romani

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

VELLETRI (RM) – Quattro specializzazioni mediche a confronto per un unico obiettivo: la tutela del muscolo cardiaco da infarto e malattie cardiovascolari. E’ stato questo il tema del convegno “Salviamo il cuore” che l’Associazione dei Nuovi Castelli Romani ha promosso il 6 aprile scorso a Velletri, nella sede della Università Telematica Pegaso.

Patrocinato dal Comune di Velletri, da altri Comuni dei Castelli Romani e dalla stessa Pegaso, l’incontro ha visto la partecipazione dei medici Cosmo Evangelista (Cardiologo Ospedale Celio di Roma), Paolo Caso (Geriatra Ospedale Sant’Andrea) e Carola Evangelista (Angiologo Policlinico Umberto I).

Ad aprire i lavori Claudio Letizia (Professore di Ruolo in Medicina Interna, Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione, Università La Sapienza di Roma).

Ad accogliere ospiti e relatori il presidente onorario di NCR, Ettore Pompili e la direttrice Università Pegaso Velletri Roberta Atzori. Moderatore degli interventi Enzo Labasi, presente anche in rappresentanza del Comune di Rocca di Papa. Il Comune di Grottaferrata, invece, ha visto la partecipazione del consigliere Federico Pompili, quello di Marino dell’assessore ai Servizi Sociali Barbara Cerro.

L’argomento “cuore” proposto dall’Associazione dei Nuovi Castelli Romani, da quindici anni attiva nei temi di salute, sociale, cultura, informazione, religione e famiglia, ha avuto un pubblico presente e attento che ha interagito con i medici dopo ogni intervento. Tante le indicazioni e le raccomandazioni fornite dai sanitari che hanno aiutato a comprendere come lo stile di vita, in base a come impostato, può assumere la veste di elemento di prevenzione o fattore scatenante di rischio.

“Informare vuol dire curare” ha detto Claudio Letizia sottolineando come il concetto di salute sia da considerare quale insieme di un benessere fisico, psichico e spirituale. Le malattie cardiovascolari, ha detto, sono un’epidemia mondiale, la prima causa di morte per 15milioni di persone ogni anno. Il picco di ictus, infarti e aneurismi si registra dopo il risveglio del mattino. Sotto accusa fumo, ipertensione, colesterolo alto, diabete mellito, sovrappeso, alcol, stress: un insieme di concause che affatica cuore e vasi e prima o poi chiede il conto. Ad avvalorare l’esposizione di Claudio Letizia anche Cosmo Evangelista che ha focalizzato il suo intervento sulla cura dell’ipertensione per salvare il cuore. La pressione alta, un killer silenzioso e paziente spesso asintomatico, produce danni irreversibili come l’ispessimento patologico del miocardio. Più alta al mattino e causa più frequente di ictus, scende di giorno e poi notte. Una tra le malattie più diffuse nei Paesi industrializzati, interessa il 20% della popolazione.

“E’ uno dei maggiori problemi clinici di oggi» ha spiegato Evangelista anticipando come nel 2025 saranno un miliardo e mezzo gli ipertesi nel mondo e la metà non sa di esserlo. «Non è un problema da sottovalutare: se ci sono fattori di rischio è meglio non rimandare a domani il controllo e la cura”.

Paolo Caso ha invece illustrato la relazione tra fattore di rischio cardiovascolare e demenza spiegando come lo stato di “anzianità” ai nostri giorni si verifichi a 75 anni mentre il 65enne di oggi è come il 40enne di ieri. Oltre ai fattori di pericolo già evidenziati, sotto accusa anche gli errori dietetici e la sedentarietà che può essere sconfitta con 150 minuti a settimana di camminata a passo svelto (30 minuti al giorno per 5 giorni) preferibilmente in compagnia per favorire il rilassamento e la comunicazione. L’ attività fisica quale motivo di ritardo nell’insorgere della demenza è stato uno dei temi posti dal dott. Caso che ha evidenziato come riserve cognitive e flusso cerebrale possano migliorare grazie al movimento, fattore di potenziamento di forza ed equilibrio. Un programma favorito dal Ministero della Sanità che invita anche a mangiare meno carne e latte e più frutta, verdure e pesce.

Di arteriopatie periferiche con restringimento e/o occlusione delle arterie ha parlato invece Carola Evangelista che ha spiegato il funzionamento e la struttura dei vasi sanguigni e di come possano essere compromessi da uno stile di vita errato anche dal punto di vista alimentare e da una sofferenza cardiaca. Ecodoppler e angiografia gli esami obiettivi di valutazione. Flusso sanguigno e ossigeno ai tessuti gli elementi sotto esame soprattutto in presenza di dolore e lesioni che possono raccontare un inizio di necrosi delle estremità verso la quale si interviene, se in tempo utile. Da non sottovalutare, secondo il medico, i fattori di rischio come capillari, varici e ulcerazione delle vene.

