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Frosinone

Veroli, caccia al cinghiale vicino alle case: residenti presentano un esposto

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VEROLI (FR) – Un esposto denuncia contro le battute di caccia che si stanno pericolosamente ripetendo nelle vicinanze di case e abitazioni. E’ quanto presentato da alcuni residenti di Veroli al sindaco Simone Cretaro, alle forze dell’ordine e alle istituzioni regionali chiedendo loro l’immediato intervento.

L’esposto è stato firmato dagli abitanti di Via Crocifisso, cda Castello, Via Piacentini, Coste San Giacomo, denunciando il comportamento scorretto di una squadra di caccia al cinghiale che ha delimitato con alcune tabelle la zona che, come detto, comprende abitazioni e stalle
di animali.

I cittadini nella missiva hanno sottolineato di aver timore per la propria incolumità alla luce degli ultimi incidenti che si sono verificati e dunque chiedono al sindaco di intervenire per impedire qualsiasi battuta di caccia nelle vicinanze di abitazioni, far rimuovere le tabelle apposte in modo illegittimo e farle posizionare a molti km di distanza per non costringere i residenti verolani a non rinchiudersi
dentro casa per non correre il pericolo di venire colpiti da qualche pallottola sparata ai cinghiali: “Siamo favorevoli all’attività venatoria – sottolineano gli abitanti – soprattutto quella al cinghiale che sta arrecando danni alle coltivazioni causando anche incidenti stradali con feriti più o meno gravi. E’ fondamentale però il rispetto di tutte le leggi che regolano la caccia e soprattutto delle distanze per non arrecare
danni alle popolazioni”.

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Cronaca

Frosinone, crolla una parte di ponte a Picinisco: vola un auto

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Crollata la porzione di un ponte a Picinisco (FR), coinvolta un’auto e soccorso dai vigili del fuoco il conducente. Maggiori criticità nel Lazio e nella Campania: dalla notte svolti oltre 80 interventi a Roma, 50 a Caserta, 40 ad Avellino, più di 30 a Frosinone.
Squadre al lavoro già dalla sera di ieri in provincia di Sassari, in particolare nell’algheritano, per forti piogge: effettuati 50 interventi per allagamenti diffusi e danni d’acqua, ma non si segnalano criticità rilevanti.

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Cronaca

Da Frosinone al litorale di Roma: sventato traffico di droga e corruzione. Ecco come operavano

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Traffico di droga e corruzione da Frosinone fino alla zona di Ardea

Traffico di droga e corruzione da Frosinone fino alla zona di Ardea (Roma) è quanto scoperto dalla Squadra mobile di Frosinone che ha arrestato dieci persone, di cui una ai domiciliari. Nel corso dell’indagine i poliziotti hanno scoperto un gruppo che spacciava sostanze stupefacenti anche all’interno del carcere di Frosinone grazie all’aiuto di un agente della Polizia penitenziaria compiacente.

L’agente venne arrestato nell’agosto del 2017 mentre si recava al lavoro, con addosso, e nascoste nella sua autovettura, notevoli quantità di cocaina, hashish e marijuana, oltre a schede telefoniche, telefoni cellulari e preziosi, tutti oggetti che gli erano stati consegnati dalla moglie di uno dei suoi corruttori.

La donna, come emerso dalle indagini successive, si era col tempo imposta al vertice dell’associazione, passando dal ruolo di semplice vedetta a quello di luogotenente del capo dell’organizzazione, un pregiudicato di origine albanese.

La droga veniva smerciata in una palazzina di una zona popolare di Frosinone dove affluiva gente in ogni ora del giorno e della notte. Il gruppo poteva contare su una rete di spacciatori che vendevano la droga fino al litorale laziale.

L’operazione è stata condotta anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga dei Cinofili di Nettuno (Roma), di un elicottero del I Reparto volo di Pratica di Mare (Roma) e degli agenti del Reparto prevenzione crimine.

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Cronaca

Roccasecca, non gli basta il reddito di cittadinanza e ottengono anche i buoni pasto per l’emergenza Covid: indagati 10 falsi poveri

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ROCCASECCA (FR) – Ci sono i primi denunciati per aver percepito illecitamente i buoni pasto da 50 euro e 100 euro, per un totale di 1.850 euro, erogati dal comune di Roccasecca per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza covid-19.

I Carabinieri della Stazione di Roccasecca hanno avviato i primi accertamenti sulle domande formalizzate e su chi ha ottenuto i bonus. Al momento sono 10 gli indagati, 7 donne e 3 uomini, i quali, già beneficiari del reddito di cittadinanza, hanno fornito informazioni mendaci relative alle proprie condizioni economiche al fine di percepire indebitamente le erogazioni dello Stato. 

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