“L’amore per noi stessi è un programma difficile da mettere in atto soprattutto se il lavoro impone ritmi sostenuti e stili di vita errati che poco tempo lasciano per l’attenzione alla salute – ha detto Ettore Pompili -. Con questo momento di conoscenza e presa di coscienza che, grazie alla collaborazione dei medici intervenuti, abbiamo offerto, mi auguro che il concetto di promozione e conservazione dello stato di benessere diventi consuetudine atta ad evitare l’insorgenza di patologie gravi e irreversibili. Sappiamo come la vita consapevole inizi nel momento in cui si diventa sostegno e tutela di noi stessi”.

“Siamo felici che proprio la nostra Università, luogo di formazione e trasferimento della conoscenza, sia stata la sede per un importante incontro con finalità sociali come quello promosso dall’Associazione dei Nuovi Castelli Romani, realtà che saremo lieti di ospitare per le altre iniziative di livello che vorrà proporci” ha concluso Roberta Atzori.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Castelli Romani

Incendio Monte Tuscolo, Bruno Astorre: “Infinita rabbia”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“Provo un senso di infinita rabbia e di profonda tristezza nel vedere le immagini del nostro Tuscolo in fiamme ad opera di maledetti criminali. Mi auguro che gli autori di questo delitto siano individuati e per loro ci siano pene esemplari.
In questo momento il mio grazie va a tutti i soccorritori, vigili del fuoco, volontari della Protezione civile, guardiaparco che hanno operato per domare l’incendio e limitare il più possibile i danni”. Queste le parole del segretario regionale Pd e senatore della Repubblica Bruno Astorre, molto legato all’area dei Castelli Romani e fautore della riqualificazione del Parco Archeologico del Tuscolo che fortunatamente non ha subito danni.

Serena Gara, vicepresidente della Comunità Montana non vedeva episodi del genere da oltre due anni: “Non si è mai verificato un incendio di questa portata – dice – neppure cinque anni fa quando un altro grosso incendio ha colpito il Tuscolo. Fortunatamente le fasce tagliafuoco che abbiamo installato a giugno hanno evitato che l’incendio colpisse l’aria archeologica che si è salvata tranne una parte di vegetazione vicino ai sepolcri. Abbiamo messo a disposizione degli inquirenti le immagini dell’unica telecamera che punta nella zona dell’incendio che si è propagato dalla zona Anagnina a salire”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Incendio Monte Tuscolo, il sindaco Andreotti ai colleghi: “Pronti a costituirci parte civile”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“Qualora si dovessero individuare responsabilità a danno del Bene Comune perpetrati da mascalzoni/delinquenti vi chiederò di costituirci in giudizio quale parte lesa insieme agli altri sindaci”. Questa la proposta e la ferma presa di posizione del sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti in relazione al grave incendio sviluppatosi la scorsa notte sul monte Tuscolopubblicata sul portale istituzionale del Comune dal primo cittadino  
“Il Consiglio Comunale su attività ed iniziative di questa natura – fa sapere il sindaco –  è pronto a dare il proprio contributo attraverso i suoi delegati in Comunità Montana.Andreotti ha quindi inviato “un ringraziamento a tutti i volontari della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco che in questo periodo si fanno in quattro per contrastate questi atti criminosi”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Castel Gandolfo, il sindaco Monachesi dopo recupero corpo nel lago: “Basta con gli sciacallaggi”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Dopo 16 giorni di ricerche il corpo di Carlo Paolo Bracco, annegato lo scorso 5 agosto nelle acque del Lago Albano, è stato riportato a riva/ritrovato oggi. Ad attenderlo la sua famiglia, cinta dall’affetto di tutta la comunità di Castel Gandolfo che in questi giorni è rimasta con il fiato sospeso in senso di vicinanza e di rispetto per quanto inaspettatamente accaduto a questa giovane vittima.
Vicinanza e parole di conforto sono arrivate alla famiglia Bracco anche dall’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Milvia Monachesi e della sua Giunta che hanno seguito passo passo tutte le operazioni di ricerca e/o di recupero.
Nei giorni scorsi, a seguito di un colloquio con la famiglia, il Sindaco si è fatto portavoce delle istanze e delle richieste di mamma Anna Maria, papà Filippo e del loro figlio Antonino e ha una lettera a sua firma a tutte le istituzioni e le autorità competenti a livello regionale, provinciale e
territoriale “affinché una tragedia così grande non colpisca più nessuna famiglia”.
“Da madre e da Prima Cittadina mi sono fatta portavoce del dolore della famiglia Bracco – ha dichiarato il Sindaco Monachesi – portando sulle scrivanie delle autorità e delle istituzioni che siedono al Tavolo operativo dedicato alla sicurezza del nostro lago le richieste necessarie ad
aumentare il livello di sicurezza sulle spiagge e in acqua con misure che andrebbero a sommarsi e a rafforzare il già presente regolamento comunale di balneazione”.
Nella lettera indirizzata a tutte le istituzioni che negli scorsi mesi hanno preso parte al Tavolo operativo “Laghi Sicuri 2019” – Regione Lazio, Città Metropolitana, Parco dei Castelli Romani, Comuni di Nemi, Genzano e Albano Laziale, Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo, Comando dei Vigili del Fuoco di Roma e Protezione Civile Regionale – sono state riportate le richieste della famiglia Bracco.
Tra queste la necessità di aggiungere ulteriori boe di segnalazione almeno una ogni 10 metri, al fine di renderle più visibili; la possibilità di dotare ogni lido di una torretta di avvistamento alta almeno 2 metri; la concessione dell’utilizzo del pedalò solo dietro firma di uno degli utilizzatori che ne attesti l’assunzione di responsabilità e dichiari di aver preso visione del regolamento di balneazione vigente; l’obbligo di indossare da ogni utilizzatore del pedalò di giubbotti di salvataggio, sanzionandone i trasgressori; ed infine assicurarsi che in ogni lido le norme sulla balneazione siano affisse in modo chiaro e ben visibile.

“Questo – continua il Sindaco- non è il momento di fare polemiche e sciacallaggio politico a suon di annunci stampa. Questo inverno ci siamo seduti intorno ad un tavolo con tutte le massime autorità coinvolte nella gestione delle acque interne, come lo sono il nostro lago e quello di Nemi, dando vita al progetto “Laghi Sicuri 2019” che garantisce nei giorni di massima affluenza turistica un’attività di prevenzione, avvistamento e soccorso mediante un mezzo nautico equipaggiato dall’Associazione DNEM per il salvataggio in acqua, il coordinamento delle operazioni dalla Sala
Operativa dei Carabinieri di Castel Gandolfo e corridoi sanitari per il tempestivo accesso dei mezzi di soccorso al lago. Purtroppo i fondi a disposizione permettono di attivare questo progetto solo nei fine settimana, ma tutti i giorni, da giugno a settembre, è in vigore anche il regolamento di
balneazione”.

Come prescritto dagli otto articoli del Regolamento di Balneazione 2019, ogni concessionario deve garantire il servizio di salvataggio nelle spiagge in concessione e nelle aree adiacenti. Mentre nelle aree libere, sia nelle aree boscate che non, è vietato tuffarsi. La balneazione nel lago è inoltre
possibile solo nelle ore diurne fino a una distanza di 100 metri dalla riva, segnalata dalle boe rosso/arancioni, e segnalato è anche il limite delle acque, pari alla profondità di 1,60 metri, entro il quale possono bagnarsi i non esperti di nuoto.
“La scorsa stagione – spiega Monachesi- abbiamo dovuto piangere la scomparsa di Elnur, un altro ragazzo che ha perso la vita nel lago Albano, e oggi ci stringiamo alla famiglia Bracco. È mio impegno che tragedie di questa portata non si ripetano e che il grido di dolore di questa madre e
questo padre, e dei familiari tutti, non resti sulla carta, ma sia un monito ad aumentare la sicurezza di tutti i bagnanti del nostro lago attraverso una sempre maggiore cooperazione tra la Regione Lazio, la Città Metropolitana, il Comune, le Forze dell’Ordine e quelle di primo intervento.
Un infinito grazie va ai Sommozzatori dei Vigili del Fuoco per il loro infaticabile lavoro svolto con grande professionalità ed umanità. Non si sono fermati mai, neanche il giorno di Ferragosto, si sono tuffati e rituffati senza sosta, e sempre hanno avuto parole di conforto e speranza per la
famiglia che seguiva tutti i loro movimenti.
Un grazie particolare al loro coordinatore Zelinotti e al Commissario di Polizia Ciampi che hanno diretto le operazioni che hanno portato al ritrovamento di Carlo”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Agosto: 2019
L M M G V S D
« Lug    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it